Visualizzazione post con etichetta Alessandro Bastasi. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Alessandro Bastasi. Mostra tutti i post

giovedì, marzo 30

Recensione - "Morte a San Siro" di Alessandro Bastasi

Recensione a cura di Patrizia Seghezzi

"Morte a San Siro" di Alessandro Bastasi è il thriller Frilli Editore recensito da ThrillerPages
Una vecchia villa, resti umani che affiorano dal terreno dove si sta lavorando.
I resti sono di una ragazza, Angela Pozzi, di cui il protagonista del libro, Guido Barbieri, era innamorato. Guido non è un investigatore, è un professore di storia, ma la decisione di scoprire cosa era veramente successo all'epoca lo porta ad affiancare la figlia, giornalista di un'emittente televisiva, in un'indagine difficile e contorta.
Milano ormai è la metropoli che conosciamo e nei ricordi di Guido scorrono le immagini malinconiche e in bianco e nero della sua vecchia Milano, con le latterie e l'onnipresente smog delle caldaie a carbone.

lunedì, aprile 11

Recensione - "Era la Milano da bere" di Alessandro Bastasi

Recensione a cura di Massimo Minimo

"Era la Milano da bere" di Alessandro Bastasi è il thriller Fratelli Frilli Editore recensito da ThrillerPages
L’esistenza di Massimo Gerosa, manager in carriera, subisce una brusca svolta quando viene licenziato. Oltre al lavoro l’uomo perde la dignità: cacciato di casa dalla moglie, si riduce a vivere in infime pensioni e poi addirittura a dormire nel suo SUV.  Animato da uno spirito di vendetta verso Roberto Modigliano, il suo ex principale, Gerosa sembra trovare un appoggio in un movimento politico di estrema destra. L’odio verso chi l’ha licenziato sta per spingerlo verso un gesto estremo, quando proprio una telefonata del suo “nemico” cambia tutte le carte in tavola.

Il romanzo s’inserisce nel filone del noir sociale di cui Bastasi è uno dei principali esponenti. Come nelle opere precedenti, l’autore è molto attento al contesto nel quale si svolgono le vicende dei suoi personaggi.

lunedì, gennaio 25

Recensione - "Era la Milano da bere" di Alessandro Bastasi

Recensione a cura di Patrizia Seghezzi

"Era la Milano da bere" di Alessandro Bastasi è il nuovo thriller Fratelli Frilli Editori recensito da ThrillerPages
Una fine dura, amara, crudele, come duro, amaro, crudele, impietoso è tutto questo splendido libro.
L'autore ha la grande capacità e sensibilità di scrutare sin nel profondo dell'animo una società allo sbando sotto tutti gli aspetti, politici, sociali, culturali.
E quindi ci ritroviamo un personaggio, Massimo Gerosa, manager in carriera in un colosso dell'informatica, che improvvisamente perde il suo posto di lavoro in seguito a una decisione discutibile.
Inizia una discesa verso l'inferno, la vita dorata diventa una vita avvelenata di stenti, ubriachezza, la vita del perfetto barbone. Abbandonato dalla moglie e dalla figlia Massimo cade in un precipizio di povertà, sino a che viene tratto in salvo da un esponente dell'estrema destra che gli offrirà un posto dove dormire e successivamente finirà a fare il guardiano notturno nelle sede del movimento.

giovedì, dicembre 12

Recensione LA SCELTA DI LAZZARO di Alessandro Bastasi

Recensione a cura di Massimo Minimo

Milano, 2012: Lazzaro Mainardi è il proprietario della casa editrice “Autunno Verde” che si occupa di letteratura ecologista; vive con la moglie Samar, conosciuta in Libano trent’anni prima. In un’altra esistenza Lazzaro è stato membro di Azione Proletaria, un gruppo terroristico che negli anni ottanta aveva versato molto sangue. Arrestato dopo un conflitto a fuoco con le forze dell’ordine, l’uomo ha scontato la sua pena e si è rifatto una vita. Almeno così pare, perché un giorno il passato torna prepotentemente a bussare alla sua porta e gli fa capire che i conti non sono affatto chiusi, anzi. Lazzaro dovrà quindi compiere una scelta, quella definitiva.
Ambientato nell’arco di un trentennio, dal 1982 al 2012, il romanzo racconta la parabola del protagonista, che è poi il simbolo di una parte di quella generazione. Dalla sua entrata nella lotta armata alla fuga in Libano, dove sarà testimone dei massacri compiuti a Sabra e Chatila ad opera delle milizie cristiano-falangiste. Dopo il rilascio dal carcere, Lazzaro prova a costruirsi una parvenza di normalità, mentre il nostro paese sprofonda sempre più verso un ritorno a leggi liberticide e reazionarie. Una narrazione dura nella quale non mancano, però, attimi di delicatezza e d’amore, come quello, intenso, del protagonista per Samar. Il finale, forse l’unico possibile ed immaginabile, è un vero e proprio pugno nello stomaco e non può lasciare indifferenti.

sabato, settembre 8

IL NOIR ITALIANO - Vivetelo nelle librerie.

Mantova 7 Settembre 2012




Reading organizzato da Marco Piva (Corpi Freddi)
Autori presenti:

Alessandro Bastasi - Città contro
Elena Mearini - Undicesimo Comandamento
Sara Bilotti - Nella carne
Marilù Oliva - Mala suerte
Alessandro Berselli - Non fare la cosa giusta
Mauro Marcialis - Il sigillo dei Borgia
A.Novelli e G.Zarini - Acque torbide 
Piergiorgio Pulixi - Una brutta storia
Massimo Rainer - Chiamami buio
Gianluca Morozzi - Chi non muore
Pierluigi Porazzi - L'ombra del falco
Tersite Rossi - Sinistri


martedì, novembre 8

Racconti - INSONNIA di Alessandro Bastasi

Clicca Play, e leggi il racconto.
E’ notte ormai, da parecchie ore, ma non riesce a dormire. Non trova la posizione. Non riesce a stare bocconi, l'unico modo per addormentarsi. E' troppo grasso.
Ma come cazzo fa Clara a dormire, col pancione che le cresce di settimana in settimana, diosanto!

Finisce che si alza e ciabatta fino in bagno a luci spente. Chiude accuratamente la porta, accende la luce, si guarda allo specchio. Di fronte. Di profilo. Si sorride. Rimane lì per un po’, seduto sul water, senza fare niente.

Si alza, si gira e piscia. Il sesso molle in mano, gli spruzzi sul muro, puzzo di urina. Non tira neanche l’acqua.

Riciabatta per la casa, stavolta accendendo tutte le luci, fino in cucina.

C’è un portacoltelli di legno, con le lame di varie dimensioni infilate di sbieco nelle fessure. E’ sul ripiano della mensola, vicino alla finestra. Lui prende i coltelli, uno dopo l’altro, li guarda a lungo, li muove un po’, per vedere i riflessi sull'acciaio, poi li rimette a posto. Tutti tranne uno, il più grosso, il più pesante. Il più appuntito. Sostiene il manico tra il pollice e l’indice della destra, la punta rivolta verso il basso, contro il suo piede. Quello con la cicatrice.

Lascia andare il coltello. Che si conficca profondo nella carne. Cristo! Spalanca la bocca di colpo, ma non urla. Lo stesso male di tanto tempo fa, quando il carabiniere gli aveva sparato dal pianerottolo, e lo aveva colpito proprio in quel piede, mentre lui fuggiva. Ponendo fine alla sua carriera di latitante.

“… condannato a sei anni per sovversione e costituzione di banda armata…”

Fanculo! Acqua passata.

Cazzo, il sangue non si ferma. Va in bagno, imbeve una matassa di ovatta con del disinfettante, se la preme sul piede. Poi lo fascia ben bene, stringendo forte. Come faceva sua madre quando era piccolo e lui si sbucciava le ginocchia.

Torna a letto. Alla luce notturna che filtra dalle persiane si mette a guardare Claretta. Chissà di chi è, quel figlio! Non lo sa neanche lei. Ma chi cazzo se ne frega! Lei gli era piaciuta subito, anche col figlio nella pancia. Solo che non sapeva quanto fosse rompicoglioni. Come la madre, del resto, che lo adora perché ha preso con lui la sua Clara, che altrimenti chissà come faceva.

Bisogna decidere cosa fare. Alle otto deve chiamare in ufficio e dire che sta male. Dopodiché può starsene a letto a guardare un film in dvd, oppure zoppicare per strada, procurarsi una pistola e sparare così, a casaccio, dalla finestra, ammazzare un po’ di gente, un colpo in bocca e via.

Opta per la prima soluzione, la meno faticosa. Clara esce di casa, non prima di fargli le raccomandazioni, di non muoversi dal letto che può fare infezione, e ci penso io alla cena, e a pranzo mangiati il prosciutto e melone che c’è in frigo, e…

A metà mattina arriva la suocera, col sorriso a cuore. Cos'è successo, caro? Clara mi ha detto che ti sei ferito, hai bisogno di qualcosa? Va tutto bene tra di voi, vero? E quand'è che pensi di sposarla? Sì, sì, dice lui, sì, va bene, tra un mese…

La sera Clara torna, con un sacchetto dell’Esselunga carico di roba. Suda per la fatica, perché deve trascinarsi dietro anche il pancione. Come stai, caro, cinguetta. Ti preparo qualcosa di buono? Cosa hai fatto tutto il giorno, eh? pelandrone! e comincia a baciargli il piede malato, poi gli toglie i pantaloni del pigiama e sale su, ma cosa vuol fare ‘sta stronza, sta' ferma, Clara, sta' ferma, sto male… Clara, sto male, santo cazzo, ferma! Lei non sente, e allora lui la rovescia sul letto e le preme il cuscino sulla faccia. Basta, borbotta, basta. Basta.

Lo tiene premuto per parecchio, il cuscino. Poi lo solleva, piano.

Si siede sul bordo del letto, stando attento a non poggiare male il piede per terra. Si accende una sigaretta e aspira forte.

Si alza, e zoppicando arriva alla porta della stanza. Si gira. Si appoggia allo stipite.

Sul letto c’è il corpo di Clara. Dentro di lei, il corpo del figlio di chissà chi.

Cazzo, anche stanotte non si dorme.


Testo a cura di Alessandro Bastasi
Musiche Fotografie a cura di Irene Petrella

Lo staff di thrillerpage vi prega di 
condividere il racconto, se vi è piaciuto, su Facebook o su Twitter
e di commentare il racconto.
Trovate appena sotto questo post la voce "posta un commento"

Per visualizzare tutti i racconti cliccate qui


Condividi



760x54_promo

mercoledì, novembre 2

INTERVISTA a Bastasi Alessandro

Oggi scambiamo due parole con l'amico Alessandro Bastasi sul suo ultimo libro Città contro.
Ad intervistarlo ci ha pensato il nostro thrillerino Massimo Minimo.

Partiamo dal titolo : perché “Città contro”?
Perché, attorno alla vicenda che racconto nel romanzo, ruotano personaggi, istituzioni, cittadini che sono effettivamente l’uno contro l’altro: gran parte della cittadinanza che è contro il fenomeno dell’immigrazione e quindi contro le iniziative “buoniste” nei confronti degli immigrati (simboleggiate dalla Opus Christi di don Vittorio Ruffini); la polizia giudiziaria contro la procura della repubblica; conflitti all’interno dello stesso mondo degli immigrati tra chi è sfruttato e chi si dà alla criminalità (il Moro, Selim, …) diventando a sua volta sfruttatore.
Il romanzo è ambientato nella tua città, Treviso, che non ne esce molto bene. Hai ricevuto critiche o qualcosa di peggio per questo?
Al momento no, forse perché ancora il romanzo non l’hanno letto! Vedremo dopo la presentazione che farò a Treviso il 24 novembre che cosa succederà… Mi presenterà un giornalista della “Tribuna di Treviso” (gruppo Repubblica-Espresso) cui il libro è piaciuto molto e che curerà la recensione sul suo giornale. “Hai descritto uno spaccato della vita trevisana ahimé molto fedele”, mi ha detto. Stiamo a vedere…
Treviso, emblema del ricco nord-est italiano e specchio di una società in cui conta più ciò che hai rispetto a cosa sei. Da dove nasce tutto questo secondo il tuo parere?
Secondo me il fenomeno, che non è certo limitato a Treviso e zone limitrofe, nasce da un improvviso passaggio da un’economia di tipo essenzialmente agricolo, povera e culturalmente chiusa tra le prediche del prete e lo strapotere del padrone, a un’economia basata su mille piccole imprese industriali e commerciali nate velocemente come i funghi. Una transizione repentina, vissuta senza elaborazioni culturali, che ha portato a una sorta di rivincita sul passato: adesso anch’io “posseggo”, anzi, possiedo più degli altri! Non c’è tempo, per chi deve arricchirsi dopo tanta depressione (ricordiamoci che il Veneto era negli anni Cinquanta e Sessanta terra di emigranti), di stare a pensare alla cultura, un lusso che non ci si può consentire, soprattutto se può mettere in discussione uno stile di vita faticosamente guadagnato. Di qui, anche, il carattere profondamente conservatore della maggioranza di quella società, che spesso fa vedere il “foresto” come un pericolo. Treviso, scrivo nel romanzo, è “orfana dello spirito, troppo ricca di concretezza inutile”
Tema centrale del libro è la questione degli immigrati e della loro difficile convivenza con gli italiani, che spesso sfocia in tragici eventi. Pensi che un giorno sarà possibile un’integrazione pacifica o è pura utopia?
Domanda difficile! Non lo so. Ma non sono molto ottimista. Affrontare il tema dell’immigrazione solo come problema di ordine pubblico certo non aiuta. D’altra parte l’immigrazione, lo spostamento di masse di persone da aree del pianeta più arretrate verso aree ricche, è un fenomeno epocale, inarrestabile, e se non lo si governa con politiche che favoriscano il dialogo tra culture, che accettino l’affermarsi della multiculturalità andremo davvero incontro a situazioni conflittuali che non riusciremo a controllare.
Descrivi le drammatiche condizioni del campo in cui sono costretti a vivere gli immigrati . Hai potuto verificare di persona la loro situazione?
Come ho già detto in un’altra intervista, qualche anno fa sono andato a visitare un campo di migranti, anch'esso alle porte di Treviso, anche se collocato diversamente da quello del romanzo. Nel campo insegnava l'italiano (come l’Alberto Sartini del romanzo) una mia amica, una maestra in pensione, che non solo mi ha illustrato le condizioni di vita, ma mi ha raccontato le storie di queste persone, alcune delle quali ho trasportato nel romanzo. Sono poi diventato amico di un senegalese che, a Milano, incontro tutti i sabati nei pressi di un mercato, dove vende la rivista Terre di mezzo, e lui mi racconta del terrore di vivere senza permesso di soggiorno, lui che, come il Moussa del libro, non fa nulla di male se non raccattare quattro soldi da inviare a casa.
Due personaggi mi hanno colpito in particolare : uno, Moussa, in positivo, l’altra, Betti, in negativo. Puoi dirci qualcosa di loro, senza svelare troppo a chi ancora non ha letto il libro?
Moussa è il tipico migrante che lascia il suo paese, e i suoi affetti, in cerca di fortuna. E’ un senegalese, proveniente da un villaggio senza prospettive, deve mantenere la moglie, i figli e il vecchio padre. Lui lavora, ha il permesso di soggiorno, è in regola. Ma con la crisi è stato licenziato, e il permesso gli sta per scadere. Moussa ha fama di persona onesta, integra, è sensibile ed educato. E Giovanna, che coopera con la Opus Christi, lo aiuta, affidandogli il compito di farle da segretario. Moussa lavora in casa di Giovanna, dove ha la ventura di passare molte ore gomito a gomito con Betti, la giovane colf. E qui succede quello che si può immaginare. Moussa è un uomo vigoroso, e Betti, nonostante i suoi pregiudizi sugli uomini di colore, non se lo lascia scappare…
Betti invece è l’emblema di certa gioventù di provincia, poco colta, succuba delle mode, di uno stile di vita imposto dai canoni pubblicitari, insoddisfatta del suo stato. E’ irrequieta, sessualmente disinvolta, il mondo che sogna è quello delle Gregoraci, delle starlette della TV, delle Noemi Letizia… meta che ritiene di poter raggiungere grazie alla sua bellezza prorompente anche se un po’ volgare. “Aveva sentito dire dell’agenzia di un tale a Milano, il tizio delle dive della televisione. Ecco, quello sarebbe stato il prossimo passo. E se le avessero chiesto di darla a qualche potente, non si sarebbe di certo tirata indietro.”
Sei già al lavoro sul prossimo libro?
In realtà di idee nella mia mente ne stanno girando parecchie. Una di queste vede ancora come protagonisti Alberto Sartini e sua moglie Valentina, già personaggi della “Gabbia criminale” e di questo “Città contro”, in una nuova storia di sangue e delitti. Ma quello che mi intriga di più è uno spunto del tutto nuovo per un romanzo noir ambientato a Milano, dove il protagonista è un ex terrorista delle Brigate Rosse, che a un certo punto si trova a fare i conti con la propria storia. Il plot è già abbastanza definito, devo trovare il tempo di mettermi al lavoro.
Parliamo un po' di te, di cosa ti occupi nella vita oltre a scrivere?
Oltre a scrivere recito, un’antica passione che mi ha portato negli anni Settanta a lavorare con Gino Cavalieri, uno dei grandi del teatro veneto. L’ultimo lavoro cui ho partecipato è “Virginia”, un atto unico andato in scena alla fine del 2010, e che ancora portiamo in giro, scritto da un magistrato-scrittore, Giuseppe Battarino, e da Dolores Fusetti e Luciano Sartirana. La messa in scena analizza il rapporto tra un giudice (io), una giovane imputata di spaccio di stupefacenti e il suo avvocato (una donna), nella fase istruttoria in cui il GIP deve convalidare o meno un arresto. E poi ho un lavoro, sono amministratore delegato di una società di software. Ancora per qualche anno…
Cosa ti ha portato a diventare scrittore?
“Scrittore” è una parola grossa. Sarò “scrittore” se e quando potrò vivere dei miei libri. Per ora sono uno “scribacchiante”. In realtà ho sempre scritto, arrivato a Milano nel 1976 ho iniziato a scrivere cronache teatrali per riviste del settore e per un quotidiano, ho scritto un saggio sui media (“Antitrust e pluralismo”), e poi racconti, alcuni dei quali pubblicati in antologie o in siti letterari. A scrivere il primo romanzo mi ha portato una mia permanenza in Russia a cavallo tra il 1990 e il 1994. Le vicende storiche epocali cui assistevo (la caduta dell’URSS, la nascita della nuova Russia) mi hanno spinto a raccontarle in un’opera di fiction. Così è nata “La fossa comune”, così è nato il Bastasi “scribacchiante”.
Dimmi un nome straniero e uno Italiano, di autore che preferisci.
Raymond Chandler. Maurizio de Giovanni.

Se vuoi leggere altre interviste, clicca QUI 

Condividi


760x54_promo

giovedì, ottobre 20

Recensione de CITTA' CONTRO di Alessandro Bastasi

Recensione di Massimo Minimo:
Un romanzo che non è “solo” un romanzo, in quanto racconta una storia che potrebbe, purtroppo, accadere. Una cittadina del nostro ricco nord-est, Treviso, è sull’orlo di una crisi di nervi per la folta presenza di immigrati. Un ‘organizzazione, guidata da un prete scomodo, fa di tutto per dar loro una mano e perciò è vista di cattivo occhio. In questo clima difficile, destinato ben presto ad esplodere, matura l’omicidio di un’anziana signora, subito seguito dal suicidio del presunto assassino : un nero, ovviamente. La polizia giudiziaria e buona parte della politica locale, appoggiate dalla stampa, premono per chiudere rapidamente il caso. Il sostituto procuratore chiamato ad indagare non è, però, convinto ed assume come collaboratore il professor Sartini, personalmente coinvolto nei fatti. La verità si rivelerà ben diversa e verrà alla luce, ma ad un prezzo molto alto.
“Città contro” ha il merito di descrivere alla perfezione la ricca provincia italiana, specchio di una società in cui la dignità delle persone si misura da quanto e cosa queste possiedono. La paura di ciò che è “diverso” si accompagna al finto perbenismo di chi va in chiesa alla domenica per poi disattendere puntualmente tutti i Comandamenti. Il sentimento prevalente che pervade il libro è la rabbia : quella della popolazione locale che vede messa in pericolo la sua “supremazia” , ma anche quella degli immigrati e di quei pochi che stanno dalla loro parte. E’ una rabbia che si trasmette al lettore, o almeno così è successo a me. A costo di apparire retorico, mi permetto di aggiungere un’ultima riflessione : prima di dare addosso a queste persone, verifichiamo le condizioni disumane in cui sono costrette a vivere e lavorare. Forse, così, capiremmo un po’ di più le loro ragioni.

Voto 4/5

INTERVISTA a Bastasi Alessandro

Solo il rumore dei nostri passi, qualche parlottio isolato, gruppetti di tre, quattro uomini accucciati sui talloni tra una roulotte e una baracca. Al chiarore fioco che filtra da sotto una porta intravedo qualcosa che assomiglia a delle spranghe di ferro. Non tutti saranno ragionevoli come Khalid, penso.

Un campo di immigrati, gestito da un’organizzazione religiosa sospettata di favorire il reato di clandestinità, è oggetto delle mire di imprenditori senza scrupoli, di racket criminali e di torbidi interessi politici.
La popolazione è inquieta. Ha paura di ciò che non capisce, di ciò che non sa, di ciò che è diverso: il colore della pelle, la lingua, le abitudini, le storie, la religione. In questo scenario si consuma un duplice delitto. L’intolleranza, a lungo repressa, esplode. I nuovi arrivati diventano una minaccia da allontanare subito, prima che sia troppo tardi. La città si divide, una conflittualità latente si insinua tra gli stessi immigrati. Persino tra la procura e la polizia giudiziaria cresce l’erba maligna della contrapposizione ideologica. Attorno ai due delitti si intrecciano rapporti umani e sentimenti, destini già scritti e scelte di vita, tanti misteri, piccole storie, come la vicenda drammatica di Modibo, l’africano del Mali col volto devastato dal fuoco. Con il sostituto procuratore collabora Alberto Sartini, il protagonista del romanzo "La gabbia criminale", che nel campo dei migranti insegna la lingua italiana.
Alberto, nato “alla fine della prima metà del secolo scorso”, non riesce più a riconoscersi in una società nella quale i valori in cui ha sempre creduto non hanno più cittadinanza. Sarà proprio l'incontro con i nuovi “dannati della terra” a dargli la spinta necessaria per superare un difficile momento della sua vita.

Autore: Alessandro Bastasi
Titolo : Città contro
Prezzo di copertina € 12,00
Su Amazon a €10,20 

Editore Eclissi
Formato: Pag.: 256

Alessandro Bastasi è nato a Treviso nel 1949. E stato attore e autore di articoli teatrali per varie riviste del settore. Nel 1994 ha scritto il saggio
I mezzi di comunicazione di massa: antitrust e pluralismo.
Ha pubblicato due romanzi: La fossa comune (2008) e La gabbia criminale (2010, Eclissi Editrice).
Suoi racconti sono presenti in antologie e siti letterari.
Attualmente vive a Milano ed è amministratore delegato di una società del settore IT.
Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...

Cronologia Post

Autori

Agatha Cristie (3) Alberto Custerlina (3) Alessandro Bastasi (9) Alessandro Berselli (1) Alessandro Perissinotto (2) Alessandro Vizzino (2) Alessandro Zanoni (2) Alfredo Colitto (16) Allan Guthrie (1) Andre Helena (5) Andrea Camilleri (7) Andrea G.Pinketts (3) Angela Capobianchi (4) Anne Holt (6) Anthony Neil Smith (2) Ariana Franklin (2) Arnaldur Indridason (3) Arne Dalh (2) Ballario Giorgio (2) Bill James (3) Bret Easton Ellis (2) Brian Freeman (9) Camilla Läckberg (7) Carin Gerhardsen (2) Carlo Luccarelli (3) Carolyn Graham (2) Charles Willeford (2) Charlotte Link (5) Chelsea Cain (3) Chiara Palazzolo (4) Ciro Auriemma (5) Claudio Paglieri (5) Cody McFadyen (1) Cormac McCarthy (2) Cornell Woolrich (1) Dan Simmons (3) Daniel Silva (5) Dean R. Koontz (3) Derek Raymond (4) Dominique Manotti (4) Don Winslow (12) Donald Westlake (2) Donato Carrisi (11) Douglas Preston e Lincoln Child (4) Ed McBain (2) Elisabetta Bucciarelli (6) Elizabeth George (1) Elmore Leonard (6) Eraldo Baldini (2) Fabrizio Canciani (2) Ferdinando Pastori (25) Francesca Battistella (10) Francesca Bertuzzi (3) Francesca Scotti (8) Francisco Gonzalez Ledesma (2) Frédéric H. Fajardie (2) Genna Giuseppe (1) George Simenon (5) George V. Higgins (3) Giampaolo Simi (2) Giancarlo De Cataldo (6) Giancarlo Narciso (8) Gianni Farinetti (1) Gianni Simoni (11) Gianpaolo Zarini (6) Giorgio Faletti (2) Giorgio Scerbanenco (11) Giuliano Pasini (8) Giuseppe Foderaro (3) Giuseppe Leto Barone (8) Greg Iles (4) Harlan Coben (1) Henning Mankell (1) Iain Pears (3) Ian McEwan (2) J. A. Konrath (1) James Ellroy (7) James M. Cain (2) James Patterson (14) James Rollins (6) Janet Evanovich (1) Jean Christophe Grangè (1) Jean Claude Izzo (1) Jean-Patrick Manchette (5) Jefferson Bass (2) Jeffery Deaver (10) Jerker Eriksson (3) Jim Nisbet (2) Jim Thompson (6) Jo Nesbø (12) Joe R. Lansdale (8) John Verdon (2) Jonathan Kellerman (3) Josè Carlos Somoza (3) Justin Cronin (2) Karin Slaughter (9) Ken Follet (2) Laura Costantini (3) Leo Malet (3) Leonard S. Goldberg (2) Linda Castillo (4) Linda La Plante (1) Linwood Barclay (2) Liza Marklund (3) Lorenza Ghinelli (5) Loriano Macchiavelli (5) Luca Filippi (4) Lucia Tilde Ingrosso (6) Luigi Romolo Carrino (4) Maj Sjöwall (1) Marco Bettini (2) Marco Buticchi (4) Marco Malvaldi (8) Marco Vichi (8) Marilù Oliva (6) Mario Mazzanti (9) Mary Higgins Clark (2) Massimo Lugli (5) Massimo Rainer (3) Matteo Righetto (1) Matteo Strukul (9) Maurizio De Giovanni (15) Mauro Marcialis (9) Michael Robotham (3) Micheal Connelly (7) Michele Giuttari (4) Omar di Monopoli (2) Paolo Grugni (5) Paolo Roversi (6) Patrick Fogli (9) Patrizia Mintz (6) Paul Harper (1) Petros Markarism (1) Philip Roth (1) Philippe Claudel (1) Philippe Djian (3) Piergiorgio Pulixi (19) Pierluigi Porazzi (6) Pierre Lemaitre (7) R.J Ellory (2) Remo Bassini (4) Riccardo Perissich (1) Richard Matheson (2) Roberto Costantini (6) Robin Cook (2) Rodolfo Wlash (1) Sabine Thiesler (3) Sam Durrel (3) Sam Neill (1) Sandrone Dazieri (3) Sara Bilotti (11) Sasha Naspini (3) Schätzing Frank (1) Seba&Fra (6) Sebastian Fitzek (5) Seth Grahame Smith (1) Shane Stevens (4) Simone Sarasso (5) Stefano Di Marino (34) Stelvio Mestrovich (4) Stephen King (11) Steve Berry (3) Stuart Macbride (4) Susanna Raule (3) Tersite Rossi (5) Tess Gerritsen (5) Tim Willocks (5) Ugo Barbàra (3) Ugo Moriano (2) Valerio Varesi (6) Victor Gischler (6) William Landay (2) Wulf Dorn (8)

Da non perdere

Da Evitare

NonSoloThriller

Interviste

Post più popolari

Questo sito non rappresenta una testata giornalistica e viene aggiornato senza alcuna periodicità. Pertanto, non può essere considerato in alcun modo un prodotto editoriale ai sensi della L. n. 62 del 7.03.2001.