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martedì, ottobre 16

Recensione ROMANZO CRIMINALE di Giancarlo De Cataldo

Ho iniziato questo libro giusto perchè non ho visto il film di Placido e nemmeno la serie televisiva di cui ho sentito parlare quasi sempre in maniera positiva e anche perchè incuriosita dalle tante lodi sentite.
Il libro vale la pena di prenderlo, leggerlo, assaporarlo perchè è scritto decisamente bene.
De Cataldo ci racconta un pezzo di storia "buia" della nostra Italia, in particolar modo di Roma, dove una banda (abbastanza raffazzonata per la verità) decide di possedere la città.
 Il Libanese, il Freddo, il Dandi e decine di altri personaggi (un po' la pecca del romanzo, a volte avrei avuto bisogno di un indice per ricordarmi chi era e cosa aveva fatto un certo personaggio!) diventano sempre più potenti.

domenica, giugno 10

Recensione PERICLE IL NERO di Giuseppe Ferrandino

Voto 
"Il mio padrone è Luigino Pizza, che tutti lo chiamano così a causa delle pizzerie...Io mi chiamo Pericle Scalzone... Di mestiere faccio il culo alla gente"
Un libro di sole 144 pagine che si legge in giornata e sicuramente lascia il segno.
Pericle è un galoppino Napoletano trentenne che lavora per Luigino Pizza. E' brutto, ignorante e ha i capelli un po' bianchi, ma mamma gli ha detto che anche suo padre gli aveva. Lui per Luigino picchia la gente, con un sacchetto pieno di sabbia li stordisce, dopo li lega e tira fuori il "pesce",  lo cosparge di pomata antibiotica e......

mercoledì, aprile 11

Recensione 14 COLPI AL CUORE - Autori vari

Voto 
l mio amico Nino Bonanno mi ha prestato da leggere un libro di Autori Vari edito Mondatori nel 2001, dal titolo “14 colpi al cuore”. 
Quest'antologia è curata da Serge Quadruppani e gli scrittori che è riuscito a raccogliere sotto l’etichetta Mondatori sono di tutto rispetto, basti dire che il primo racconto è di Andrea Camilleri, per l’appunto la “Ballata per Fofò La Matina”, divenuto in seguito quel meraviglioso e singolare romanzo di “La stagione della caccia” edito Sellerio.

sabato, marzo 10

Recensione de PICCOLO BLUES di Jean-Patrick Manchette

Recensione a cura di Antonia Dettori   
Voto 
Che meraviglia leggere un libro dove il lettore può farsi cullare dalle note musicali (vengono citati numerosi pezzi) e inoltre “vedere” le immagini che questo romanzo genera con le minuziose descrizioni tipiche di questo scrittore. E’ stato questo il mio approccio a “Piccolo blues”. Se qualcuno ha la pazienza di rileggere ciò che ho scritto per “Piovono morti”, noterà la differenza poichè considero questo romanzo di gran lunga superiore.

martedì, febbraio 14

Recensione de OPERAZIONE MASSACRO di Rodolfo Walsh




Recensione a cura di Diego Thriller:

Questo resoconto giornalistico è agghiacciante, un vero e proprio reportage della notte dell'operazione massacro. Agghiacciante perché tutta la storia, le parole e i fatti riportati in questo libro sono realmente accaduti. Agghiacciante perché dodici uomini, dodici amici che stanno ascoltando alla radio un incontro di boxe, nel giro di cinque ore sono imprigionati e condotti in una zona deserta per essere giustiziati. Solo la metà riesce fortunatamente a scappare, gli altri sei sono giustiziati a colpi di fucile. Alcuni colpiti alle spalle mentre corrono per salvarsi, altri chiedendo pietà in ginocchio. 

domenica, gennaio 1

Recensione de IL VIZIO DELL'AGNELLO di Andrea G. Pinketts

Recensione a cura di Cristina Aicardi:

Milano è una città di pazzi e di cani....
Una storia allucinata ed allucinante spesso al limite del surreale con personaggi strani, forse un po' matti, o forse solo meno matti di quelli che si credono sani e che si nascondono dietro una scrostata facciata di perbenismo. Una facciata che viene abbattuta con una prosa tanto ricca quanto essenziale, arguta ironica, pungente, dissacrante. Decisamente divertenti ed originali i giochi di parole, le metafore ,le riflessioni e le digressioni che sembrano distrarre dalla trama, ma che sono l'ossatura centrale del libro. Una lucida ed irriverente analisi della Milano della fine anni '80, che forse nel suo voler apparire e nella sua indifferenza non è poi molto diversa da quella di oggi.
E la trama? Strana, forse impossibile, probabilmente scarna..ma in fondo non sempre la trama fa un buon libro, a volte una dissacrante ironia ed un'ottima scrittura bastano a avanzano per avere un buon libro.



Voto 4/5

TRAMA: Lazzaro Sant'Andrea, sotto lo pseudonimo di Dottor Totem, specialista in tabù, riceve nel suo studio una varia umanità che lo crede cartomante, sessuologo, pranoterapeuta. In realtà lui, picaresco e freudiano quasi trentenne, attende la propria nemesi. Gli si presenta sotto forma di due novantenni di sconvolgente bellezza, i quali gli rivelano che la propria bambina, Branka, dopo aver vinto un premio di bontà, è diventata "una carogna pazzesca": avvelena i piccioni in piazza del Duomo. Lazzaro, attribuendo alla tarda età dei genitori i problemi della piccola, chiede di vederla. Branka gli si presenta tutta Barbie e boccoli ma depositaria di un atroce segreto. Stanca di avvelenare piccioni, punta a una vittima più gustosa: l'uomo. Branka ha il vizio dell'agnello, sordido, nascosto: quello della vittima sacrificale ma... con le zanne. Una Milano allucinata dei tardi anni ottanta è lo scenario in cui si muovono Lazzaro e la sua corte dei miracoli.


Titolo Il vizio dell'agnello
Autore Pinketts Andrea G.
Prezzo di copertina € 8,50
Dati 2002, 240 p., 6 ed.
Editore Feltrinelli  (collana Universale economica)



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lunedì, agosto 1

Recensione de LA FINESTRA SUL VUOTO di Raymond Chandler


Ho iniziato "La finestra sul vuoto" di Raymond Chandler....E non riesco a chiudere il libro!! Questo è stato scritto negli anni 40', invece di leggere le novità continuo ad andare indietro rimanendo sempre più soddisfatto...Ancora una decina d'anni e mi sa che leggerò solo papiri e tavole di pietra!!!

domenica, luglio 17

Recensione de GLI ULTIMI GIORNI di Andrew Masterson


Titolo Gli ultimi giorni , L'apocrifo di Joe Panter
Autore Andrew Masterson
Prezzo di copertina € 16,00
Dati 2002, 406 p.
Editore Marsilio
TRAMA: Joe Panther è un uomo pericoloso e dai molti segreti. Spacciatore di droga, detective privato a tempo perso e occasionalmente killer, Panther è soprattutto Yeshu Ben Panthera, ovvero Gesù Cristo, il messia morto sulla Croce e resuscitato dopo tre giorni. O almeno, lui ne è convinto: "In fin dei conti, non sono un genio del crimine. Sono soltanto un messia che si trova a vivere in tempi duri". Quando una ragazza viene crocefissa e decapitata in una chiesa di Melbourne, il parroco, sospettato dell'omicidio, assolda Joe Panther perché lo discolpi scoprendo il vero assassino. Ma il caso, che vede coinvolti una banda di pornografi, sette religiose millenaristiche e servizi segreti vari, si rivela molto più intricato del previsto.

Recensione a cura di Diego Thriller:

Comincio subito col ringraziare Ferdinando Pastori, amico scrittore di noir che sceglie i libri a caso, scoprendo il più delle volte delle vere e proprie chicce letterarie!
Questo libro è unico nel suo genere, almeno per quanto io abbia letto in questi anni. Assolutamente originale e assolutamente CATTIVO con tutte le lettere maiuscole! Sul retro della copertina c'è scritto: 
"Gli ultimi giorni" è offensivo, oltraggioso e terribilmente irriverente. Compratene una copia in fretta prima che siano tutte bruciate.
E non è una menzogna, io un libro cosi bastardo non so come faccia ad essere ancora nelle librerie, soprattutto quelle Italiane!
Ma parliamo un po' del libro, parliamo del suo protagonista, Joshua Ben Panther, investigatore privato. No, scusate, quello è il suo secondo lavoro, perchè lui di mestiere spaccia eroina nei quartieri loschi e sordidi di Melbourne. Fuma spinelli, beve Jameson a litri, scopa con le tossiche a cui vende l'eronia, ha amici completamente fuori di testa, per citarne uno: Giovanni Battista, mezzo barbone che ammazza cani in casa e ne appende lo scheletro.
Panther è molto intelligente, cita frasi dei libri religiosi antichi a menadito, ha un vocabolario forbito quando vuole, è molto scaltro ed è anche un po' assassino quando deve esserlo!
Il prete Corrigan lo assume spesso come investigatore perchè è il migliore a scoprire dove spariscono le sue pecorelle smarrite,  scoprire come sono morte o chi le ha ammazzate. Lui è nel giro. Lui sa come nuotare e riemergere nella merda di quel quartiere senza speranza.
Ma questa volta la posta in gioco è alta perchè la pecorella che Corrigan stava cercando di redimere viene trovata in due posti, la testa nel canale di scolo e il resto del corpo inchiodato al crocifisso della chiesa.
Dimenticavo, vi dico l'ultima cosa per quanto riguarda la trama del libro..... Joshua Ben Panther è, o pensa di essere, o.......si , può darsi che lo sia.......be si, lui è Gesù! Vi resterà un forte dubbio, e non fermatevi se siete come me che non amate i noir irreali,  questo ha il suo perchè.
Poi è un libro che mi ha fatto sbudellare dalle risate, un umorismo tagliente e molto noir. 
Panther: "L'unica chiave per aprire il paradiso è il sangue della tua vita"
Sbirro -mi stai minacciando?
Panther -no, sto citando Tertulliano
Sbirro -con chi canta?
Panther -con gli angeli
Sbirro -fanno troppo casino per me, preferisco Bryan Adams
La storia è ben costruita e adrenalinica con un ritmo vertiginoso e i personaggi vi piaceranno, ve li ricorderete per sempre! Un libro che se lo ragalate al vostro parroco vi darà la scomunica subito dopo aver letto le prime 3 o 4 pagine!
Insomma questo Masterson, l'autore, sa scrivere e anche bene, e se vi piacciono i libri tosti e originali e fuori dalle righe, questo fa al caso vostro!

Voto Thrillerpage:

Recensione a cura di Cristina Aicardi:
"Sono assolutamente sgradevole.Sono odioso,osceno,violento,colmo di pensieri lussuriosi e ricordi amari.Sono indegno di fiducia, ingannatore,opportunista.astuto, brutale, usuraio,instabile, privo di compassione.e la vendetta è, sempre, la mia-Sono un ubriacone sono dedito alla droga.Sono capriccioso ed eretico, spaventoso e crudele". Ecco questo è Joe Panther, che si crede Gesù, il protagonista del libro.E gli altri personaggi non sono da meno, nessuno è per dirla un po' alla Panther " in Grazia di Dio",tutti sono assolutamente strani, deviati, stravolti.Con protagonisti del genere il libro non poteva non essere che estremamente originale, sarcastico, cinico, blasfemo e decisamente irriverente....almeno nella prima parte. Poi , a mio personalissimo parere, diventa ripetitivo e quindi perde molto del suo fascino. La narrazione rallenta troppo per indulgere in considerazioni religiose ,la narrazione diventa ridondante e il ritmo ne risente parecchio. La storia gialla che fa muovere i personaggi è un po' relegata in secondo piano, soffocata da Panther, che imperversa in ogni pagina con il suo delirio .Il finale è bruttarello , esagerato in un libro già esagerato di suo. Comunque una "rivelazione" ed una deviazione dalle solite letture che si fa apprezzare, con le dovute cautele .

Non mancate di leggere anche IL SECONDO AVVENTO di Andrew Masterson

Giornalista dal 1984, Andrew Masterson ha collaborato con The Age; Smash Hits; HQ; The Good Weekend occupandosi di musica ma anche di cronaca nera e reportages. Ha scritto alcuni saggi ed è autore di altri due romanzi (il più recente è Death to the author). È un quarantaduenne inglese approdato in Australia nel 1968 ed il suo curriculum include tra l’altro lavori come attore e musicista. Con Gli Ultimi giorni, pubblicato in Italia da Marsilio e premiato in Australia con il Ned Kelly Award 1999 come migliore opera prima, ha dato inizio al ciclo di Joe Panther (proseguito con Second coming). Questa intervista, realizzata via mail grazie a Jacopo De Michelis, editor italiano di Masterson, nasce dopo una vertiginosa immersione ne Gli Ultimi giorni e tenta di far luce sul passato e sul futuro di Joe Panther (aka Gesù).


Trovate anche una favolosa intervista a questo link: http://www.blackmailmag.com/Intervista_ad_Andrew_Masterson.htm

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Le recensioni sono personali, e noi non siamo dei critici ma dei semplici lettori. Aggiungendo commenti a questo post e facendo nuove recensioni aiuterete questo blog a bilanciare i giudizi. Grazie.

domenica, luglio 10

Recensione de EDUCAZIONE DI UNA CANAGLIA di Edward Bunker


Titolo Educazione di una canaglia
Prezzo di copertina € 15,50
Dati 2002, 523 p.
Editore Einaudi

TRAMA: Le esperienze di Edward Bunker nelle prigioni peggiori della California, per le strade di Los Angeles e nel sottobosco di Hollywood lo hanno accreditato a scrivere alcuni dei piú conturbanti ed efficaci romanzi moderni sul carcere. Basti pensare che Quentin Tarantino ha definito Little Boy Blue «il miglior romanzo del crimine in prima persona che io abbia mai letto», mentre il «New York Times» ha scritto, del suo romanzo Cane mangia cane, che Bunker si è spinto piú avanti di quanto Chandler e Hammett avessero mai sognato.Ora finalmente, con questo libro, i lettori possono entrare, senza alcuna finzione narrativa, nel mondo duro e non edulcorato di Bunker. Sia che fumi uno spinello seduto sulla sedia della camera a gas, o che prenda in mano un coltello usato da un serial killer, o che nuoti tra i marmi della sfarzosa piscina Nettuno a San Simeon, California, Bunker si limita a esporre la sua mercanzia, nuda e cruda. Il risultato è agghiacciante, eppure non privo di una sua orgogliosa morale, perché è la pura verità.
Un affresco potente, rude e antiromantico, dal primo ingresso nella prigione di San Quentin a diciassette anni alla Los Angeles di oggi. Salutato in America come un caso letterario senza precedenti.


Recensione di Diego Thriller:
Questo libro di Bunker è fantastico!
Ingredienti: Anni 50' e 60' in California, prigioni di massima sicurezza, puttane, droga, furti e truffe, cinema e star del cinema, polizia carceraria incazzata dura, pestaggi e coltellate, delinquenti assassini e stupratori e camere a gas, inseguimenti, razzismo, moralità tra detenuti e sopravvivenza.
Preparazione: Prendete tutti questi ingredienti, non importa la cronologia, mettete tutto a fuoco alto e cospargete il tutto di realismo. Otterrete così uno dei libri autobiografici migliori che io abbia mai letto.
"Rari erano quelli da me conosciuti al riformatorio che potevano dirsi intelligenti. A dire il vero, non era l'ampiezza e la profondità delle sue conoscenze a impressionare. Sono sicuro che avevo letto più libri di lui. Leggeva raramente romanzi, mentre io credo che niente esplori le profondità delle tenebre della mente umana meglio dei grandi romanzi, e anche un romanzo discreto può illuminare con la sua luce un crepaccio sconosciuto."
Parla della sua vita reale, della sua infanzia tra carceri minorili e della sua vita passata dietro le sbarre delle prigioni più rinomate d'America, le più dure, dove sopravvivere non è per niente facile. Parla delle difficoltà di un uomo etichettato come delinquente a reinserirsi nella società.
Sono rimasto perplesso per tutta la durata del libro, mi sono fatto mille domande, tipo: perchè leggendo questo libro che non è assolutamente di fantasia, ma è pura realtà, mi trovo a stare dalla parte di un delinquente nato la cui unica salvezza sta nel saper scrivere, perchè una persona come Bunker che ha il dono di avere 160 di QI predilige la vita da ladro e truffatore invece di trovarsi un lavoro normale, Insomma, se Bunker non avesse scritto niente, non fosse diventato famoso, sarebbe un delinquente come tanti altri! Non sarebbe riuscito a trovare lavoro nemmeno in un burgher king, sarebbe stato costretto a rubare fino alla fine dei suoi giorni per poter avere un po' di grana.
L'unica risposta che ho trovato è perchè se non ci fosse stato lui non potremmo avere un racconto così dettagliato e descrittivo e reale della vita nelle prigioni di massima sicurezza di Folsom e di S.Quintino. Un racconto della vita criminale di questo autore Californiano che rimane sospeso tra il bene e il male!
"Avrei potuto giocare meglio le mie carte, senza dubbio, e ci sono cose di cui mi vergogno, ma quando mi guardo allo specchio, sono fiero di quello che sono. I tratti del mio carattere che mi hanno fatto combattere il mondo sono gli stessi che mi hanno permesso di farmi valere".

Un libro sicuramente da leggere, non importa che genere preferite, questo libro parla di una storia realmente accaduta che emoziona chiunque lo legga!  

Voto Thrillerpage:



Nato a Hollywood, fin da ragazzino Eddie conosce il disagio sociale e le difficoltà di inserimento nella società: dopo ripetute fughe, in seguito al divorzio dei genitori, viene affidato al servizio sociale. Poco dopo entra in ospedale psichiatrico e poi in riformatorio. A soli 17 anni stabilisce il poco invidiabile primato di essere il più giovane recluso di tutti i tempi nel famoso carcere di San Quintino.Louise Fazenda, una ex star del cinema muto e moglie del produttore cinematografico Hal B. Wallis, con la quale Bunker aveva stretto amicizia durante il periodo intercorso tra la prima e la seconda reclusione, grazie alla sua influenza riesce a fargli recapitare una macchina da scrivere con cui Bunker scriverà i suoi primi racconti. Il primo romanzo verrà però pubblicato solo nel 1973, No Beast So Fierce (in italiano, Come una bestia feroce), da cui verrà tratto un film con Dustin Hoffman Vigilato speciale.


Gli antenati paterni erano di origine francese; il suo cognome, Bunker, è la forma anglicizzata del nome di origine francese "bon coeur", buon cuore. Nel 1975, dopo una vita passata a entrare e a uscire da prigioni e a infrangere la libertà provvisoria, inizia a trovare non solo il successo letterario, ma anche una vita tranquilla.


Ha più volte dichiarato di essere stato influenzato dalle opere di Dostoevskij, Hemingway, Moravia e Cervantes. L'esperienza carceraria e il suo passato sono alla base dei suoi libri, in cui spesso la violenza e il carcere hanno un ruolo di co-protagonisti. Nel carcere di San Quintino conosce Danny Trejo, che chiamerà anni dopo per il film A trenta secondi dalla fine.



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