Recensione a cura di Massimo Minimo
Chyna Greer è costretta a tornare a Black Willow nel West Virginia per il funerale di sua mamma. Fra i tanti ricordi che conserva di quel luogo, la giovane ventottenne è ancora tormentata dalla scomparsa dell’amica del cuore Zoey, avvenuta dodici anni prima. Mentre si trova lì, un’altra ragazza svanisce nel nulla e la gente comincia a sospettare proprio di lei: sin da piccola , infatti, Chyna ha il dono, o forse la maledizione, di vedere e sentire cose e voci. Questo ha sempre suscitato la curiosità delle persone, che ora si trasforma in vero e proprio pregiudizio. Già messa a dura prova dall’improvvisa morte della madre, a Chyna non resta che trovare il responsabile delle sparizioni e svelare così anche il mistero che la sconvolge da dodici, lunghi anni.
Primo romanzo che leggo di questa prolifica autrice, il cui amore per la campagna e gli animali, in particolare i cani, emerge forte dalle pagine. Tema centrale è il dubbio che si insinua quando le certezze svaniscono e non si sa più di chi fidarsi: è quanto accade alla protagonista, alle prese inoltre con le maldicenze della popolazione locale. Non amo particolarmente il ricorso a percezioni extrasensoriali, ma nel caso specifico ciò non inficia il mio giudizio sul romanzo, che resta positivo. Un’ultima nota di merito per le copertine create dalla Marcos y Marcos, sempre molto suggestive.
Chyna Greer è costretta a tornare a Black Willow nel West Virginia per il funerale di sua mamma. Fra i tanti ricordi che conserva di quel luogo, la giovane ventottenne è ancora tormentata dalla scomparsa dell’amica del cuore Zoey, avvenuta dodici anni prima. Mentre si trova lì, un’altra ragazza svanisce nel nulla e la gente comincia a sospettare proprio di lei: sin da piccola , infatti, Chyna ha il dono, o forse la maledizione, di vedere e sentire cose e voci. Questo ha sempre suscitato la curiosità delle persone, che ora si trasforma in vero e proprio pregiudizio. Già messa a dura prova dall’improvvisa morte della madre, a Chyna non resta che trovare il responsabile delle sparizioni e svelare così anche il mistero che la sconvolge da dodici, lunghi anni.
Primo romanzo che leggo di questa prolifica autrice, il cui amore per la campagna e gli animali, in particolare i cani, emerge forte dalle pagine. Tema centrale è il dubbio che si insinua quando le certezze svaniscono e non si sa più di chi fidarsi: è quanto accade alla protagonista, alle prese inoltre con le maldicenze della popolazione locale. Non amo particolarmente il ricorso a percezioni extrasensoriali, ma nel caso specifico ciò non inficia il mio giudizio sul romanzo, che resta positivo. Un’ultima nota di merito per le copertine create dalla Marcos y Marcos, sempre molto suggestive.
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