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sabato, marzo 29

Recensione DOPPIA OMBRA di Roberta Gallego

Recensione a cura di Patrizia Seghezzi

Ritroviamo il sostituto procuratore Roberta Gallega alle prese con le sue storie di una Procura imperfetta, dopo il notevole esordio con "Quota 33", primo libro della serie.
Anche questo si potrebbe definire un romanzo corale, nel senso che non spicca particolarmente qualcuno, tutti sono alle prese con casi da risolvere, grovigli da dipanare, grane infinite.
C'è un filo portante che è l'omicidio di un farmacista e tutte le lunghe e complicate indagini che ne seguono ma ogni paio di capitoli, brevi e incisivi, spunta un nuovo problema, un nuovo caso che spezza ma arricchisce il libro.
Casi umani sicuramente presenti nella vita di ogni giorno che invitano a riflettere, obiezione di coscienza, credo religiosi, istituti degli orrori, argomenti che purtroppo leggiamo quasi quotidianamente sui giornali.
Una ricostruzione realistica della vita in una Procura sicuramente non perfetta, a volte con ironia, sarcasmo, a volte quasi con malinconia. 

sabato, marzo 15

Recensione ZONA D'OMBRA di Riccardo Bruni

Recensione a cura di Massimo Minimo

Fabrizio Baraldi è un bravo giornalista che si occupa di cronaca giudiziaria per un quotidiano romano. Stanco di essere scavalcato da colleghi poco meritevoli ma con le giuste conoscenze, Fabrizio medita di lasciare il suo posto di lavoro, quando gli arriva un’offerta che potrebbe aprirgli nuove porte. Un noto presentatore televisivo lo incarica, infatti, di raccogliere materiale per un libro dedicato alla figura del defunto Luciano Zerman, carismatico politico che propagandava la separazione del Nordest dal resto dell’Italia. Dopo alcune perplessità iniziali, Fabrizio accetta il compito e si reca a Belluno per iniziare il lavoro di raccolta. Da qui prende inizio una serie di avvenimenti destinati a cambiare per sempre la vita del giornalista e non solo.

lunedì, febbraio 3

Recensione DOCTOR SLEEP di Stephen king

Recensione a cura di Patrizia Seghezzi

Mi sono accostata a questo nuovo libro del Maestro con perplessità e scetticismo, non avendo apprezzato per niente le sue ultime uscite, 22/11/63 e Joyland.
Mi sono ricreduta quasi immediatamente, dopo nemmeno una decina di pagine ho dato il bentornato al mio Re, quello che tanti anni fa non mi faceva dormire per poter finire un suo libro, quello che mi ha riempito la vita con le parole dei suoi libri che ho divorato minuziosamente uno dopo l'altro.
Signori, il Re è davvero tornato, e con il botto, devo dire.
Doctor Sleep non è come Shining (se lo fosse stato ne sarebbe uscita una semplice risciacquatura di piatti) e secondo me non è neanche la sua continuazione nonostante il protagonista sia sempre Danny.
Shining era claustrofobico, angosciante, immediato, questo libroè diverso, ci accompagna in una discesa all'inferno da parte di Danny, ci farisalire con lui, ci fa lottare, piangere e anche incazzare.

giovedì, gennaio 23

Recensione IO LA TROVERO' di Romano De Marco

Recensione a cura di Massimo Minimo

Marco Tanzi è uno dei senzatetto di Milano, un invisibile come tanti altri. Dieci anni prima, però, era il miglior poliziotto della città e sul lavoro formava coppia fissa con Luca Betti. Almeno fino a quando un tragico episodio aveva spezzato in lui qualcosa, portandolo alla deriva e facendolo precipitare in un inferno di alcool e cocaina. Scontati sette anni di prigione per reati vari, Tanzi vive ora ai margini, deciso a stare lontano da tutto e da tutti; neppure la notizia della misteriosa sparizione di sua figlia Giulia, comunicatagli da Betti, sembra scuoterlo. In realtà Marco è rimasto colpito dalle parole dell’ex collega e si sottoporrà ad una dura prova per vincere i suoi démoni personali e riportare a casa la figlia.

giovedì, ottobre 24

RECENSIONE Cattiverìa, di Rosario Palazzolo

Recensione a cura di Federica Belleri

Questo romanzo mi è stato regalato. Grazie a chi lo ha fatto. Lui sa.
Trecentoquindici pagine fitte, una storia che salta in continuazione dal 1989 al 2013 e viceversa. Una famiglia, una mamma, un padre, una nonna, due nipoti. Tutti legati ad un terribile fatto di sangue, una terribile tragedia. Un crimine orrendo del quale si può e si deve parlare.
Lo si fa, in questo libro, in un modo sgrammaticato, senza maiuscole, con periodi lunghi e con un linguaggio decisamente particolare. Lo si fa perché le mani sono sporche di sangue. Lo si fa perché si vuole capire, si vuole arrivare alla fine, perché ci si crede. Cattiverìa è così.
Ho letto, pagina dopo pagina, con un'ansia crescente, con il respiro corto e il cuore a mille. Ho odiato dal profondo alcuni personaggi, chiedendomi: ma com'è possibile???????
Ho amato con tutta me stessa la fragilità, l'ingenuità e la purezza di altri.
Sono stata travolta dalle parole di Palazzolo e ne sono uscita stremata. Ho anche sorriso, amaramente.

mercoledì, ottobre 2

Recensione L'AVVERSARIO di Emmanuel Carrère

Commento a cura di Diego R.

"Il 9 gennaio 1993 Jean-Claude Romand ha ucciso la moglie, i figli e i genitori, poi ha tentato di suicidarsi, ma invano." 
Così inizia il libro l'avversario, di Emmanuel Carrère.
E attenzione, non è un romanzo thrille o noir, ma una vicenda realmente accaduta. Se così non fosse stato, avrei chiuso il libro a metà, perché avrei detto "no, non è una storia credibile", e io odio i libri thriller che non rispecchiano la verità, non potrebbe mai e poi esistere una storia del genere. Invece... si, può accadere, è accaduta, è inquietante, non la strage in se stessa, che ahimè se ne sentono tutti gli anni, ma è paurosa la motivazione che porta a quell'atto. E' paurosa la costanza di mentire di Jean-Claude Romand per così tanti anni, è terribile la mente di quest'uomo ed è pauroso l'abisso in cui questo libro ti trasporta. 
Libro assolutamente da leggere, anche perché scritto da Emmanuel Carrère, autore di "Limonov", che a mio modesto parere, è un maestro nello scrivere e riportare fatti di cronaca. 
Ora non mi resta altro che guardarmi anche il film, per cadere nell'abisso più completo.

martedì, ottobre 1

Recensione LA STELLA DI PIETRA di Marco Buticchi

Recensione a cura di Massimo Minimo

Cosa può mai legare il grande Michelangelo Buonarroti alle famigerate Brigate Rosse che sconvolsero l’Italia negli anni ‘70 ed ‘80? Apparentemente nulla, eppure la giovane Sara Terracini è convinta del contrario. Il giorno stesso della propria laurea la ragazza si trova coinvolta, suo malgrado, in un brutale atto terroristico; braccata da misteriosi esponenti dei servizi segreti italiani, Sara è tratta in salvo dal maggiore Oswald Breil, uno degli esponenti di spicco del Mossad israeliano. Circa 500 anni prima Michelangelo ordisce un’enorme burla che gli sfugge, però, di mano, provocando una serie di omicidi le cui tracce conducono fino al soglio pontificio di Giulio II. Nel 1985 le prove di questa beffa sembrano essere in possesso dei terroristi: come ci sono arrivate ed a cosa sono servite?

domenica, settembre 29

Recensione L'ULTIMO RESPIRO DELL'ESTATE di Tom Wright

Recensione a cura di Massimo Minimo

Jim è un ragazzino che vive con la nonna nella periferia di Dallas. Un freddo giorno di febbraio trova sua cugina Lee Ann, detta L.A., semi-assiderata fuori dalla loro casa e così la “strana” famiglia si arricchisce di una nuova componente. Jim ancora non lo sa, ma la sua adolescenza sta per finire ed al termine dell’estate la sua vita sarà cambiata per sempre. Nelle loro scorribande i due si mettono spesso nei guai ed incontrano loschi figuri, finché si imbattono nel cadavere orrendamente mutilato di una ragazza. Jim si rende subito conto che è la stessa giovane che da un po’ di tempo gli appare in sogno per metterlo in guardia da qualcuno o qualcosa. Arriva dunque il momento di utilizzare la sua famosa “Vista” per proteggere L.A. e la nonna da un pericolo molto vicino.

mercoledì, settembre 18

Recensione FERRO E FUOCO di Romano De Marco

Recensione a cura di Federica Belleri

Roma, i Cavalieri dell'Apocalisse; quattro giovani banditi armati di Beretta 7,65 amanti delle motociclette e spietati assassini; veloci, precisi e senza scrupoli. Il Pazzo, il Capo, lo Squarta ed il Nero stanno tenendo in pugno la città sfidando e provocando le forze dell'ordine. Una scia di morti al loro passaggio tra i quali anche un bambino.
Carabinieri, Ministero dell'Interno e polizia mobilitati. Si istituisce una squadra speciale con attrezzature e tecnologia all'avanguardia senza limiti di spesa. Quindici giorni di tempo per risolvere il caso o troppe teste saranno pronte a saltare. Un uomo molto discusso avrà totale libertà d'azione e guiderà questa squadra. Il suo nome è Supermèn. E' una persona difficile, controversa, scomoda che crea imbarazzo tra i suoi ex colleghi. Già perché non indossa più la divisa da almeno quattro anni. E' tornato a Roma da circa un anno ed è senza dubbio il più adatto in questo momento. Lui è in realtà Rinaldo Ferro, un metro e novanta, snello, occhi scuri e capelli castani legati in una coda.Ha vissuto gran parte della sua vita in Giappone, paese dal quale ha portato con sè una donna molto importante. Laggiù ha imparato tutto ciò che sa, grazie ad uno speciale maestro. E' una macchina per uccidere anche a mani nude. I suoi uomini fidati non lo aspettano e per loro rivederlo è uno shock misto a sorpresa. Sono con lui al 100%. L'indagine inizia con un preciso ordine, nulla viene tralasciato. L'abilità e l'intuito di Rinaldo non si discutono. Certo, i suoi metodi sono molto "particolari" ma, come dargli torto?

mercoledì, settembre 4

Recensione JOYLAND di Stephen King

Recensione a cura di Marta Zelioli

Joyland e l'odore dell'estate, del mare, dei dolci e di ogni schifezza possibile e immaginabile in un parco di divertimenti. Dove sono cresciuta io, i 'baracconii' arrivavano i primi di luglio e rimanevano per tutto il mese, quello era il segnale che l'estate era ormai arrivata; e quando andavano via, malgrado fosse ancora piena estate, si portavano appresso qualcosa e vedere quel grande spiazzo in cui erano ospitati, deserto, faceva sempre salire il magone.
Leggere questo libro porterà tutti indietro nel tempo, alcuni magari non molto indietro, ma sicuramente a chiunque trasmetterà quella sensazione, quella malinconia, farà sorridere in 'quel' modo, il modo in cui si evocano i ricordi, i profumi, le immagini. Perché Joyland non è solo un grosso parco negli anni 70'; come sempre King riesce a creare un grande teatrino di presenze, esperienze, vita che si fondono insieme.
Un amore non corrisposto, un amore gettato via; le scelte che ti portano a cambiare per sempre, perché ogni cosa che accade, non è mai per caso. Così ti trovi un lavoro, fai nuove amicizie e assapori un assaggio di vita adulta.

lunedì, settembre 2

Commento a LIMONOV di Emmanuel Carrère

Commento a cura di Diego R.

Pag. 326 - "Appartengo a quella categoria di persone che non si sentono perdute in nessun luogo. Vado verso gli altri, 
gli altri vengono verso di me. Le cose si aggiustano naturalmente."

Un bel libro, questo di Emmanuel Carrère, in cui racconta la vita di Eduard Limonov. La vita di un uomo equivoco e controverso, un personaggio inclassificabile ma sempre sopra le righe. Una biografia, un romanzo storico, un resoconto giornalistico che rende le molte contraddizioni di un personaggio che non è mai stato l'eroe della sua storia, come invece avrebbe voluto. 
Parallelamente si snoda anche la storia della Russia, da Stalin a Putin, rivelando il giudizio più popolare sull'operato dei suoi protagonisti famosi. Insomma una scrittura molto coinvolgente.

giovedì, agosto 29

Recensione L'IPOTESI DEL MALE di Donato Carrisi

Recensione a cura di Federica Belleri

Bentornata agente Mila Vasquez! Bentornata dopo sette anni dal caso de "Il Suggeritore"; sette lunghi anni trascorsi fra incubi e puro terrore, soprattutto di giorno; anni passati cercando di superare l'orrore leggendo testi di filosofia, storia e romanzi, perché i libri hanno sempre un finale; anni a curarti le ferite che ti procuravi con una lametta per ricordare a te stessa di essere ancora viva; anni volati ad osservare tua figlia Alice che hai affidato a tua madre perché tu sei convinta di non poterti occupare di lei, dato che non provi empatia.
Ora dove sei Mila? Sei nel "Limbo", l'ufficio delle persone scomparse nel dipartimento di polizia federale; centinaia di fotografie appese alle pareti, migliaia di occhi che ti osservano silenziose appartenenti ad adulti e bambini, non fa differenza.
Chi lavora insieme a te indaga su rapimenti, omicidi e allontanamenti volontari. Tu hai scelto questo lavoro e questo lavoro ti ha accolta.
Non sempre chi scompare lo fa con intenzione, spesso viene semplicemente inghiottito dal buio, dal vuoto intorno a sè, da una banale disattenzione. E tu lo sai bene, vero Mila? Sai cosa significa essere parte del buio e conosci tutti gli scomparsi perché tu riesci a leggere "dentro di loro".

martedì, luglio 30

Recensione IL VELENO DEL SANGUE di Brian Freeman

Recensione a cura di Massimo Minimo

Due piccole città vicine, i cui abitanti hanno scatenato una vera e propria faida tra loro: questo è il destino di Barron e St. Croix nel Minnesota. Tutto perché nella prima ha sede una compagnia di ricerca che avrebbe contribuito a diffondere la leucemia e far morire cinque ragazzi di St. Croix. Nel pieno di questa lotta senza quartiere viene catapultato l’avvocato Cristopher Hawk, padre di Olivia, accusata di aver ucciso la figlia del proprietario della compagnia. Cris deve far fronte ad uno degli incubi peggiori per un genitore e, suo malgrado, si trova coinvolto in quella faida che avvelena gli animi delle persone e le porta a compiere azioni riprovevoli.
Ambientato nelle campagne del Minnesota, il romanzo è l’ennesima dimostrazione del talento di Brian Freeman nel creare storie dagli intrecci magistrali. L’incontro fortuito di tre ragazze mette in moto un meccanismo narrativo travolgente che non lascia al lettore un attimo di tregua, “obbligandolo” a voltare con voracità le pagine.

giovedì, giugno 6

Recensione L'OSCURA MEMORIA DELLE ARMI di Ramón Díaz Eterovic

Recensione a cura di Massimo Minimo

L’omicidio di Germàn Reyes, attivista dei diritti umani, viene archiviato dalla polizia di Santiago come un caso di rapina finita tragicamente. La soluzione non convince la sorella del defunto, la quale assume così l’investigatore privato Heredia per far luce sulla vicenda. Aiutato da una serie di singolari personaggi, Heredia porterà a galla una verità molto scomoda, legata ai fantasmi di un passato che il Cile non potrà mai dimenticare.
“L’oscura memoria delle armi”, prima ancora che un avvincente romanzo poliziesco, è davvero un gran bel libro. A cominciare dal protagonista, di cui l’autore in dodici avventure non ha mai rivelato il nome. Heredia è un uomo disincantato, a volte cinico, che ha adottato una visione donchisciottesca della vita e che divide l’appartamento con il suo gatto Simenon. Un felino particolare con cui l’investigatore dialoga, ottenendo risposte salaci e spesso decisive per le proprie indagini.

lunedì, aprile 22

Recensione UNA RAGIONE PER MORIRE di Lee Child

Recensione di Massimo Minimo

Avevamo lasciato Jack Reacher nel South Dakota, disperso dopo una terrificante esplosione. Lo ritroviamo al bar di un motel del Nebraska, intento a bere una tazza di caffé. Come sempre gli accade, Reacher è giunto in quel posto per caso, sfruttando un passaggio. Stavolta, però, ha una meta ben precisa, la Virginia, dove si sta recando per incontrare Susan, una donna conosciuta tramite via telefonica. Nello sperduto villaggio del Nebraska, Reacher dovrà, tuttavia, trascorrere più tempo del previsto, a causa di una potente famiglia che tiene in pugno l’intera comunità. Una situazione che al nostro eroe non va a genio, a maggior ragione quando scopre che i Duncan usano la violenza, fisica e psicologica, per ricattare e terrorizzare i loro concittadini. Se ciò non bastasse, una bambina è sparita venticinque anni prima ed i Duncan sembrano essere fortemente invischiati nella scomparsa.
Torna l’ex poliziotto militare Jack Reacher, abituato a muoversi in lungo ed in largo per gli Stati Uniti senza bagaglio e senza alcuna proprietà materiale; non certo il classico protagonista dei romanzi di genere, anzi.

lunedì, aprile 1

Recensione de IL PASSAGGIO di Justin Cronin

Recensione a cura di Marta Zelioli

Nel cuore della foresta Boliviana viene scoperto un nuovo virus, qualcosa di talmente potente che, se modificato, è in grado di rendere più forti gli esseri umani, riuscendo perfino nel tanto agognato traguardo della vita eterna. Tutto questo viene naturalmente 'importato' negli USA e studiato dall'Esercito.
Gli studi vengono effettuati su dei galeotti selezionati sulla base di alcuni criteri e su una bambina ma, inutile dirlo, il tutto sfugge al controllo e il caos e la devastazione iniziano a farla da padroni.
Gli individui sottoposti allo studio mutano in qualcosa di mostruoso, delle creature simili a vampiri ma ancor più feroci e furibondi, senza l'eleganza dei ben noti Nosferatu: insomma, delle belve sanguinarie.
Il mondo cambia, tutto finisce e ricomincia sotto un'altra forma. 


"Quando tutti i tempi finirono e il mondo perse la memoria, quando l'uomo che era stato scomparve alla vista come una nave che ha preso il largo per circumnavigare la terra, con la vita vissuta fino allora nascosta nella stiva, quando le stelle stavano a guardare il nulla e la luna descriveva il proprio arco dimentica anche del suo nome, restava solo un grande mare di fame su cui navigare".
(Pag. 247)

lunedì, marzo 25

Recensione NEMMENO IL TEMPO DI SOGNARE di Pierluigi Porazzi

Recensione a cura di Patrizia Seghezzi


"Nemmeno il tempo di sognare": sogni infranti, spezzati, che non diventeranno mai realtà. 
Titolo perfetto per un romanzo che si legge velocemente e con piacere.
Rispetto al libro precedente c'è meno adrenalina, ma il dipanarsi di un'indagine complessa e articolata.
Ritroviamo Alex Nero, ex poliziotto con un tremendo dolore dentro. Gran personaggio, come del resto tutti i protagonisti e le figure di contorno del libro, tratteggiati perfettamente nella loro umanità, nelle loro meschinità, nel loro essere umani imperfetti, dai buoni ai cattivi.
 L'indagine, dopo l'assassinio di Barbie, transessuale molto conosciuto e soprattutto molto frequentato dal bel mondo, va a rovistare nel torbido, va a toccare tasti che era meglio non toccare, coinvolgendo potenti e non, disposti a tutto per insabbiare un segreto che potrebbe schiacciarli. L'autore, servendosi di un linguaggio scorrevole, mai sopra le righe, ci porta nelle loro vite, nelle loro reazioni, ci porta in un vero covo di serpenti.

sabato, marzo 23

Recensione IL CACCIATORE DI TESTE di Jo Nesbø

Recensione a cura di Massimo Minimo

Roger Brown è un headhunter, un cacciatore di teste per le grandi multinazionali; si ritiene il migliore sulla piazza, probabilmente a ragione. Sposato con Diana, donna bellissima, Roger mantiene un tenore di vita ben al di sopra delle sue possibilità grazie ad un hobby molto particolare, il furto di quadri. Quando la moglie gli presenta Clas Greve, il cacciatore è convinto di aver trovato un’altra preda, ma presto i ruoli si invertono con conseguenze imprevedibili.
Scritto nel 2008, questo romanzo di Nesbø si distacca completamente da quelli dedicati ad Harry Hole. Il protagonista è un vero e proprio bastardo, tanto determinato nel suo lavoro quanto egoista nella vita privata, al punto da convincere la moglie ad abortire. Roger ama solo se stesso ed i soldi, che non gli bastano mai: perciò si “dedica” a rubare dipinti, uno dei quali, “La caccia al cinghiale calidonio” di Rubens, riveste un ruolo importante nello svolgimento della storia. Ho avuto qualche difficoltà nel dare un giudizio sul libro, perché ho trovato eccessive alcune scene (ad esempio quella del gabinetto esterno, anche se poi si scopre avere un significato). Lo stesso linguaggio mi è sembrato un po’ troppo forte e crudo, almeno per i miei gusti personali. Contemporaneamente, però, ci sono nel romanzo delle trovate davvero geniali (fate attenzione in particolar modo ai capelli del protagonista) ed il finale è uno dei più belli e sorprendenti che abbia mai letto. Facendo una sorta di media, posso dire che il cacciatore ha raggiunto ampiamente il suo scopo, quello di catturare la mia attenzione.

mercoledì, marzo 13

Recensione LUNE DI SANGUE di Marzia Musneci

Recensione a cura di Massimo Minimo

Matteo Montesi, investigatore privato, ha lasciato la confusione della Capitale per la tranquillità dei Castelli Romani. Il suo nuovo incarico è di ritrovare un disegno che ritrae Vittoria Caldoni, la “donna più bella del mondo”. Contemporaneamente, in una grotta dei dintorni, viene rinvenuto il cadavere di un uomo cui sono state asportate le mani. La pista seguita dal commissario Santarelli e dall’agente Cristiana Perla, compagna di Montesi, è quella del rito satanico. Matteo, intanto, continua a cercare il famoso ritratto, coadiuvato dai suoi collaboratori che formano la cosiddetta “Rete“; ma più indaga, più si convince che il furto potrebbe essere collegato all’omicidio della grotta.
Fra Roma ed il fiabesco scenario dei Castelli Romani si svolge questo giallo, il terzo dedicato a Montesi. Un romanzo brulicante di personaggi interessanti: dalla misteriosa Arianna Caldoni a Lorena, la Somma Sacerdotessa delle Custodi dello Specchio, fino a Zittompò, ex tossico con una magnifica voce che esercita sulle rive del lago.

lunedì, febbraio 18

Recensione TRE CAMERE A MANHATTAN di George Simenon

Questo è il mio terzo Simenon; ho letto 'I due complici', 'Lettera al mio giudice' e in ultimo 'Tre camere a Manhattan'.
Simenon è intenso, sanguigno, passionale. E' feroce, aggressivo e brutale. Lo è stato in tutti e tre i libri che ho letto e inevitabilmente non ho potuto non collegare 'Lettera al mio giudice' con le prime 50 pagine di 'Tre camere a Manhattan'.
Un uomo solo, un uomo depresso, annoiato, con un passato che lo tormenta. Una vita che non lo soddisfa, che lo rende inquieto tanto da farlo vagabondare incontro a questa donna. Lui è Combe lei è Kay, si incrociano in una nottata Newyorkese e, semplicemente, passeggiano entrando e uscendo dai locali, con l'inquietudine, l'ansia, l'emozione, il dubbio di chi si è appena conosciuto; uniti però alla complicità di due anime affini.

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