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Il precedente "Genia" è stato una scoperta, questo è la conferma. Di cosa? Della bravura di un autore italiano che non conoscevo e che d'ora in poi non smetterò di leggere.
Più che un sequel ritengo Resurrectum un prequel, nel senso che assistiamo alla nascita e all'evolversi di un serial killer esorcista, alle sue paure e angosce.
Meno horror del romanzo precedente ma se possibile ancora più angosciante, ricco di emozioni forti, di cambi di rotta, di personaggi in lotta contro il Male vero, il Male puro.
Il precedente "Genia" è stato una scoperta, questo è la conferma. Di cosa? Della bravura di un autore italiano che non conoscevo e che d'ora in poi non smetterò di leggere.
Più che un sequel ritengo Resurrectum un prequel, nel senso che assistiamo alla nascita e all'evolversi di un serial killer esorcista, alle sue paure e angosce.
Meno horror del romanzo precedente ma se possibile ancora più angosciante, ricco di emozioni forti, di cambi di rotta, di personaggi in lotta contro il Male vero, il Male puro.
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