"L'isola delle anime" di Piergiorgio Pulixi è il nuovo thriller Rizzoli
SINOSSI - Un serial killer è tornato a colpire. Una formidabile coppia di sbirre deve fermarlo in una Sardegna avvolta dal mistero di antichi rituali.
Li chiamano cold case. Sono le inchieste senza soluzione, il veleno che corrompe il cuore e offusca la mente dei migliori detective. Quando vengono confinate alla sezione Delitti insoluti della questura di Cagliari, le ispettrici Mara Rais ed Eva Croce ancora non lo sanno quanto può essere crudele un’ossessione. In compenso hanno imparato quant’è dura la vita. Mara non dimentica l’ingiustizia subita, che le è costata il trasferimento punitivo.
"Giochi di ruolo al Maracana" di Autori Vari è la nuova antologia noir-pulp edito da E/O Edizioni
SINOSSI - Giochi di ruolo al Maracanã è un’antologia di racconti da leggere tutti d’un fiato, in cui il mondo dello sport, anche quello Paralimpico, è lo sfondo sul quale si muovono investigatori e personaggi amati dai lettori delle Edizioni E/O, coinvolti in storie criminali fra doping, omicidi passionali e altri delitti.
L’Alligatore, Igor Attila, il capitano Antonio Bosdaves, la RED dei fratelli Tripaldi, Biagio Mazzeo, il tenente Rocco Liguori, la sovrintendente Blanca, Mila Zago e Pulcinella.
Nove personaggi seriali, nove modi di interpretare il noir. Il risultato è un racconto diverso delle Olimpiadi, uno spaccato da cui emergono tutte le contraddizioni del mondo dello sport, animato spesso da sentimenti positivi, ma lacerato anche dagli interessi delle grandi organizzazioni criminali e dal malaffare.
"Prima di dirti addio" di Piergiorgio Pulixi è il nuovo thriller Edizioni E/O recensito in anteprima da ThrillerPages
"Cherchez la femme", c'è una donna in ogni caso, in senso positivo o negativo.
E il nostro Mazzeo dovrà fare i conti con diverse figure femminili che lo hanno affiancato nella sua vita, in un mosaico di emozioni che ci ha letteralmente travolto: dall'odio feroce all'amore profondo, dalla furia omicida alla tenerezza infantile. Emozioni che viviamo direttamente dentro di noi quando leggiamo le righe di questo autore, penna incisiva e corrosiva.
Inutile dire per l'ennesima volta che amo questo personaggio, sin dal primo incontro è stato un colpo di fulmine, una di quelle cotte memorabili che ricorderai sempre, anche da vecchia con il bastone.
Inutile sottolineare la bravura dell'autore, le trame sempre interessanti e coinvolgenti, lo stile di scrittura o l'evolversi dei personaggi, diventerei tediosa e insopportabile.
"Per sempre" di Piergiorgio Pulixi è il nuovo thriller E/O Edizioni recensito da Thrillerpage per la rubrica Le recensioni dei Lettori
Su una tipica scala di valutazione di 5 stelle, a questo libro darei 4 stelle perché è ottimo, ma gli do volentieri 5 (eccezionale) perché si riconferma una gran saga che migliora sempre a ogni uscita! Un voto in più alla qualità, alla sagacia e alla coerenza! Il prossimo capitolo? Gli darò 6!
Ha un ritmo forsennato questa serie della banda di Biagio Mazzeo, poliziotto "sporco" duro e crudo, passionale e vendicativo, con occhi e sangue glaciali, quando si tratta di proteggere la sua "sporca" famiglia, la sua banda, i suoi amici e fratelli. Protezione a costo della propria vita per la famiglia, nessuna pietà per chi osa solo lontanamente minacciarla.
Un ritmo che martella con coerenza, una scrittura solida ed essenziale, mai noiosa pur cambiando leggermente stile a ogni uscita.
"Per sempre" di Piergiorgio Pulixi è il nuovo thriller E/O Edizioni recensito oggi da ThrillerPages.
E' tornato Pulixi, giovane autore che ha saputo "spaccare" sin dal suo esordio con un libro che ha riscosso molto sucesso (ampiamente meritato) e non si è mai smentito con i successivi, in un crescendo che sta deliziando tutti i suoi estimatori.
E insieme a lui è tornato Mazzeo, poliziotto marcio sino al midollo, terrificante nella sua crudeltà, spaventoso nella sua sete di vendetta, sempre e comunque.
Uno dei personaggi che odio/amo di più nell'attuale panorama letterario. E' un amore/odio infinito, definitivo. Aspetto con ansia l'uscita del libro per poterlo odiare ancora di più.
Devo dire che l'ultimo libro mi ha letteralmente trascinata e coinvolta sin dalle prime pagine, pagine che sono letteralmente state divorate dalla sottoscritta, in una sorta di dipendenza, come in una vera e propria crisi di astinenza.
Piergiorgio Pulixi torna con un nuovo thriller della trilogia ispirata all'ispettore Mazzeo con "Per sempre"
TRAMA - La paura è più forte dell’amore e l’ispettore Mazzeo l’ha vissuto sulla sua pelle.
Per la prima volta il poliziotto è tentato di lasciarsi tutto alle spalle e ricominciare da zero con Nicky, la ragazzina che gli è stata affidata. I suoi nemici non sono dello stesso parere e lottare per la sopravvivenza sarà di nuovo l'unica opzione possibile.
Mazzeo, combattuto tra il desiderio di essere un capo freddo e temuto come Ivankov, il mafioso ceceno da cui è ossessionato, e l’amore fraterno per i suoi uomini, dovrà decidere una volta per tutte chi essere e da che parte stare, e scegliere tra l'amore per la sua “famiglia” e il potere.
In un finale che cambierà per sempre il suo destino, Mazzeo scoprirà che la vendetta non è un'arte ma una scienza.
"Il canto degli innocenti" di Piergiorgio Pulixi è il nuovo thriller edito da E/O Edizioni e recensito da ThrillerPages.
Il commissario Vito Strega non è una persona semplice. Grande e grosso, un velo di malinconia che lo circonda e una ricerca spasmodica della verità in una serie di delitti che impressionano ancora più del solito perché commessi da adolescenti. E questo appare subito strano: perché questi delitti uno di seguito all'altro? Perché i protagonisti in negativo sono ragazzini? C'è qualcosa che non va e il commissario inizia la sua personale ricerca del Male.
Quanto ci si può avvicinare al Male, quanto lo si può comprendere o solo sfiorare? Non si rischia di esserne attratti, di venire avvolti da questa cappa, di esserne assorbiti?
Strega è supportato da una serie di personaggi ben caratterizzati che lo accompagnano in questo viaggio, anche se tendenzialmente è un uomo solo, abbandonato dalla moglie, sospeso dalla polizia, in cura da una psicologa, con la compagnia della sua gatta, indipendente e gelosa.
Con E/O Edizioni torna una delle penne più interessanti del thriller made in Italy, Piergiorgio Pulixi con il suo nuovo romanzo "Il conto degli innocenti"
TRAMA - Una serie di brutali omicidi perpetrati da adolescenti fra i dodici e i quindici anni sta mettendo in seria difficoltà la polizia. A indagare è il commissario Vito Strega, un brillante investigatore il cui lavoro è più una missione che un mestiere. Serve infatti un suo proprio ideale di giustizia più che le regole di procedura penale. È un poliziotto filosofico, attento alla psicologia dei criminali, più che uno sbirro d’azione. Ma è anche un uomo molto tormentato che combatte tra il desiderio di giustizia e l’abbraccio del Male. I Canti del Male è una serie poliziesca composta da tredici episodi, di cui Il canto degli innocenti è il primo capitolo. Una serie ambiziosissima che racconterà un mosaico completo della malvagità in tutte le sue sfumature.
"L'appuntamento" di Piergiorgio Pulixi è il nuovo thriller edito da E/O Edizioni recensito oggi da ThrillerPages
Pensiamo a Pulixi e si materializza l'amato/odiato Mazzeo, splendido personaggio dei suoi primi due libri.
Invece no, questo spettacolare libro non ha niente a che fare con Mazzeo, anzi, raggiunge livelli di cattiveria e di sadismo che oltrepassano qualsiasi cosa.
Non è un appuntamento d'amore come istintivamente viene in mente leggendo il titolo.
Ecco, a questo punto potrei fare un elenco di aggettivi superlativi per dirvi quello che secondo me è questo libro, ma risulterei solo tediosa.
La cosa fondamentale è il gioco di incastri e scoperte che si susseguono, ci sembra di aver capito ma non è vero, non abbiamo capito niente.
Nuovo incontro in libreria con il giovane e interessante autore Piergiorgio Pulixi che ci presenta grazie a Edizioni E/O il romanzo noir "L'appuntamento"
TRAMA - Un uomo e una donna si incontrano in un ristorante di lusso. Ma il loro non è un appuntamento come tanti. Lei non vorrebbe essere lì, ma è quello che deve fare se vuole salvare la sua famiglia. Lui si trova invece nel suo habitat naturale: sta cacciando. Man mano che il tempo passa, le sue domande si fanno sempre più morbose e inquietanti. Più l’elegante sconosciuto si intrufola nella sua vita, più la donna si rende conto di avere davanti un maniaco manipolatore, affamato di controllo. Le domande si fanno sempre più scabrose e le umiliazioni più crudeli in un gioco al massacro a cui la donna non può sottrarsi. Vittima e carnefice danno vita a un dramma a cui il lettore assiste in prima fila: con una narrazione veloce e tagliente, Piergiorgio Pulixi mette in scena un noir psicologico ricco di colpi di scena e suspense, basato su dialoghi serrati e feroci.
Era da parecchio tempo che non leggevo un noir così ben scritto, incalzante, con un ritmo che non ti permette di lasciarlo.
Padre nostro, scritto da tre scrittori che fanno parte del Collettivo Sabot creato dal maestro Massimo Carlotto, è un vortice di sensazioni, di paure, di tante emozioni che si aggrovigliano, si dipanano, si intrecciano strettamente.
I cattivi non sono solo cattivi, i buoni non sono solo buoni e l'intreccio che deriva da tutte le figure presenti nel libro è un affresco della vita, mai bianca, mai nera, sempre ricca di sfumature e tonalità, positive o negative.
“Padre Nostro” del Collettivo Sabot di Piergiorgio Pulixi, Ciro Auriemma e Cesare Cosmo è il nuovo noir Rizzoli.
Il 28 maggio, la casa editrice Rizzoli proporrà un nuovo interessante romanzo dal titolo Padre Nostro scritto a sei mani dal Collettivo Sabot.
Il collettivo è composto da tre giovani autori di thriller e giallo italiano Piergiorgio Pulixi, Ciro Auriemma e Cesare Cosmo cresciuti tutti alla scuola di Massimo Carlotto.
TRAMA – Rafael Velásquez è un rispettabile imprenditore, vive a Madrid, non ha mai pescato in vita sua ma compra una lenza per verdesche. L’acciaio inox, del resto, è perfetto anche attorno al collo di un cristiano. Un capitano dei carabinieri gioca una partita a scacchi con tre re e nessuna regina. Sulla scacchiera molti sono i pedoni sacrificabili, resta solo da capire chi muoverà per primo. Almamuerta è un sicario all’antica, si porta dietro un’anima morta, in tasca l’immagine di una santa e il segno della croce se lo fa con la pallottola tra le dita.
Dopo un esordio fulminante con Una brutta storiaPulixi ci riporta nel mondo marcio, corrotto e meschino dell'ispettore Mazzeo, dei suoi uomini e delle loro famiglie, cioè della Famiglia perché sembra sempre più di vedere la classica famiglia mafiosa allargata.
Mazzeo è in prigione e dovrà stringere necessariamente un accordo per poter uscire e difendere i suoi da una serie di brutte storie, scelte più o meno sbagliate, decisioni improvvisate.
E li difenderà a spada tratta, calpestando chiunque si frapponga tra lui e quello che ha deciso di fare (o non fare, a seconda dei punti di vista).
Il libro è sicuramente molto piacevole, con un sacco di colpi di scena quasi cinematografici, con la figura di Mazzeo sempre più bastardo ma... c'è un ma.
LA TRAMA: Soldi, sesso e potere. L’ispettore Biagio Mazzeo è a capo di un’unità composta da poliziotti duri specializzati nella lotta al crimine e disposti a seguirlo come un padre. Questo li porta spesso a oltrepassare il labile confine tra legalità e illegalità. Per salvare i suoi uomini da uno scandalo di crimini e corruzione, Mazzeo finisce in carcere. Ma il suo sacrificio non può fermare le conseguenze di anni di comportamenti criminali. La sua squadra infatti ha messo le mani sulla partita di droga sbagliata. E ora i proprietari la rivogliono indietro. Ma non sono criminali comuni: si tratta di ‘ndrangheta, mafiosi disposti a tutto pur di riaverla. Da dietro le sbarre Mazzeo non può fare nulla per aiutare i suoi. A meno che non scenda a patti con la legge scegliendo di imbarcarsi in una missione sporca e suicida. Una giovane funzionaria di Polizia propone al poliziotto corrotto un patto: lo tirerà fuori e farà cadere tutte le accuse se lui farà qualcosa per lei: fermare una guerra già dichiarata. In un crescendo di violenza, vendette e corruzione, Biagio Mazzeo dovrà scegliere da che parte stare perché questa volta non c’è in gioco soltanto il distintivo, ma la vita. Dopo il successo di Una brutta storia, Mazzeo e le sue pantere tornano con un’avventura ricca di azione e suspense. Un dramma poliziesco dal ritmo adrenalinico e cinematografico.
L’autore Piergiorgio Pulixi è nato a Cagliari nel 1982. Fa parte del collettivo di scrittura Mama Sabot creato da Massimo Carlotto insieme al quale ha pubblicato Perdas de Fogu e L’albero dei Microchip (Edizioni ambiente, 2009), Donne a perdere. Le Edizioni E/O hanno pubblicato anche il poliziesco Una brutta storia (finalista al Premio Camaiore 2013) la prima storia di Biagio Mazzeo. Alcuni suoi racconti sono stati pubblicati sul Manifesto e su Micromega.
Prezzo € 16,50 - pagg. 288 Un romanzo Sabot/age. Collana diretta da Colomba Rossi, a cura di Massimo Carlotto
I migliori 15 libri del 2012 secondo Thrillerpages (10 Italiani e 5 stranieri)
In collaborazione col gruppo Thrillerpages di Facebook
Classifica libri Italiani
Con 34 votiIL METODO DEL COCCODRILLO di Maurizio De Giovanni "Napoli, così, non l'avevamo vista mai. Una città borghese, inospitale e caotica, cupa e distratta, dove ognuno sembra preso dai propri affari e pronto a defilarsi."
Con 30 voti NELLA CARNE di Sara Bilotti “Nella Carne” è una raccolta di dodici racconti, storie scritte in prima persona, molto diverse l’una dall’altra, ma che hanno in comune il tentativo di descrivere il Lato Oscuro che è in ognuno di noi, amplificato da ambientazioni claustrofobiche, contesti familiari malati, legami morbosi.
Con 17 voti UNA BRUTTA STORIA di Piergiorgio Pulixi "Una brutta storia è allo stesso tempo una grande saga criminale e un dramma poliziesco in piena filosofia Sabot/age, un romanzo di cruda verità davanti al quale è impossibile rimanere indifferenti."
Ciao Piergiorgio, benvenuto su Thrillerpages. Intanto comiciamo col dire che per la canzone di accompagnamento hai chiesto di mettere High and dry - RadioHead, quindi suggerisco ai thrillerini di cliccare Play per entrare in sintonia.
Inizio l'intervista chiedendoti di scrivere due parole sulla trama del tuo
ultimo libro “Una Brutta storia”, così informiamo i pochi
sciagurati che ancora non lo hanno letto.
Biagio Mazzeo è un ispettore superiore
della Polizia di Stato a capo della Sezione Narcotici di una grande
città. E' un uomo ruvido, violento, che non lesina a utilizzare
“lavoretti sporchi” per ripulire le strade da tossici e
spacciatori. Però i suoi metodi funzionano,anche perchè col tempo
si è creato intorno una sorta di famiglia, o forse sarebbe meglio
dire clan, formato soltanto da poliziotti come lui che hanno deciso
di valicare la linea e sporcarsi, prendendo in mano il controllo
totale del narcotraffico in città. Con loro Mazzeo è completamente
diverso: è una sorta di patriarca generoso e protettivo che farebbe
di tutto per la salvaguardia dei suoi uomini. Quando però Mazzeo e i
suoi incappano nel cadavere sbagliato, quello di un criminale ceceno,
si innescherà una lotta violenta tra i poliziotti corroti e la mafia
cecena a cui apparteneva Goran, trascinando le pantere in un inferno
metropolitano.
Com'è partita l'idea di scrivere
questa “Brutta storia? A cosa ti sei ispirato?
A un fatto di cronaca: l'arresto di 16
poliziotti per associazione a delinquere. Da lì mi sono documentato
sulla corruzione nelle forze di Polizia e ho deciso di scriverci su
una storia.
Nel romanzo ci sono molti personaggi,
com'è stato gestirli nella stesura del romanzo?
Ci è voluto parecchio tempo, molta pazienza, molta dedizione alla storia e pareti intere
tappezzate di schemi e post-it che mi rendessero più facile i
movimenti di trama, e l'individuazione anche geografico/cronologica
dei singoli personaggi. Devo dire che in tutto questo mi ha aiutato
tantissimo lo studio della drammaturgia classica e l'analisi delle
sceneggiature di film e serie tv.
Che genere di ricerche hai fatto per
scriverlo?
Per prima cosa devi trovare
un'entratura, una fonte sicura, possibilmente all'interno, che possa
instradarti e verificare quelle che inizialmente sono solo
supposizioni e deduzioni logiche derivanti dallo studio delle carte.
Una volta che ce l'hai, poi il gioco è presto fatto.
Un libro di 439 pagine, ben strutturato
e molto curato. Una mia curiosità, quanto tempo hai impiegato a
scriverlo?
Tre anni e mezzo che hanno messo
seriamente a repentaglio la mia salute mentale. Parecchie
riscritture, qualcosa come otto editing, tutto improntato alla
ricerca di un prodotto più perfetto possibile da offrire ai lettori
che oggi sono -giustamente- molto esigenti. Nel nostro il lavoro il
lettore va rispettato ai massimi livelli e gli si deve offrire
soltanto il meglio e qualcosa in più. E' l'unico modo per creare un
sentimento reciproco di rispetto e fiducia.
Nel libro non è mai stata nominata la
città di dove si svolge la vicenda, perchè?
Perchè non mi interessava. La mia
attenzione si è concentrata più sulla geografia umana che quella
per antonomasia. Tra l'altro, il fenomeno della corruzione è
trasversale e non locale; quindi una città senza nome donava quel
tocco di universalità a questo dramma poliziesco cosicchè ogni
lettore poteva immaginarsi le pantere della Narco muoversi nella
metropoli a lui più congeniale.
Ora un po' di domande personali. Quando
hai scoperto di voler scrivere?
Quando una professoressa delle
superiori mi relegò a una scrittura mediocre non passibile di
miglioramenti.
Mi dai la tua definizione di noir?
Innaffiare i personaggi di benzina e
poi buttarli all'inferno. Questo a livello letterario.
Far capire a coloro che non vogliono
vedere alcune realtà che il semplice fatto di non guardarle non
significa che quelle automaticamente spariscono. Questo a livello più
socio-letterario.
Conoscendoti un po' nel gruppo di
Thrillerpages su Facebook, ho visto che sei un lettore compulsivo,
dalla quale prendo un sacco di spunti per le mie letture perché
abbiamo gusti molti simili. Volevo approfittarne anche qui
scroccandoti qualche consiglio sui libri che in assoluto ti sono
piaciuti di più.
Rischi di mandarmi in corto-circuito il
cervello così, lo sai? Mmm... Shella il buio nel cuore di Vachss.
Eureka Street, se riuscite a trovarlo. L'oscura immensità della
morte di Carlotto, e “Il conte di Montecristo” che è il mio
romanzo preferito. Poi tutto Vachss, tutto Carlotto, tutto Ellroy,
tutto Auguste Le Breton, tutto James Lee Burke, tutto Eschilo, tutto
Euripide, tutto Shakespeare, tutto John Irving, tutto Stephen King,
tutto Mauro Marcialis, tutto Eddie Bunker, un po' di classici russi,
“Nella carne” di S. Bilotti e tutto Irvine Welsh. Se ne avete lo
stomaco, anche tutto Derek Raymond, con J.R. Lansdale per poi
ritirarsi su.
Libri di carta, e-book, o tutti e due?
Cosa ne pensi?
Per ora passo già troppo tempo a
leggere attraverso schermi vari (cellulare, tablet e pc) da pensare
di poterci anche dedicare il mio tempo libero, quello specifico per
la lettura. Preferisco in assoluto la carta, che Greenpeace mi
perdoni.
Novità a riguardo per il prossimo tuo
libro, che dovrebbe essere il sequel de “Un brutta Storia”?
Sì, sarà una storia molto dura, dove
Biagio conoscerà “la notte buia dell'anima” e dovrà scegliere
tra seguire il modello criminale di Sergej Ivankov e salvare un
membro della sua famiglia. Il fatto che le pantere abbiano un conto
aperto con la 'ndrangheta non aiuta... si parlera anche di più del
passato di Biagio e del perchè è diventato quello che è, e di cosa
ha perso per diventarlo...
Quest'anno purtroppo non sono potuto
venire al Sugarpulp, ma tu hai fatto presenza, cosa ne pensi di
questo evento letterario e degli eventi letterari in genere?
Sugarpulp nello specifico è un
festival pazzesco con un'organizzazione che ha dell'incredibile.
Strukul e i suoi portano sempre autori di altissimo livello e si
svenano per diffondere letteratura di genere. Li rispetto tantissimo
per questo. I festival in generale a mio avviso sono di vitale
importanza. Lo dico prima da lettore che addetto ai lavori.
Cosa ne pensi dei blog e della rete?
Che sono un ottimo barometro di quello
che si pubblica nel nostro paese. Ogni volta che entro in un blog del
settore ne esco sempre arricchito sia come lettore che come
romanziere.
Grazie Piergiorgio, aspetto il prossimo libro e ti faccio un grosso in bocca al lupo!
Con questa brutta storia, che sicuramente è un buon libro, Piergiorgio Pulixi diventa per me un autore da tenere d'occhio; quel tipo di autore che, quando pubblica un nuovo libro, prenoto a scatola chiusa.
La famiglia di Biagio Mazzeo è la sezione narcotici di una grossa città del Nordest. Sono un branco, un branco di criminali. Tutta la rete del narcotraffico della città è nelle loro mani, senza il loro consenso non si può spacciare nulla e chi lo fa viene tagliato fuori, arrestato o ammazzato.
"I Signori della Cenere" di Tersite Rossi è il nuvo thriller finanziario edito da Edizioni Pendragon e recensito da ThrillerPa...
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