Recensione a cura di Diego Thriller:
Leo Malet è Francese, ma l'America gli piace da morire, fatto sta che prima di questo romanzo ne ha pubblicati due sotto pseudonimo, con nomi d'oltreoceano. L'ombra del grande muro è il suo terzo romanzo, pubblicato col suo vero nome, scritto nel '42 e pubblicato solo nel '44. E' il muro di cinta del penitenziario di Ossining, New York, dove è rinchiuso il dottor Crawford.
Condannato innocente a tre anni di carcere pur di proteggere l'onore di una donna, Crawford impara in prigione un nuovo codice di comportamento e, scontata la pena, abbandonato dagli amici, privato del diritto di esercitare la professione, si lascia travolgere nella spirale del crimine organizzato.
Leo Malet è Francese, ma l'America gli piace da morire, fatto sta che prima di questo romanzo ne ha pubblicati due sotto pseudonimo, con nomi d'oltreoceano. L'ombra del grande muro è il suo terzo romanzo, pubblicato col suo vero nome, scritto nel '42 e pubblicato solo nel '44. E' il muro di cinta del penitenziario di Ossining, New York, dove è rinchiuso il dottor Crawford.
Condannato innocente a tre anni di carcere pur di proteggere l'onore di una donna, Crawford impara in prigione un nuovo codice di comportamento e, scontata la pena, abbandonato dagli amici, privato del diritto di esercitare la professione, si lascia travolgere nella spirale del crimine organizzato.
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