Una Sicilia "nera", descritta in maniera magistrale dall'autore. Un serial killer freddo, lucidissimo, che attorno al collo delle vittime lascia una corda di violino e accompagna ogni suo delitto con una melodia straziante e bellissima suonando appunto questo meraviglioso strumento.
Un commissario mezzo americano e mezzo siciliano, decisamente odioso in alcune scene, che percorrerà la sua personale discesa all'inferno nel cercare di risolvere questi casi.
Un libro che ti spiazza, ti incanala in vicoli ciechi, con un finale sicuramente da 10 e lode, uno dei migliori finali letti negli ultimi anni.
Scrittura serrata, intensa, emozionante, non riesci a staccare gli occhi dal libro.
Super consigliato
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