Visualizzazione post con etichetta Don Winslow. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Don Winslow. Mostra tutti i post

mercoledì, giugno 1

"London Underground" di Don Winslow

"London Underground" di Don Winslow è il nuovo thriller Einaudi Editore
TRAMA - Neal Carey era un ragazzino che viveva di espedienti nel West Side di New York quando Joe Graham lo ha scoperto e lo ha affiliato a una misteriosa agenzia del New England, gli Amici di Famiglia, che per i suoi facoltosi clienti è disposta a fare di tutto. Con i soldi degli Amici di Famiglia Neal è andato all'università, ma quello che gli serve per il suo lavoro - cose come pedinare qualcuno senza essere visti o perquisire un appartamento senza lasciare tracce - gliel'ha insegnato Graham. Ora, però, l'agenzia ha deciso di riscuotere il proprio credito. Allie Chase, la figlia adolescente e ribelle di un potente senatore, è sparita a Londra, e Neal ha l'incarico di riportarla a casa. Per riuscirci dovrà infiltrarsi nella comunità punk della capitale inglese, un ambiente che gli è sconosciuto e che potrebbe rivelarsi complicato anche per uno cresciuto in strada come lui.

mercoledì, marzo 19

Recensione LA PATTUGLIA DELL'ALBA di Don Winslow

Living on the surface - Recensione a cura di Livia Sambrotta

A San Diego, città bagnata dal sole e sorvegliata dalle cavalcate dei surfisti, scorre l’adrenalina come scorrono illeciti i traffici umani, la corruzione e le partite di droga messicane. 
Boone Daniels, ex poliziotto, surfista per vocazione e investigatore privato quando proprio non può farne a meno, viene chiamato a far luce sull’omicidio di una spogliarellista. Tempo massimo di risoluzione del caso quarantotto ore, perché ha fretta di ritrovarsi con i ragazzi della Pattuglia dell’Alba per surfare con loro quando il sole è caldo solo per pochi. E nell’attesa incombe l’evento di cui più si parla a Pacific Beach, l’arrivo della più potente mareggiata degli ultimi anni.
Sullo sfondo di una disincantata cultura hippie da spiaggia e grazie ad uno stile avantpop sono indagate le miserie di una società americana che ha messo da parte i propri idoli per vendere l’anima al diavolo nei templi della chirurgia estetica.

venerdì, aprile 5

Recensione I RE DEL MONDO di Don Winslow

Recensione a cura di Paolo Donorà

Se avete letto "Le belve" dovete leggere anche "I re del mondo".In questo libro ritroveremo gli stessi personaggi de "Le belve",ma agli inizi della loro carriera di produttori di droga.In un viaggio spazio temporale torneremo nella California degli anni 60 dove inizia tutto.Leggeremo di hippy e surfer che iniziano la loro carriera di trafficanti. Leggeremo di personaggi che si incastreranno come tasselli di un grosso puzzle fino ai giorni nostri. Leggeremo di padri in lotta contro i propri figli,scopriremo come tutto è iniziato.Scritto come al solito molto bene anche se nn adrenalinico come in altri libri,Winslow mi sambra un pò cavalcare l'onda del successo de "Le belve". Interessante l'incrocio di alcuni personaggi presenti in altri suoi libri main compenso abbastanza deludente e lontano da anni luce da capolavori precedentemente scritti.


TRAMA: Ben, Chon e O. I tre protagonisti delle Le belve pochi anni prima, poco piú che adolescenti. E inseparabili. Una storia di amicizia, di padri e figli, di amore e sangue. La summa dell’universo narrativo di Don Winslow.Ben e Chon hanno avviato da non molto il loro business: coltivare e diffondere ad ampio raggio la miglior marijuana di tutta la California. Ma qualcuno non è disposto a lasciar loro mano libera, senza mantenere il controllo e incassare una percentuale sui loro traffici. Finché si tratta di combattere con i piccoli delinquenti e gli sbirri corrotti che si sono fatti avanti per riscuotere la tangente, Ben e Chon possono anche cavarsela con pochi danni. Ma il gioco dietro il ricatto è molto piú ampio, e coinvolge nomi insospettabili: un mondo che include anche i loro padri, una cricca di surfisti e hippy che hanno rinunciato da anni a predicare pace e amore e hanno deciso di accumulare denaro nel modo piú efficace e rapido che esista al mondo: il traffico di stupefacenti. Anche a costo di allearsi con i narcos messicani, o con la mafia.

Titolo I re del mondo
Autore Winslow Don
Prezzo € 18,50
Dati 270 p.
Editore Einaudi
Collana Einaudi. Stile libero big


domenica, marzo 24

MORTE E VITA DI BOBBY Z. di Don Winslow

Coming soon - 1 Aprile 2013

Quando Tim Kearney, ex marine congedato con disonore e piccolo criminale, taglia la gola a un Hell's Angel e si ritrova a San Quentin, dove i compagni del morto non aspettano altro che di potersi vendicare, non ha alternative se non accettare la proposta di un agente della DEA: impersonare Bobby Z., leggendario spacciatore in realtà defunto, e farsi consegnare a un boss del narcotraffico messicano che tiene prigioniero un altro agente della DEA. Lo scambio di prigionieri avviene regolarmente, ma nel bunker di Don Huertero Tim troverà molto più di quello che aveva immaginato: soprattutto, una ragione per rischiare tutto e forse ricominciare a vivere...

martedì, settembre 20

Recensione de LE BELVE di Don Winslow


Titolo Le belve 
Prezzo di copertina € 19,50
Dati 2011, 360 p.
Editore Einaudi
( Stile libero Big)



La nostra intervista a Don Winslow è qui:
http://thrillerpages.blogspot.com/2010/12/intervista-don-winslow.html






TRAMA: “Le belve” è il titolo del tredicesimo romanzo di Don Winslow. La storia che l’autore racconta è ambientata in California del Sud, a Laguna Beach, vicino al confine con il Messico. I protagonisti sono due ragazzi Ben e Chon e una ragazza, Ofelia, chiamata semplicemente “O”.
Ben e Chon coltivano e smerciano la più buona marijuana degli Stati Uniti D’America. La loro è una marijuana qualitativamente superiore, sia per il gusto intenso e soave, sia per gli effetti che procura, tanto potenti e piacevoli da essere tranquillamente pagata a peso d’oro dai consumatori, che volentieri accettano l’alto prezzo pur di fumarne i fiori preziosi, carichi di resina, che si appiccica e profuma le dita delle mani, e rigonfi di THC (tetraidrocannabinolo), il principio attivo responsabile delle proprietà curative, mistiche e ricreative della pianta. Ben è un intellettuale ambientalista che ha studiato presso la famosa e freakkettona università di Berkeley. Figlio di due psichiatri, è un tipo mansueto e pacifista, che vorrebbe sempre evitare i conflitti e spendere le sue energie e i suoi soldi guadagnati con la marijuana facendo opere di bene e di beneficenza, aiutando i paesi e i popoli più poveri. Chon invece è un ex soldato pragmatico e bellicoso, che non vede l’ora di entrare in azione. Figlio di un vecchio coltivatore di canapa, è stato sia in Iraq che in Afghanistan, e per questo soffre permanentemente della sindrome chiamata PTLOSD (Post Traumatic Lack Of Stress Disorder). Ofelia è una bionda dagli occhi azzurri con la passione per lo shopping e la noia, amica/amante di Ben e Chon, della quale entrambi sono innamorati, e che anche lei ama allo stesso modo.
Fila tutto liscio, e come non potrebbe nel sole della California del Sud, fino a quando Ben e Chon ricevono un video molto crudo in cui si vedono le immagini di spacciatori indipendenti decapitati. Il mittente è il cartello della droga messicano, che minaccia i due amici per avere il controllo del loro mercato e della loro marijuana. Ben e Chon non si lasciano intimidire, e tuttavia non fanno nulla per risolvere la situazione…
Ma quando i messicani rapiscono Ofelia e come riscatto richiedono tutti i loro profitti guadagnati in cinque anni di spaccio, non possono più starsene con le mani in mano. È l’ora di agire, con ogni mezzo possibile, anche i più improvvisati e sanguinosi, rischiando di trasformarsi a bestie violente, simili alle belve selvagge che vogliono combattere.

Recensione a cura di Diego Thriller:
Questo autore è stato per me il top. Il potere del cane è stato un libro che ho regalato e consigliato moltissimo. L'inverno di Frankie Machine è stupendo, poi ho comprato la Lingua del fuoco e me lo sono mangiato. Ho comprato e letto le belve, con aspettative alte, certo, e questo libro non mi è piaciuto affatto.
Don Winslow ogni volta ci stupisce con storie e personaggi nuovi, ma qui cambia anche il metodo di scrittura che proprio non mi è piaciuto. Mi piacciono i capitoli corti, ma non di 5 righe, e ne troverete molti cosi, come sorte di flashback, che però non mi hanno dato alcuna tensione. I personaggi sono di poco spessore, abbiamo 2 pusher d'erba, erba speciale, che sembrano invincibili e una troietta loro amica che se li sbatte tutti e due, ma non uno alla volta, in ammucchiata!. Uno si masturba davanti al pc, l'altro ha la fissa di fare viaggi con scopo umanitario. Nelle prime pagine si parla di sesso e basta, e nella seconda si svolge il rapimento della loro donzella da parte di un cartello Colombiano. 
Una storia che mi è risultata falsa sin dalle prime pagine, troppe esagerazioni e una trama leggera. Libro fatto a mio parere per mettere in bella vista nelle vetrine delle librerie e supermercati, insomma i classici libri per tutti. Spero proprio di sbagliarmi, quindi se lo leggete fatemi il favore di mettere il vostro commento a questo post. Metto 2 stelle perchè è il mio amato Don Winslow, fosse un'altro scrittore gliene mettevo tre.

Voto 2/5

Condividi


760x54_promo

lunedì, luglio 18

Recensione de IL POTERE DEL CANE - di Don Winslow

"Il potere del cane è la capacità e la consapevolezza dei ricchi e dei potenti di opprimere i poveri e coloro che non hanno nessun tipo di potere"

Autore Winslow Don
Prezzo € 22,00
Dati 2009, 714 p., brossura
Traduttore Costigliola G.
Editore Einaudi (collana Einaudi. Stile libero big)



Stati Uniti, primi anni Settanta: Richard Nixon lancia una guerra senza quartiere contro il traffico internazionale di stupefacenti. Nasce la DEA, l’Agenzia antidroga, e il primo obiettivo sono le grandi famiglie del narcotraffico messicano. Presto intervengono anche i servizi segreti, pronti a tutto, anche ai giochi piú sporchi, pur di tenere sotto controllo quell’immensa polveriera che è l’America Latina. Art Keller è un agente della nuova DEA, con una mentalità da crociato e un’ambizione senza limiti. I fratelli Barrera hanno ereditato dal vecchio zio un vero impero della droga. Nora Hayden è una prostituta d’alto bordo. Padre Parada è un sacerdote potente e incorruttibile. Callan è un ragazzo irlandese cresciuto a Hell’s Kitchen e trasformatosi in un killer spietato. Tutti questi personaggi, e altri ancora, si trovano intrappolati nel mondo feroce del narcotraffico messicano.

Recensioni


Antonia Dettori: 
Ho letto questo romanzo, spinta dalle numerose recensioni positive. Le difficoltà nella lettura non sono mancate, potrei dire che le prime 100 pagine sono state dure e intanto mi chiedevo “ma perché devo leggere anche le restanti 600?” Però qualcosa mi tratteneva dal riporre il libro nel punto più alto della mia libreria e a quel punto ho proseguito nella lettura. Mi sembrava di leggere una storia frammentata, con personaggi diversi per ogni capitolo, insomma nella narrazione non trovavo un filo logico. Una volta superate le incomprensioni strutturali, ho avuto un po’ di difficoltà a riannodare i fili ma poi tutto torna. L’autore racconta una storia vera, d’altronde tutti sappiamo che il narcotraffico è presente in (quasi) tutta l’America Latina e descrive il rovescio della medaglia della Grande America, sono terribili le modalità di azione che utilizzano da entrambi le parti: poliziotti e trafficanti. Parla di uomini corrotti o comunque corruttibili, mi sembra un libro senza speranza che nulla si possa risolvere o almeno appianare, non esiste il senso della giustizia.
E’ terribile quando l’autore parla dell’hotel Golden West.
“Ultima fermata prima del foglio di cartone in strada, o del tavolo all’obitorio”e ne fa una descrizione così netta che sembra di soggiornare in questo luogo infame.
Dei vari personaggi che ruotano in questa lunga storia, l’autore ne fornisce una precisa descrizione. Il raccontare dei feroci omicidi, che sono disseminati in buona parte del romanzo, fanno rimanere il lettore col fiato sospeso, anche, per la loro crudezza, ma ovviamente il tutto è finalizzato a rendere ancora più veritiera la storia dei narcotrafficanti.
E’ un noir dove il ritmo non conosce tregua.
Voto 4/5

Diego Thriller:
Un ritratto dell’inferno, e della follia morale che lo accompagna, un romanzo ispirato alla storia vera del traffico di droga nel Messico, dagli anni 70 al 2000. Un pugno diretto nello stomaco.
L'autore dice che "il vero problema dello scrivere questo libro è che la maggior parte degli eventi reali sono di gran lunga peggiori, di gran lunga più bizzarri, per così dire, di quello che potevo inventare. A volte qualcuno potrebbe pensare o esclamare “Ma questo è incredibile!”, potrebbe, tranne il fatto che in realtà tutto questo è accaduto e accade."
Bè, i personaggi di questo romanzo sono veramente crudeli, credetemi!
In questo noir c'è tutto: azione,suspance,molti dati riguardanti i cartelli della droga sudamericani, i serivizi segreti americani, la polizia messicana, operazioni antidroga realmente effettuate,politica,corruzione e mafia.
Si parte da San Diego , si in va in Messico ed in tutto il Centroamerica,arrivando fino in Cina,il tutto intrecciato in una trama magnifica.
Di solito, quando leggo libri con più di 400 pagine, trovo almeno una parte dove l'autore si prende una pausa,dilungandosi su un argomento, in questo libro no: è il primo che leggo senza neanche una pagina che mi abbia annoiato! E' interessante dall'inizio alla fine, in un continuo crescendo di ritmo!
Winslow non solo ha creato dei personaggi e dato loro spessore e carattere,ma li ha fatti diventare veri, credibili. Sono personaggi di una storia che non scorderò mai!
Trent'anni di guerre ai cartelli della droga, miliardi di dollari,migliaia di morti, una storia crudele, che ancora oggi continua, nonostante tutti gli sforzi delle autorità.
Da leggere assolutamente!

Voto 5/5

Pablo Seghezzi:
Un ottimo libro, una dettagliata storia dei traffici di droga sul confine messicano e delle faide fra le famiglie per il controllo ed il potere della zona. Le mie aspettative personali riguardo questo libro erano altissime, ottime recensioni e grande pubblicità. Ho trovato solamente l'inizio leggermente caotico nella presentazione dei molteplici protagonisti ma con lo scorrere del libro si crea una suspence ed un ritmo veramente inarrestabili, ogni tessera del puzzle è al posto giusto e la trama si infittisce in una continua girandola di emozioni. Sangue, droga, violenza, vendetta, corruzione... non potremmo aspettarci null'altro !
Voto 4/5

Gianni Di Ciaccio:
Capolavoro! Narcos, Mafia, Servizi Segreti deviati...interi governi collusi e corrotti...una storia che racconta di ossessioni e amore, potere e morte. Un libro fantastico, scritto in maniera magistrale...726 pagine lette in un paio di giorni perchè è impossibile separarsi da questo libro dal ritmo forsennato, personaggi delineati in maniera perfetta, trama ad orologeria...praticamente un viaggio a tutta velocità in un mondo violento e devastante che a torto pensiamo lontano dal nostro ma che invece incombe sulla nostra società, sul nostro sistema di vita. Tutto è raccontato da Winslow come in un film di Scorsese, avvincente, realistico e curato nei minimi dettagli. Un Dramma/Noir/Thriller/Poliz​iesco Da leggere assolutamente!
Voto 5/5

Se volete approfondire la conoscenza dell'autore andate a Intervista a Don Winslow


domenica, febbraio 20

Recensione de SATORI di Don Winslow


Titolo Satori
Autore Winslow Don
Prezzo di copertina € 19,00
Dati 2011, 516 p., brossura
Traduttore Cristofori A.
Editore Bompiani 
(collana Narratori stranieri Bompiani)


È l'autunno del 1951 e la Guerra di Corea è in pieno svolgimento. Nikolaj Hel, ventiseienne, ha trascorso gli ultimi tre anni della sua vita in una cella di isolamento nelle mani dei soldati americani. Hel è un maestro di hoda korosu, uno stile di combattimento che permette di uccidere l'avversario a mani nude, parla sei lingue e ha affinato uno straordinario "sesto senso", una sorta di acuta percezione di pericolo imminente. Ha insomma tutte le carte in regola per diventare il più inarrestabile assassino del mondo, e la CIA ha bisogno di lui. Gli americani offrono a Hel la libertà in cambio di un semplice lavoro: andare a Pechino e uccidere l'Alto Commissario sovietico di stanza in Cina. Quasi certamente sarà una missione suicida, ma Hel accetta. Ad addestrarlo per questa missione mortale è la bellissima Solange, una e prostituta francese che, però, finisce con l'innamorarsi Hel. Insieme, Hel e Solange si troveranno ad affrontare caos, violenza, sospetti e tradimenti, fino all'ultima fatale e inevitabile decisione.


Recensione di Patrizia Seghezzi:
Amo incondizionatamente Winslow e ho amato tantissimo i libri precedenti, primo fra tutti "Il potere del cane", pietra miliare del noir.
Satori è un'altra cosa, una splendida spy story, praticamente il prequel di "Shibumi il ritorno delle gru" di Trevanian, uscito nel 1979 con protagonista l'affascinante Nikolaj Hel.
Il satori è un concetto del buddismo zen, l'improvviso risveglio, la comprensione della vita come realmente è (citazione dell'autore).
Hel viene assoldato dalla CIA per una missione ai limiti dell'impossibile, viene successivamente tradito, ferito, si dovrà nascondere ed escogitare tutta una serie di contromosse per salvarsi la pelle. Adrenalinico in alcuni passaggi, molto amaro nel descrivere certe situazioni, un grande libro da leggere.
Voto Thrillerpage:   

Se volete leggere l'intervista e le recensioni degli altri libri di Winslow, clicca QUI





sabato, dicembre 18

Intervista a Don Winslow



Intervista a Don Winslow

Ho un piacere immenso per pubblicare questa intervista, Winslow è lo scrittore che preferisco, "Il potere del Cane" è il libro noir che sta nella vetta della mia classifica personale.
Qui i ringraziamenti li faccio subito, perchè se questa intervista si è potuta fare è grazie al nostro amico Alfredo Colitto, traduttore dell'ultimo libro di Don, "La lingua del fuoco". 
Poi ringrazio ancora Alfredo Colitto, Pierluigi Porazzi, Patrizia Seghezzi, Cristina Aicardi, per il fondamentale aiuto alla stesura delle domande e alla perfetta traduzione! Grazie mille a tutti!


Don Winslow (New York, 1953) è uno scrittore statunitense. Viene considerato come uno degli autori più rappresentativi del poliziesco americano contemporaneo .
È l'autore, tra gli altri, dei libri L'inverno di Frankie Machine e Il potere del cane, entrambi editi in Italia da
Einaudi (collana Stile libero), rispettivamente nel 2008 e nel 2009. Scrittore e regista teatrale e televisivo, nonché diverse volte attore e guida di safari, Winslow è stato anche un investigatore privato e consulente di studi legali ed assicurazioni. Vive in California, aSan Diego, località in cui sono ambientati diversi suoi romanzi. Ha esordito con il romanzo A Cool Breeze on the Underground, ancora inedito in Italia. Da The Death and Life of Bobby Z è stato tratto nel 2007 il film omonimo (uscito in Italia come Bobby Z, il signore della droga), diretto da John Herzfeld e interpretato da Laurence Fishburne. I diritti de L'inverno di Frankie Machine sono stati acquistati da Robert de Niro che ne trarrà un film, impersonandone il protagonista



Thriller
Ne “L’inverno di Frankie Machine” e “Il potere del cane”, diversamente dalla maggior parte dei tuoi colleghi scrittori, utilizzi il presente invece del passato remoto. Puoi spiegarci il perché di questa scelta stilistica? 


Don Winslow:
In realtà, ho scritto la maggior parte dei miei ultimi sei libri al presente. Mi sembra più fresco, come se la storia si dispiegasse davanti a me e al lettore momento per momento, mentre accade. Non sto dicendo però che sia la scelta giusta per ogni pezzo narrativo.

Thriller:
Tu sei un ex investigatore, e consulente di assicurazioni. Ti risulta facile, quindi, effettuare le ricerche che ti servono per scrivere i tuoi romanzi?


Don Winslow:
In realtà no. Quei lavori, forse, mi hanno reso un ricercatore e un intervistatore più bravo. E forse hanno affilato la mia capacità di osservare e ricordare i particolari, ma la ricerca è sempre ricerca.

Thriller:
“L’inverno di Frankie Machine” è stato acquistato da Robert De Niro per una futura produzione cinematografica: sarai coinvolto nella sceneggiatura o preferiresti che la scrivesse qualcun altro? 


Don Winslow:
No, non sono coinvolto nella sceneggiatura.

Thriller:
Quando leggevo il titolo “Il potere del cane” il libro non mi ispirava molto, perchè non ne sapevo il significato, che ho appreso facendo delle ricerche.
Puoi spiegare il significato anche ai nostri amici lettori del blog?


Don Winslow:
Molti hanno avuto quella reazione, il significato è piuttosto oscuro. Di fatto, ho dovuto consultare un certo numero di ecclesiastici, prima di trovare qualcuno in grado di spiegarmene il significato. Nel Vecchio Testamento, “il potere del cane” si riferisce alla capacità e alla volontà dei ricchi e potenti di opprimere i poveri e quelli che non hanno potere.

Thriller:
“Il potere del cane” è un romanzo di denuncia, sia del traffico di droga che della connivenza del governo statunitense con alcuni trafficanti e dittatori. È tutto documentato e reale o c’è qualche invenzione di fantasia?


Don Winslow:
Tristemente, nello scrivere questo libro la mia immaginazione ha avuto un ruolo molto limitato. E’ tutto fin troppo reale.

Thriller:
Nel libro Il potere del cane tutti tradiscono tutti, c'e' una sorta di cupa disperazione che lo pervade dall'inizio alla fine, e' un tuo modo di vedere anche la vita reale?


Don Winslow:
All’epoca in cui ho scritto il libro, probabilmente sì. Un terzo della mia città era stato distrutto da un catastrofico incendio, e avevo l’impressione di non potermi fidare neppure della natura intorno a me. Ma non si tratta tanto di me, quanto dei fatti. La triste verità è che quando hai a che fare con l’immensa quantità di denaro e potere che circola nel mondo della droga e della politica, il tradimento è sempre un fattore reale. L’umanità non è la mia specie preferita. Gli elefanti e i cani hanno una lealtà innata maggiore.

Thriller:
Il noir e la letteratura di genere sono, in questi anni, tra gli strumenti prediletti dagli scrittori per denunciare e criticare la realtà, spesso più dei romanzi mainstream. Come mai, secondo te?


Don Winslow:
Il genere si è evoluto e si trova nella posizione perfetta per osservare il comportamento sociale in circostanze estreme. Noi abbiamo sempre scritto del substrato della società, del suo ventre molle, e lo conosciamo meglio di altri tipi di scrittori. Ora che la società è più incline a osservare la corruzione, si rivolge a scrittori del nostro genere. Credo anche che ormai ci siamo evoluti al di là di una semplice “trama”. Vogliamo raccontare belle storie, certo, ma il “perché” ci interessa al pari del “cosa”.

Thriller:
L’arte e la vita: è possibile scinderle? Può esistere, a tuo parere, un artista che produca opere sublimi ma che nella vita sia un uomo piccolo e misero?


Don Winslow:
Non credo che l’arte e la morale abbiano molto a che fare tra loro. Conosco ottimi scrittori che sono anche persone meravigliose, e conosco anche esempi del contrario. Direi però che l’empatia è una qualità necessaria per un modo di scrivere davvero buono, e che i migliori scrittori provano empatia per le altre creature.

Thriller:
Come e perché hai iniziato a scrivere? Quali sono stati i tuoi autori di riferimento e quali i tuoi colleghi contemporanei che stimi maggiormente?


Don Winslow:
Scrivo da quando avevo sei anni. Il “perché” probabilmente sarebbe troppo lungo da spiegare in questa intervista, e in ogni modo non sono sicuro di conoscere la risposta. Credo che alcune persone nascano con il talento e il desiderio di raccontare storie, proprio come altre nascono con un talento per l’atletica, per gli affari o per il canto. Io voglio semplicemente narrare storie in forma scritta. A volte penso che sia una specie di droga.
In quanto agli autori che mi ispirano, sono moltissimi: Shakespeare, Cervantes, Tolstoj, Elliot.... Nel mio genere letterario, Ellroy, Parker, Chandler, Macdonald, Leonard, Crumley, Willeford, Thompson… e molti altri bravissimi scrittori. Ultimamente ho letto Jim Harrison. Roba davvero ottima.

Thriller:
una costante dei tuoi libri è il Surf, che rapporto hai con questo sport?


Don Winslow:
La mia aspirazione è quella di diventare un surfista mediocre. È solo un divertimento, un bel modo di fare esercizio fisico in posti piacevoli. E l’oceano è come un buon romanzo noir: vedi una cosa in superficie, ma sotto sta succedendo qualcosa di diverso.

Thriller:
Infine, ti ringrazio moltissimo per la disponibilità, per me “Potere del cane” è stato il miglior libro che ho letto quest'anno, e lo consiglio a chiunque voglia leggere un'ottimo noir, e per me averti come ospite al blog è elettrizzante!! 


Don Winslow:
Oh, sono io che ringrazio. Lo apprezzo molto!

mercoledì, dicembre 8

LA PATTUGLIA DELL'ALBA - di Don Winslow


Titolo La pattuglia all'alba
Autore Winslow Don
Prezzo di copertina € 18,50
Dati 2010, 365 p., brossura
Traduttore Conti L.
Editore Einaudi (collana Einaudi. Stile libero big)



Boone Daniels è un ex poliziotto, che ormai vive per il surf: per lui, uscire in pattuglia non significa più affrontare i criminali piccoli e grandi di San Diego, ma le onde dell'oceano. E la sua nuova squadra è fatta di surfisti come lui: stravaganti, eterni ragazzi innamorati del rischio e delle traiettorie più difficili e perfette. Quando però una avvocatessa lo coinvolge nell'indagine su una colossale truffa a un'assicurazione, dovrà rinunciare per un po' alle sue uscite nell'oceano e alla grande mareggiata che incombe e che nessun surfista è disposto a perdere. A Boone non resta che tentare di concludere in fretta la sua inchiesta: peccato che nella San Diego del vecchio e nuovo crimine non esista mai niente di semplice o scontato, e la violenza si nasconda dietro ogni angolo.


Patrizia Seghezzi ha detto: Una terribile delusione, il libro è insulso e insignificante.

Se non avessi saputo per certo che era lo stesso autore di Il potere del cane e L'inverno di Frankie Machine l'avrei buttato nel camino verso la pag. 50!
Una terribile delusione, il libro è insulso e insignificante.
A prescindere dal fatto che la descrizione minuziosa del mondo del surf, le onde giganti, un gruppo di amici che dovrebbero avere 16 anni e non 50/60 sono di una pesantezza mostruosa, il libro non rispecchia assolutamente il suo stile incisivo, cinico, quasi disperato.
Lo sconsiglio sia a chi ha già letto qualcosa di questo formidabile autore ma soprattutto a chi non ha ancora letto niente perchè lo eliminerebbero all'istante!



venerdì, novembre 5

LA LINGUA DEL FUOCO - di Don Winslow


In commercio dal 30/11/2010

Formato: Brossura
Pagine: 370
Lingua: Italiano
Editore: Einaudi
Anno di pubblicazione 2010
Codice EAN: 9788806204273
Traduttore: A. Colitto

Una casa in cenere nella Orange County, e il cadavere di una donna, bruciata viva. Materia prima per la California Fire and Life, con cui la vittima dell'incendio, Pamela Vale, aveva da poco sottoscritto una lucrosa assicurazione sulla vita. Il detective della polizia che segue le indagini è fin troppo pronto a propendere per l'incidente, ma Jack Wade, che ha un passato burrascoso tra le forze dell'ordine e che sa riconoscere il linguaggio del fuoco fin nei minimi dettagli, sospetta che l'incendio sia stato appiccato intenzionalmente. Primo sospettato, il marito della vittima e beneficiario dell'assicurazione che nasconde dietro il nome americanizzato Nicky Vale la sua identità russa e i suoi legami con l'ex KGB e con le nuove mafie all'assalto della ricca California. Nicky però ha un alibi, apparentemente di ferro...


Vi lasciamo in anteprima la recensione del libro scritta da 
ALFREDO COLITTO
 il traduttore del libro, chi meglio di lui può farlo!!

Alfredo Colitto ha detto: Wade è un eroe vecchio stile, un uomo con dei principi, un Bogart del terzo millennio, a modo suo duro e puro, ed è impossibile non amarlo.

Questo libro comincia bene, con un inizio teso e coinvolgente. Poi sembra perdere velocità quando Winslow interrompe l’azione per scavare nel passato del protagonista. Ma subito scopriamo che seguire Jack Wade nel suo percorso accidentato prima alla scuola per imparare a indagare sugli incendi, poi in polizia, e infine, dopo un processo finito male, nella compagnia di assicurazioni California Fire and Life, è emozionante quanto l’indagine principale su cui è basato il romanzo. Scopriamo con lui la lingua del fuoco, il linguaggio segreto con il quale gli incendi comunicano, a chi sa capirli, il modo in cui si sono sviluppati. E nel momento in cui l’indagine riprende, siamo con Jack Wade al cento per cento.
Wade è un eroe vecchio stile, un uomo con dei principi, un Bogart del terzo millennio, a modo suo duro e puro, ed è impossibile non amarlo. Questo è un romanzo sul mondo californiano, con la sua patina hollywoodiana sotto la quale si nasconde la logica spietata dell’unica cosa che conta: il denaro. Tra amore, sesso, lavoro, crisi profonde e i momenti di purezza assoluta che gli regala l’oceano, Jack Wade cavalca l’indagine come la sua tavola da surf, scendendo in punti pericolosi, risalendo all’ultimo momento e rischiando tutto, fino a un finale di una bellezza assoluta, dove tutte le parti si rovesciano e si ha la sensazione non ci siano vincenti e perdenti, ma solo esseri umani, con le loro forze e le loro debolezze.






Diego Thriller ha detto:  Ha ragione Alfredo...

L'unico punto che mi ha annoiato è stata la spiegazione capillare del fuoco che occupa un po di pagine, ma allo stesso tempo almeno si impara qualcosa di scientifico!!
Poi, cominciamo con i punti positivi, che non sono pochi:
Winslow ha una scrittura che personalmente mi piace un sacco.
Caratterizza i personaggi in modo che è difficile dimenticarsene, anche se ce ne sono molti.
In questo libro regala anche qualche sorriso.
Devo dire che se non sapevo chi era Don Winslow, e avessi letto solo la trama del libro , l'avrei comprato molto difficilmente, ma lui con un assicuratore, un po di incendi, la Mafia Russa e il mitico scenario di L.A, è riuscito a scrivere un libro ricco di adrenalina, che aumenta ogni pagina sempre di più, sfociando in un finale dove solo un grande scrittore fa combaciare tutti i pezzi del puzzle perfettamente, lasciandoti col fiato sospeso!! 
Libro che nella mia classifica personale scavalca L'inverno di Frankie Machine, rimanendo però dietro Il potere del cane. 
Un doveroso complimento anche ad Alfredo per la traduzione!!


760x54_promo


lunedì, ottobre 18

L'INVERNO DI FRANKIE MACHINE - di Don Winslow


Dello stesso autore de 

L'INVERNO DI FRANKIE MACHINE
 di
 Don Winslow




A sessantadue anni, Frank Machianno, alias Frankie Machine, è un tranquillo uomo d'affari, ancora nel pieno delle sue forze: proprietario di un negozio di esche sul molo di San Diego, agente immobiliare, rifornitore di pesce e tovaglie per ristoranti. Con una figlia da mantenere all'università, una ex moglie cui pagare gli assegni, una fidanzata, giovane e bella, che ama divertirsi. E un amico poliziotto cui ha salvato la vita ma che sa tutto del suo passato, della sua lunga militanza in Cosa Nostra. Quando i suoi antichi "datori di lavoro" si fanno vivi e gli chiedono di intervenire come mediatore in una lite tra famiglie, Frank non può rifiutare. Anche se ciò significa precipitare di nuovo nel mondo della mafia. Per sopravvivere, a Frank Machianno non resta che tornare a essere il terribile Frankie Machine; e nel frattempo cercare nel suo passato, per scoprire chi, tra i suoi vecchi "amici", è così ansioso di vederlo morto.




Diego Thriller ha detto:  4/5 stellette perchè oltre alla storia bisogna dare il voto anche ai personaggi e alla scrittura, che ho trovato sublime.

La storia in se stessa di questo libro non mi ha entusiasmato molto, forse perchè di storie di mafia ne ho viste e lette abbastanza e non mi prendono più come prima, comunque rimane un bel libro. Do 4 stellette perchè oltre alla storia bisogna dare il voto anche ai personaggi e alla scrittura, che ho trovato sublime.
Don è riuscito come sempre a dare un'anima al personaggio, Frankie Machine, e sono curioso di sapere che volto daranno a questo personaggio al cinema. Poi, per quanto riguarda la scrittura, Winslow per me è uno dei migliori, perchè anche se la storia non mi ha attirato molto, le pagine comunque scorrono veloci, con una scrittura fluida e decisa.


sabato, ottobre 16

INTERVISTA A DON WINSLOW



INTERVISTA A DON WINSLOW 

Un viaggio senza freno nell’incapacità di potersi salvare, la storia di una guerra dove non esistono innocenti e il male regna assoluto.

Un’intervista per vivere in prima persona il morso del cane.


Come e perché nasce questo libro?

Io vivo a San Diego, in California, vicino al confine messicano. Ecco, tutto è nato una mattina: mi sono svegliato e ho letto il giornale che parlava del massacro di 19 innocenti, tra uomini, donne e bambini in Messico. Un posto dove con mia moglie e gli amici andavamo per passare dei week end a basso costo, così per divertirci. Non volevo davvero scrivere questo libro ma da questa notizia mi sono chiesto come poteva succedere, come poteva accadere un fatto simile, e per capire mi sono reso conto che dovevo spiegarmi quello che era accaduto nel 2001, ma per farlo dovevo indagare su ciò che era accaduto nel 1997, nel 1993 e così via, a ritroso. E anche grazie a questo scavare è uscito fuori un libro molto “alto”.

Realtà e fiction come possono convivere nel tema della droga?

Con difficoltà, con tristezza e più del 90% di quello che viene raccontato nel romanzo corrisponde tragicamente alla realtà. Il vero problema dello scrivere questo libro è che la maggior parte degli eventi reali sono di gran lunga peggiori, di gran lunga più bizzarri, per così dire, di quello che potevo inventare. A volte qualcuno potrebbe pensare o esclamare “Ma questo è incredibile!”, potrebbe, tranne il fatto che in realtà tutto questo è accaduto e accade.

Molti hanno definito questo romanzo il nostro“cuore di tenebra”.
Ma esiste davvero questo cuore di tenebra e, se sì, qual è?

Probabilmente questa è proprio la domanda che ha fatto nascere questo libro, che mi ha spinto a scrivere. È stata la ricerca di una risposta a questa domanda. Naturalmente non penso di essere un saggio, infatti ho impiegato cinque anni per scrivere Il potere del cane, cinque anni in cui ho studiato, mi sono documentato, ho fatto ricerca. È stato come una sorta di quotidiano viaggio virtuale nell’Inferno e io credo veramente che il “cuore di tenebra” sia in ogni persona e temo di dirlo, sia raffigurabile con la capacità di essere crudeli con gli altri. È un processo che ci indurisce, ci rende più impenetrabili e che raramente avviene per grandi passi. È qualcosa che parte dal piccolo, dal minimo, quindi un piccolo atto di crudeltà apre le porte per un passo più grande verso questa, verso un’efferatezza maggiore.
Quindi un’evoluzione verso un cuore di pietra più che di tenebra.

Oh sì! Avrei voluto dare io questa definizione, mi sarebbe piaciuto scriverla. Ottima definizione ridatemi il romanzo che lo scrivo. Sì un cuore che non ha nulla di pulsante.
I protagonisti dei suoi romanzi sono quasi sempre dei mezzo sangue:
irlandesi, messicani, italiani. Cosa vuol dire essere uomini a metà in America?

Il libro fondamentalmente parla di confini, e il confine è qualcosa che separa ma al tempo stesso unisce e ci sono molti confini nel romanzo: abbiamo quello fisico, Keller (uno dei protagonisti) è metà americano e metà messicano, lacerato dalle due culture. Un’intera vita che trascorre in questa lotta. Per quanto riguarda essere metà irlandesi e americani può anche essere un lavoro a tempo pieno, perché noi irlandesi ci portiamo il passato dietro come una palla al piede, perché siamo innamorati del dolore del nostro passato in realtà, e quindi il personaggio irish di Callan è sempre in lotta con il suo passato, che sia personale o generale, deve esserlo per poter soffrire.

Cosa nasconde per lei e per i suoi personaggi il passato?
(Fischia, ride e saluta facendo finta di andar via)

Per quello che mi riguarda come irlandese mezzo sangue, porto il mio fardello da irlandese ma soprattutto da cattolico irlandese, il passato per me è anche quello, è anche il tipo di istruzione religiosa ricevuta. Per i miei personaggi non nascondo ad esempio che l’alcolismo di Cullen è una cosa che conosco bene, come la violenza dei quartieri da cui viene. Il passato in una certa misura è un fantasma che ci segue non che deve inseguirci. Credo che per uno scrittore i ricordi siano al tempo stesso una benedizione e una maledizione.
I suoi eroi o antieroi, vivono o sono vissuti dalle loro storie? (ride)

C’e una differenza!?

La consapevolezza è la differenza.

Sono di certo consapevole che sono dei protagonisti di un romanzo eppure per questo tipo di libri, sono convinto che il carattere, il personaggio è tutto, quindi trascorro mesi e mesi a pensare ai protagonisti prima di scrivere. È questo che gli permette di muoversi nella loro storia. Entro molto in profondità con loro e a questo punto ci si sente molto vicini a queste entità, si vedono come reali e al tempo stesso sono conscio del fatto che non esistono. Il dramma sarà quando penserò il contrario … allora dovrete venirmi a prendere! Invece sembra che i fan, i lettori non si rendano conto di questo e arrivano delle mail arrabbiate “Perché hai fatto questo?!” e io mi sento di rispondere “Easy…”

C’è sempre un’operazione nei suoi romanzi
(l’operazione perizoma in Frankie Machine,la Fenice in questo):
quanto serve avere un buon piano, una buona operazione nella vita?

Non è molto importante, credo che possa essere qualcosa di negativo, un impedimento. “L’uomo fa i piani e Dio ride” hanno detto persone più importanti di me. Bisogna avventurarsi, vivere un’avventura. Ogni libro che scrivo parte con un piano, una visione in cui dopo circa 70 pagine i personaggi dicono e fanno cose non preventivate e il piano è rovinato. Quindi perché impegnarsi in una cosa così? Ma soprattutto perché togliersi il gusto dell’imprevisto, dell’ignoto?
Grazie al suo stile le città prendono vita
 e parlano,denunciano, mostrano: quanto però 
non si sa delle strade che si percorrono ogni giorno?

Credo che i luoghi siano dei personaggi e non penso che si possano disgiungere i personaggi dai luoghi perché in realtà i luoghi sono troppo importanti per le persone e poi c’è una magia in questi luoghi. Amo scrivere di questa magia e di questi posti. Ci sono dei panorami, delle viste di San Diego di cui non mi stanco mai e sento sempre la stessa emozione ogni volta che ci torno, la stessa emozione della prima volta. Quando vengono degli amici a trovarmi lì porto in quei posti a determinate ore e spesso penso ai miei lettori come se fossero miei ospiti e voglio mostrargli i miei posti. Perché sarebbe così se venissero a farmi visita.

Le sue città sono mamme borghesi o prostitute ammiccanti?

Senza dubbio delle prostitute ammiccanti.
C’è una caratteristica o più caratteristiche dei suoi personaggi, in cui si rispecchia?

Sì e questo mi disturba un po’. I miei personaggi sono dei solitari e vedo un po’ questa cosa anche in me, forse in maniera eccessiva. La maggior parte delle volte cerco di stare da solo e quando mi capita a lungo, non cerco di incontrare persone ed è un peccato perché mi piace la gente che conosco, che scopro. Poi c’è una certa tristezza che sinceramente vorrei anche eliminare.
I nuovi Stati Uniti, con il nuovo governo saranno più carichi
 di storie noir o di saggi che spiegheranno?

Entrambe, però ci saranno più spiegazioni del passato. Queste elezioni sono state un punto di svolta fondamentale per gli Stati Uniti, per delle ragioni ovvie ma anche per alcune che non sono così evidenti: ovviamente Obama è nero, ovviamente è giovane però ritengo che questa amministrazione consideri l’informazione non come una minaccia ma come qualcosa che da potere, che davvero occorre e quindi può avere conseguenze per tutti e soprattutto per gli scrittori.

Qual è il potere del Cane?

Innanzitutto si tratta di una frase della Bibbia e questo ha sorpreso tutti quelli che mi conoscono, pensa che un amico mi ha detto “Ehi cosa ti è successo!? Una notte sei inciampato e ti si è aperta la Bibbia?”. È un salmo che recita “Salva l’anima dalla spada, salva il cuore dal potere del cane”. Una frase che continuavo a ripetermi e a ripetere a tutti per capire da dove provenisse, a cosa appartenesse e continuavo a ripeterla anche perché aveva una sua poesia che si rispecchiava con quello che stavo scrivendo. Poi ho incontrato una donna, un ministro del culto che ha sposato me e mia moglie, che mi ha spiegato che era nel vecchio testamento e che il potere del cane è la capacità e la consapevolezza dei ricchi e dei potenti di poter opprimere i poveri e coloro che non hanno nessun tipo di potere ed io dopo 500 pagine di libro mi sono reso conto che stavo parlando di questo. Inoltre nello slang americano il cane, soprattutto il cane nero è un sinonimo di dipendenza, si dice “Questo cane mi ha azzannato”, per parlare della dipendenza da una droga e quindi era perfetto per un romanzo che parlava di droga.


Per la Recensione de "Il potere del cane" cliccate qui




Don Winslow (New York, 1953) è uno scrittore statunitense. Viene considerato come uno degli autori più rappresentativi del poliziesco americano contemporaneo . 
È l'autore, tra gli altri, dei libri L'inverno di Frankie Machine e Il potere del cane, entrambi editi in Italia da
Einaudi (collana Stile libero), rispettivamente nel 2008 e nel 2009. Scrittore e regista teatrale e televisivo, nonché diverse volte attore e guida di safari, Winslow è stato anche un investigatore privato e consulente di studi legali ed assicurazioni. Vive in California, aSan Diego, località in cui sono ambientati diversi suoi romanzi. Ha esordito con il romanzo A Cool Breeze on the Underground, ancora inedito in Italia. Da The Death and Life of Bobby Z è stato tratto nel 2007 il film omonimo (uscito in Italia come Bobby Z, il signore della droga), diretto da John Herzfeld e interpretato da Laurence Fishburne. I diritti de L'inverno di Frankie Machine sono stati acquistati da Robert de Niro che ne trarrà un film, impersonandone il protagonista



Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...

Cronologia Post

Autori

Agatha Cristie (3) Alberto Custerlina (3) Alessandro Bastasi (9) Alessandro Berselli (1) Alessandro Perissinotto (2) Alessandro Vizzino (2) Alessandro Zanoni (2) Alfredo Colitto (16) Allan Guthrie (1) Andre Helena (5) Andrea Camilleri (7) Andrea G.Pinketts (3) Angela Capobianchi (4) Anne Holt (6) Anthony Neil Smith (2) Ariana Franklin (2) Arnaldur Indridason (3) Arne Dalh (2) Ballario Giorgio (2) Bill James (3) Bret Easton Ellis (2) Brian Freeman (9) Camilla Läckberg (7) Carin Gerhardsen (2) Carlo Luccarelli (3) Carolyn Graham (2) Charles Willeford (2) Charlotte Link (5) Chelsea Cain (3) Chiara Palazzolo (4) Ciro Auriemma (5) Claudio Paglieri (5) Cody McFadyen (1) Cormac McCarthy (2) Cornell Woolrich (1) Dan Simmons (3) Daniel Silva (5) Dean R. Koontz (3) Derek Raymond (4) Dominique Manotti (4) Don Winslow (12) Donald Westlake (2) Donato Carrisi (11) Douglas Preston e Lincoln Child (4) Ed McBain (2) Elisabetta Bucciarelli (6) Elizabeth George (1) Elmore Leonard (6) Eraldo Baldini (2) Fabrizio Canciani (2) Ferdinando Pastori (25) Francesca Battistella (10) Francesca Bertuzzi (3) Francesca Scotti (8) Francisco Gonzalez Ledesma (2) Frédéric H. Fajardie (2) Genna Giuseppe (1) George Simenon (5) George V. Higgins (3) Giampaolo Simi (2) Giancarlo De Cataldo (6) Giancarlo Narciso (8) Gianni Farinetti (1) Gianni Simoni (11) Gianpaolo Zarini (6) Giorgio Faletti (2) Giorgio Scerbanenco (11) Giuliano Pasini (8) Giuseppe Foderaro (3) Giuseppe Leto Barone (8) Greg Iles (4) Harlan Coben (1) Henning Mankell (1) Iain Pears (3) Ian McEwan (2) J. A. Konrath (1) James Ellroy (7) James M. Cain (2) James Patterson (14) James Rollins (6) Janet Evanovich (1) Jean Christophe Grangè (1) Jean Claude Izzo (1) Jean-Patrick Manchette (5) Jefferson Bass (2) Jeffery Deaver (10) Jerker Eriksson (3) Jim Nisbet (2) Jim Thompson (6) Jo Nesbø (12) Joe R. Lansdale (8) John Verdon (2) Jonathan Kellerman (3) Josè Carlos Somoza (3) Justin Cronin (2) Karin Slaughter (9) Ken Follet (2) Laura Costantini (3) Leo Malet (3) Leonard S. Goldberg (2) Linda Castillo (4) Linda La Plante (1) Linwood Barclay (2) Liza Marklund (3) Lorenza Ghinelli (5) Loriano Macchiavelli (5) Luca Filippi (4) Lucia Tilde Ingrosso (6) Luigi Romolo Carrino (4) Maj Sjöwall (1) Marco Bettini (2) Marco Buticchi (4) Marco Malvaldi (8) Marco Vichi (8) Marilù Oliva (6) Mario Mazzanti (9) Mary Higgins Clark (2) Massimo Lugli (5) Massimo Rainer (3) Matteo Righetto (1) Matteo Strukul (9) Maurizio De Giovanni (15) Mauro Marcialis (9) Michael Robotham (3) Micheal Connelly (7) Michele Giuttari (4) Omar di Monopoli (2) Paolo Grugni (5) Paolo Roversi (6) Patrick Fogli (9) Patrizia Mintz (6) Paul Harper (1) Petros Markarism (1) Philip Roth (1) Philippe Claudel (1) Philippe Djian (3) Piergiorgio Pulixi (19) Pierluigi Porazzi (6) Pierre Lemaitre (7) R.J Ellory (2) Remo Bassini (4) Riccardo Perissich (1) Richard Matheson (2) Roberto Costantini (6) Robin Cook (2) Rodolfo Wlash (1) Sabine Thiesler (3) Sam Durrel (3) Sam Neill (1) Sandrone Dazieri (3) Sara Bilotti (11) Sasha Naspini (3) Schätzing Frank (1) Seba&Fra (6) Sebastian Fitzek (5) Seth Grahame Smith (1) Shane Stevens (4) Simone Sarasso (5) Stefano Di Marino (34) Stelvio Mestrovich (4) Stephen King (11) Steve Berry (3) Stuart Macbride (4) Susanna Raule (3) Tersite Rossi (5) Tess Gerritsen (5) Tim Willocks (5) Ugo Barbàra (3) Ugo Moriano (2) Valerio Varesi (6) Victor Gischler (6) William Landay (2) Wulf Dorn (8)

Da non perdere

Da Evitare

NonSoloThriller

Interviste

Post più popolari

Questo sito non rappresenta una testata giornalistica e viene aggiornato senza alcuna periodicità. Pertanto, non può essere considerato in alcun modo un prodotto editoriale ai sensi della L. n. 62 del 7.03.2001.