Articolo di Ivo Tiberio Ginevra
AVVERTENZE
Un giorno un vecchio
amico m’incontrò alla cassa della libreria con un libro di
Westlake in mano. Dopo i primi convenevoli iniziò a parlarmi
dell’autore americano che avevo appena acquistato come se fossi un
suo ammiratore ed era felice di poter parlare finalmente con qualcuno
che lo stimava, perché “Westlake in Italia è poco
tradotto”….”perchè di lui in giro si trova poco e
niente”…”dobbiamo fare un club per farlo conoscere”.
Insomma era un vero estimatore che mi dava pacche sulla spalla
contento come un bambino parlando del suo beniamino. All’inizio
restai frastornato. Pensai pure di filargliela perché non volevo
deluderlo, ma sull’argomento era anche troppo preparato. Provai ad
uscirmene spostando la conversazione su altri autori, però anche
questo fu impossibile. Quando poi iniziò ad attaccarmi con delle
domande specifiche, non mi restò altro che confessare l’amara
verità: “Io non ho mai letto nulla di Westlake”. In
effetti avevo comprato quel libro perché la copertina era
accattivante e la quarta mi aveva intrigato. “Poca cosa”
disse congedandomi. “Mi cercherai a casa per farti prestare
tutto quello che ho di Donald” disse proprio così: “Donald”
perché: “Ricorda! Lui è peggio di una droga se ti piace un suo
libro non potrai più farne a meno. Devi leggerli tutti”.
.jpg)



.jpg)