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martedì, marzo 22

"Il Bazar dei brutti sogni" di Stephen King

"Il Bazar dei brutti sogni" è la nuova terrificante antologia di racconti del re dell'horror Stephen King edita da Sperling & Kupfer
SINOSSI - Stephen King ci consegna una generosa raccolta di racconti, alcuni dei quali completamente inediti, accompagnati da una serie di commenti autobiografici, ricchi di aneddoti, storie, rivelazioni sulle circostanze che lo hanno portato a scriverli. King svela al lettore le strade segrete della sua scrittura, i misteriosi legami tra le storie, i temi che lo ossessionano da sempre e che riscrive in modo differente, come la morte e l’aldilà, o le nuove domande che hanno probabilmente attraversato le sue notti, proprio come brutti sogni: per esempio, che cosa faremmo se potessimo vedere il futuro o correggere gli errori del passato? In Afterlife, la risposta più “umana” (o malefica, se è vero che perseverare è diabolico): il protagonista continua a rivivere la stessa vita, ripetendo ogni volta gli stessi errori. Una volta arrivati alla fine, dovremo fare i conti con il male che abbiamo provocato? A quale prezzo?

mercoledì, marzo 5

LE MANI INSANGUINATE di Maurizio De Giovanni

TRAMA: Da "La Canzone di Filomena" a "Ex Voto", da "Io e mia sorella" a "Chi difende Margherita", fino a "Per amore di Nami": Maurizio de Giovanni presenta in quest'antologia 15 dei suoi racconti noir. Storie di passioni e di dolori, di morte e di resurrezione. Alcune sono tratte da fatti di cronaca nera, altre sono rivisitazioni di eventi storici, altre ancora sono grottesche o intrise di un umorismo nero. Tutte toccano il cuore di ognuno di noi. Come sempre lo stile con cui i racconti sono scritti è quello che i lettori hanno imparato ad amare grazie ai romanzi del Commissario Ricciardi. Prefazione di Paola Egiziano.








Titolo Le mani insanguinate
Autore De Giovanni Maurizio
Su IBS Sconto 15% € 12,75
Prezzo di copertina € 15,00 Risparmio € 2,25
Dati 2014, 170 p., brossura
Editore Cento Autori  (collana L'arcobaleno)


venerdì, novembre 1

UN GIORNO A MILANO - Antologia con autori vari.

Arriva “Un giorno a Milano” e nasce Calibro9, collana di gialli e noir diretta da Paolo Roversi

La festa di presentazione è fissata il 12 novembre.
Un giorno a Milano nasce da un’idea di Paolo Roversi, a cura di Andrea Carlo Cappi – è un’antologia straordinaria: 9 racconti nerissimi ambientati tutti lo stesso giorno, il 12 novembre, e tutti nella stessa città, Milano, anche se accuratamente dislocati nei diversi quartieri per riuscire a mapparla per intero. E proprio il 12 novembre l’antologia sarà sugli scaffali di tutte le librerie, con un’attenzione particolare a quelle indipendenti, che verranno coinvolte in un rapporto diretto di valorizzazione, con l’idea che anche negli anni della crisi un’editoria diversa, fuori dalle logiche dei grandi gruppi, sia possibile. Editore indipendente, libraio indipendente, lettore indipendente.

giovedì, agosto 1

I RACCONTI DEL LABORATORIO - Autori vari

Sedici storie sospese fra il terrore
e il mistero, che ci parlano dei
mali dell’anima, di follie celate e
spietate vendette, d’amore e odio
condensati nelle forme immobili di
un cadavere, eventi torbidi e criminali
dalle molte facce, assassini
a volte improbabili e a volte spietati,
esperimenti al limite dell’incubo.
Esperimenti, come quelli avvenuti
nel Lab, il concorso letterario
che per un anno intero si è svolto
sul forum Nero Cafe (http://nerocafe.
forumfree.it/) e che ha visto
confrontarsi decine di autori fino
alla selezione finale che ha portato
i migliori di loro tra le pagine
di questa raccolta.

martedì, marzo 26

NESSUNA PIU' - quaranta scrittori contro il femminicidio

Quaranta autori hanno scritto un racconto pensando alle tante donne uccise da mariti, compagni, conviventi, ex, padri, fratelli e altri consanguinei, ma anche da estranei – come nel caso di prostitute – o da semplici conoscenti quali vicini, amici, colleghi. Si sono documentati, studiando casi avvenuti nel nostro paese – riguardanti donne italiane, ma anche straniere – differenti sia cronologicamente che geograficamente, estesi dai casi trascurati a quelli più seguiti a livello mediatico.
Il fatto di cronaca realmente accaduto è stato solo lo spunto di partenza per riportare tragedie che si volevano ricostruire affinché la storia del singolo non si chiudesse in sé, ma assurgesse a simbolo di un martirio universale, che purtroppo continua a ripetersi. Così gli scrittori hanno restituito i femminicidi, con la libertà reinterpretativa propria dell’arte.  Sono stati coinvolti fin nel profondo da questa esperienza perché, oltre allo sgomento dell’evento nudo e crudo, si sono misurati con il momento dell’immedesimazione e del vissuto: in entrambi i casi, l’impatto si è rivelato di una violenza indicibile. Niente in confronto alla violenza subìta dalle vittime e perpetrata quotidianamente ai loro genitori, figli, fratelli, parenti e amici. Anche a loro, in qualche modo, è dedicata questa antologia: oltre al dramma, si cerca una speranza verso un futuro più umano.

domenica, marzo 10

RACCONTI NERI di Marco Vichi

Questa raccolta riunisce i racconti più "neri" di Marco Vichi. Vi si ritrovano le sue atmosfere e i suoi personaggi, e quella sua capacità di farsi ascoltare mentre narra vicende quotidiane e terribili dove all'improvviso qualcosa si incrina, un meccanismo si inceppa, e a poco a poco tutto diventa follia, assurdità, mistero, fino al piccolo, spesso del tutto inaspettato colpo di scena finale. Come in "Amen", in cui un giovane ricco e nullafacente, che si gode l'eredità di famiglia senza un pensiero e senza un impegno, viene aggredito da un ometto bizzarro, che lo accusa di avergli ucciso l'amico più caro, il suo unico affetto. Eppure il ragazzo è certo di non aver mai fatto del male a nessuno... O in "Mio figlio no", dove l'ossessione di un padre che teme l'omosessualità del figlio adolescente spinge l'uomo a una decisione crudele. O ancora in "Puttana", una vicenda di sesso e vendetta ambientata nel famigerato villino romano frequentato dai gerarchi fascisti e dal Duce stesso, dove va a lavorare la giovane Simonetta, in arte Sissi, che ha un sogno segreto...

sabato, novembre 24

CAPODANNO IN GIALLO - Racconti, autori vari

Gli investigatori più popolari dei "gialli" Sellerio e il Capodanno. La sfida, o la scommessa è quella di provare la personalità dei protagonisti: quanto sono capaci, per così dire, di una vita autonoma in cui la realtà della loro esistenza non sia solo lo sfondo delle imprese criminologiche. I racconti di questa raccolta hanno per protagonisti alcuni degli investigatori più popolari dei "gialli" Sellerio, e precisamente: Salvo Montalbano da Vigàta, il commissario di Andrea Camilleri; il pensionato Amedeo Consonni, il dilettante del crimine che agisce nella Casa di Ringhiera immaginata da Francesco Recami; Rocco Schiavone, poliziotto tormentato dei noir di Antonio Manzini; Kati Hirschel, libraia turco-tedesca che ne combina di tutti i colori qui e là per la fascinosa Istanbul, venuta dalla penna della scrittrice turca Esmahan Aykol; l'elettrotecnico Enzo Baiamonte che risolve delitti di quartiere nella Palermo di Gian Mauro Costa; Massimo il Barrista del BarLume, investigatore dalla linguaccia pronta del toscano (e si vede) Marco Malvaldi. Eroi che in questo volume animano con le loro storie una specie di officina di scrittura.

Titolo Capodanno in giallo
Prezzo di copertina € 14,00
Dati 2012, 288 p., brossura
Editore Sellerio Editore Palermo  (collana La memoria)
Disponibile anche in ebook a € 9,99

sabato, novembre 10

DELITTI D'ACQUA DOLCE - Antologia autori vari

Delitti d’acqua dolce è un’antologia che contiene venti racconti gialli ambientati a Stresa, con escursioni
in altre località del lago Maggiore e del lago d’Orta, scelti tra gli ottantuno che hanno partecipato alla prima
edizione del premio Giallostresa. Delitti, intrighi, misfatti e cadaveri turbano la tranquilla cittadina sul Lago
Maggiore nota in tutto il mondo come meta turistica internazionale. A risolvere i casi ci pensano investigatori
seriali come il professore svizzero Claude Muller di Mercedes Bresso, l’ispettore Crespo di Gianluca Veltri,
oppure marescialli dei carabinieri, preti, bloggers, giornalisti e investigatori per caso. Qualcuno riesce a farla
franca e c’è chi, nel racconto di Federico Spinozzi, non riesce a liberarsi di un cane. Le vittime sono
eterogenee, i cuochi famosi di Andrea Dallapina, mariti fedifraghi, giovani amanti e la cantante creata da
Silvio Raffo.

sabato, novembre 3

DEL VIZIO, LA BELLEZZA di Ferdinando Pastori

Un racconto breve che lascia senza fiato. Che sconvolge. Arte. Desiderio. Il vizio e la perfezione del linguaggio che non lascia indenni. Nessuna via di fuga. Una storia claustrofobica, in bilico, com’è nello stile di Pastori, che nel racconto breve supera e si supera, sempre. Un piacere, per Errant 

"Alle tue spalle, leggeri come carezze di madre che rimbocca le coperte, i tuoi quadri ti osservano. Gli ultimi nati. I nati per ultimi. A volte indulgenti e benevoli, mentre in altre occasioni paiono rimproverarti. Puntare il dito e. Condannarti."
Un racconto breve che lascia senza fiato. Che sconvolge. Arte. Desiderio. Il vizio e la perfezione del linguaggio che non lascia indenni. Un racconto che non lascia via di fuga.


Questo nuovo racconto di Ferdinando Pastori è scaricabile QUI al prezzo di € 2,00

IL TEMPO DELLA VERITÀ - Un racconto di Glenn Cooper

A pochi giorni dall'uscita dell'attesissimo libro che conclude la trilogia di Glenn Cooper,  
la Casa Editrice Nord tiene a bada la fame dei lettori con un racconto inedito gratuito
e stimola le papille gustative con un nuovo assaggio d'autore.

Questo ebook in regalo contiene:
- IL TEMPO DELLA VERITÀ: un lungo racconto inedito, disponibile solo in formato digitale
- Il primo capitolo del nuovo romanzo I CUSTODI DELLA BIBLIOTECA, in libreria dal 15 novembre 2012

domenica, ottobre 21

Scaricate gratis L'ORO PERDUTO di James Rollins

In queste pagine James Rollins presenta i due nuovi personaggi del prossimo libro L'eredità di Dio, in uscita a novembre: l'ex-agente speciale dell'esercito Tucker Wayne e il suo cane combattente Kane. Lo rivela proprio l'autore, nelle ultime righe di questo entusiasmante racconto:
"Così finisce questa avventura di Tucker e Kane, ma altre li attendono a Zanzibar, e voi le potrete scoprire leggendo L’eredità di Dio. Per una serie di coincidenze sorprendenti, l’agente della Sigma Force Gray Pierce li coinvolgerà in un’avventura che li costringerà a viaggiare in tutto il mondo, rivelando una spaventosa verità che riguarda la natura della specie umana: diventare immortali è possibile. Anzi, alcuni di noi lo sono già..."

domenica, settembre 9

Recensione PICCOLE STORIE DI NESSUNO di Ferdinando Pastori

Ferdinando Pastori e le sue “Piccole storie di nessuno” 12 racconti noir. Dodici storie di gente comune. Ogni storia ha un nome ed ogni nome corrisponde ad un frammento di vita, un sentimento, un’emozione. Ogni storia inizia con una citazione di vari autori…….Alberto Bevilacqua, Victor Hugo, Oriana Fallaci, Paul Gèraldy……e ogni storia ha come colonna sonora una canzone….David Graig, Offspring, Dido, Howard Jones…..e la città che racchiude tutte queste storie è Milano, in tutte le sue sfumature, le sue stagioni, i suoi vizi e i suoi lati oscuri. La sua vita frenetica e la sua “facciata” di allegria, gente, amicizia soldi che ti lascia quella sensazione che “anche in mezzo a tanta gente sei solo”. 
Dodici finestre che si spalancano improvvisamente con un colpo di vento durante un temporale…….e in quel momento tu entri nella loro vita, provi quello che provano loro. I personaggi che hanno una vita normale con i loro affetti, i lavori importanti, le loro amicizie e i loro amori……ma niente è come sembra! 

domenica, giugno 17

Recensione LAMA E TRAMA 2012 - Autori vari

Voto
Una raccolta di racconti noir tutto sommato godibile e piacevole da leggere,ma niente di eclatante.
Protagonista principale sempre la lama,che sia di coltello,mannaia,baionetta,coltello da sub ecc.
Premesso che su diciannove racconti me ne son piaciuti veramente solo quattro o cinque tento di esprimere un mio pensiero su questa raccolta.tra quelli più interessanti secondo me il racconto dal titolo Non tutto casuale,la storia di Tommy e della sua famiglia iperprotettiva,con la mamma perennemente depressa,il disagio familiare non porta mai a nulla di buono purtroppo e questo ragazzo lo paga amaramente.

mercoledì, maggio 16

Recensione NELLA CARNE di Sara Bilotti


Voto: 
Credo che nessun titolo sia più azzeccato di questo.
Nella carne, viscerale , sottopelle, i racconti vanno a scuoterti fin nel profondo dell'anima. Non ho mai amato i racconti, troppo brevi per i miei gusti, non mi coinvolgono, troppo poche le pagine per permettermi di vivere una storia, lasciarmi trascinare dalle atmosfere e dai personaggi.
Questi sono diversi: ti catapultano dentro alle pagine, ti fanno paura, ti fanno male, a volte. Ognuno di noi, credo, si è trovato davanti ad un baratro, in un qualche momento della vita, dove il filo sottilissimo che separa razionalità e follia, delirio, chiamatelo come volete, si poteva spezzare in qualsiasi momento.

venerdì, marzo 9

Recensione de LA GIADA CINESE di Raymond Chandler

Recensione a cura di Massimo Minimo   Voto
Racconto che risale al 1937 e precede di due anni la pubblicazione de “Il grande sonno”, primo romanzo dell’autore in cui appare Philip Marlowe. Ne "La giada cinese" il protagonista è un altro detective privato, John Dalmas, che si trova coinvolto nel furto di una preziosa collana con annesso omicidio. La faccenda si rivela più complicata di quel che potrebbe sembrare e Dalmas avrà bisogno dell’aiuto di una giovane tanto in gamba quanto curiosa.
Nelle poche pagine del racconto appare evidente lo stile asciutto di Chandler, caratterizzato, in particolare, da dialoghi serrati. Non mancano le scazzottate ed il whisky scorre abbondante anche nei bicchieri delle signore. Tutti argomenti che hanno contribuito a fare dell’autore il re dell’hard boiled.

sabato, gennaio 7

VITE A PERDERE-I RACCONTI NERI di Ed McBain

TRAMA: Morti impreviste e forse, in realtà, fin troppo spiegabili; piccoli e grandi equivoci dietro i quali covano i mali di un'intera società, dal razzismo alla crisi dei rapporti personali e di coppia; uomini che si trascinano devastati dal ricordo di una guerra che ha segnato irreversibilmente la loro psiche; crudeltà, dolcezze, soprassalti di dignità: le ventidue storie di "Vite a perdere" vanno a comporre un affresco ampio e variegato nel quale a scorrerci davanti sono trent'anni e più di storia americana. E ci offrono il ritratto a tutto tondo di un grandissimo artigiano della scrittura che ha saputo esplorare ogni forma possibile di racconto. Senza mai dimenticare quella che è la vocazione più autentica: la capacità di immergersi con sguardo spietato e partecipe negli abissi più neri della mente umana.



Titolo Vite a perdere. I racconti neri
Autore McBain Ed
Prezzo di copertina € 15,50
Dati 2011, 456 p., brossura
Curatore Briasco L.; Santachiara R.
Editore Einaudi  (collana Einaudi. Stile libero. Noir)



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domenica, dicembre 18

Recensione de UN NATALE IN GIALLO - Racconti

Recensione a cura di Cristina Aicardi :


7 famosi investigatori protagonisti di libri di successo alle prese con il Natale. Un libro carino, nulla di più.
Se il lettore già conosce i personaggi per avere letto i libri di cui sono protagonisti, questi racconti nulla aggiungono e nulla tolgono ; sono ,a mio parere, da considerarsi un piccolo “ addobbo” alla caratterizzazione dei personaggi. Se , al contrario, non si conoscono , è difficile in poche pagine avere un’idea chiara di un personaggio che si è sviluppato attraverso molti libri., nonostante le brevi paginette che precedono i racconti e che riassumono la storia e le caratteristiche dei personaggi. Certo. lo scopo, anche se non dichiarato del libro ,è quello di incuriosire e fungere da traino per gli altri.
Alcuni racconti sono carini ,altri meno , io personalmente adoro Malvaldi e il suo mi pare il migliore: riesce sempre a divertirmi e a strappare un sorriso; mi ha incuriosito anche il racconto di Recami , quindi, per quanto riguarda me ,la Sellerio ha raggiunto il suo scopo : spingermi all’acquisto di “ La casa di ringhiera”, allo stesso modo non prenderò Flamigni, perché non mi è piaciuto il racconto e al momento non ho la curiosità di leggere altro di questo autore.
Gli altri stanno nel mezzo: piacevoli e brevi letture per un pomeriggio prenatalizio, senza impegno .



Voto 3/5

TRAMA: Difficile dire se i personaggi dei libri godano davvero di vita propria o se questa sia solo una semplificazione ad effetto. Però, quando è ben ideato, il protagonista di una serie di romanzi costringe lo scrittore a rispettare la sua personalità come qualcosa di oggettivo. Alleati del personaggio, in questa sua resistenza all'autore, siamo noi lettori che ai personaggi ci leghiamo, quando li sentiamo convincenti e vogliamo condividerne la vitalità. Gli investigatori di questa antologia di racconti gialli sono personaggi di grande successo, fissi nel ricordo dei lettori per essere protagonisti di storie poliziesche in cui l'elemento personale è fondamentale. In queste nuove avventure, più che l'intreccio, è la persona di ciascuno di loro che costituisce il fulcro della narrazione. Sono certamente alle prese con intrighi e crimini: è nella loro natura. Ma la curiosità sta soprattutto nel vederli impegnati con se stessi, a sistemare la loro vita quotidiana, a fare i conti con i loro tic, le loro idiosincrasie, le loro paure, e soprattutto con l'ambiente in cui vivono. Come banco per questa dura prova s'è eletto il Natale. La ricorrenza più significativa e densa per tutti e anche per loro. I giorni in cui ci si sente molto soli o troppo in compagnia e, più che in tutti gli altri giorni, ognuno è portato a darsi pensiero di se stesso. Com'è il loro Natale, il Natale dei nostri investigatori, è la storia che racconta questo libro.

Titolo Un Natale in giallo
Prezzo di copertina € 14,00
Dati 2011, 318 p., brossura
Editore Sellerio Editore Palermo (collana La memoria)



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martedì, novembre 22

CRONACHE DI INIZIO MILLENNIO - Racconti degli anni 2001-2011

Semmai i secoli nascessero innocenti, il nostro la sua purezza infantile l’ha persa subito e di colpo: due torri sbriciolate, “tremila persone vaporizzate” che aleggiano come una colpa o una maledizione… Inizia così la prefazione che Marino Sinibaldi ha dedicato a questa antologia. Un decennio, 32 autori, 29 racconti, un’illustrazione e un aforisma. Sono i numeri di “Cronache di inizio millennio” (Historica), a cura di Laura Costantini e Loredana Falcone. Un esperimento narrativo: recuperare la memoria recente attraverso lo sguardo di chi per professione e per passione racconta. In questo caso gli eventi che hanno accompagnato la nascita del terzo millennio: dall’11 settembre alla morte di Bin Laden passando per Mondiali di calcio, casi di cronaca, guerre ed esperimenti scientifici. Sguardo disincantato e scopo benefico. I diritti saranno devoluti all’onlus A.V.S.I.





Per la prenotazione della copia, mandate una mail a historicaordini@libero.it


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venerdì, novembre 18

LE RAGIONI DEL MALE di Christopher Berry-Dee

Chiunque combatta i mostri, dovrà vegliare affinché egli stesso non divenga tale. Quando guardi negli abissi, ricorda che questi ti osservano”. Nietzsche

Christopher Berry-Dee è l’uomo che parla con i serial killer. Criminologo di fama internazionale, si è guadagnato il rispetto dei peggiori assassini, varcando la soglia di penitenziari e del braccio della morte per penetrare nelle loro menti e cercare di comprendere Le ragioni del male.
In questo libro, divenuto ben presto un classico nel genere delle storie vere di crimini, la spietata rincorsa di tutto ciò che suscita orrore e raccapriccio è narrata con le parole degli stessi carnefici intervistati dall’autore.
“Stai accorto. Stai per parlare con Harvey, o con qualcosa che vive nella sua testa. Lo intervisterai e, nel contempo, sarà il Demonio a interrogare te”. Lo psichiatra di Harvey Carignan


Per i dati e l'acquisto del libro vai al sito Edizioni Clandestine

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sabato, novembre 12

Racconti - L'EREDE di Claudio Gianini

Clicca Play e leggi il racconto













Ho deciso.
Lo uccido.
E dopo aver finalmente compiuto questa scelta una calma inquietante si impadronisce di me.
Come se il solo aver stabilito e fissato questo punto abbia bloccato tutte le mie emozioni.
Ogni pensiero congelato.
Ogni sensazione incantata ed incatenata nella fotografia della mia anima scattata poco prima della decisione finale.
Guardo il mio viso riflesso nel freddo acciaio cromato e liscio del coltello da cucina il cui grosso e confortevole manico di legno stringo nella mano destra. Le labbra sono piegate in una smorfia che dovrebbe essere un sorriso ma appare ai miei occhi invece il ghigno di un pazzo assetato di sangue.
Con una lieve torsione del polso il mio volto scompare dalla mia vista ed io posso ignorare la follia che ho visto balenare nell’acciaio per poi concentrare la mia attenzione sul coltello.
La lama è affilatissima, tagliente come un rasoio.
Forgiata per fendere le carni. Per separare muscoli e ossa.
La punta può penetrare facilmente negli strati adiposi. Se usato con la necessaria forza può persino forare lo sterno di un uomo e aprirsi nell’osso una strada verso il cuore.
Dilaniare atri e ventricoli.
Far colare il sangue con la medesima semplicità con cui si spurgano gli impianti idraulici.
Come aprire con un colpo secco un barattolo di vernice color rosso vermiglio con la quale tingere le pareti della mia follia omicida.
Sono destinato a morire. Come tutti, del resto. Solo che io, a differenza degli altri, sono malato e conosco il giorno della mia morte. Con un piccolissimo margine di errore.
Tre mesi, dissero i dottori.
E ormai la scadenza è vicina.
Poche settimane.
Sento le fredde mani della morte intorno al mio cuore.
Sento il suo gelido alito soffiarmi sul viso putrefazione e oscurità.
Non ho amato nessuno nella mia vita. Nemmeno i miei genitori. Ho avuto tante donne per pochi attimi di sesso senza amore. Nessun odioso marmocchio piagnucoloso a cui pulire il culo e a cui insegnare a vivere. Ammesso di esserne capace. Io, che non conosco nemmeno il significato della parola vivere.
Sono solo perché nella mia vita ho amato unicamente me stesso.
Ed ora il solo individuo che non vorrei vicino nel giorno della mia morte sarà proprio l’unico ad esserci.
Per puro interesse. Perchè sarà il solo erede del piccolo patrimonio che con un po’ di fortuna e di duro lavoro sono riuscito a mettere da parte in pochi anni.
Mio fratello.
E quella odiosa balena che ha sposato.
Ho già fatto testamento, decidendo di lasciare tutto a una delle tante organizzazioni impegnate nella ricerca sulle malattie che schiacciano l’uomo.
“Una parte andrà comunque a suo fratello”, aveva detto il notaio mentre firmavo il documento.
A meno che io non lo ammazzi prima di morire, avevo pensato allora con un ghigno ferocemente ironico.
Da quel momento la fantasticheria ha cominciato a trasformarsi in sogno irrealizzabile fino a divenire man mano una possibilità. Spinta e sostenuta dal desiderio di rivendicazione. Per poi sfociare in un atto premeditato. Di più, organizzato nei minimi dettagli.
Non ho nemmeno bisogno di camuffare il mio omicidio. Anche se mi sbattessero in galera cosa potrebbe mai importarmi?
Tra poco morirò. E forse nessun giudice se la sentirà di rinchiudermi in una gabbia per il poco tempo che ancora mi resterà da vivere.
Dunque è deciso.
Abbasso nuovamente gli occhi sul coltello. La lama ora mi appare come l’unico oggetto talmente affilato da poter separare il bene dal male. Come una mente acuta in grado di distinguere con lucidità ciò che è giusto da ciò che invece non lo è. Quando penetrerà nelle carni della mia vittima giustizia sarà infine fatta.
E tuttavia quel poco di razionalità rimasto in me vede chiaramente la debolezza delle giustificazioni per il mio atto criminale. È facile e persino superficiale trovare conforto nelle motivazioni alla base di un omicidio.
Voglio ammazzare mio fratello perché in realtà lo odio.
Da sempre.
Da quando, lui ragazzino ed io poco più di un bimbo, non riuscivamo a vivere civilmente nella stanza che condividevamo. Non avevamo punti in comune. Nessuno.
Né allora né in seguito. Crescere non ci ha avvicinati ma semmai allontanati ancora di più.
Guardo ancora il mio volto riflesso nell’acciaio del coltello. Le occhiaie livide sbiadiscono il verde delle mie iridi. Le rughe sul viso sono solchi profondi in cui scorre la disperazione per il rimpianto di una vita inseguita con tenacia e tuttavia mai raggiunta.
Nemmeno sfiorata.
E ora devo morire.
La sola consolazione è che senza un domani posso oggi fare ciò che voglio ignorando le conseguenze. Facendomi beffe delle responsabilità.
Allora è deciso.
Ammazzo mio fratello.
Carne della mia carne e sangue del mio sangue.
Tuttavia l’attesa è come un muro da scalare con pazienza aggrappandosi ai minuti che trascorrono lentamente. Troppo lentamente.
È sempre stato così: una volta prese la mie decisioni ho sempre cercato di attuarle nel più breve tempo possibile. Per valutare subito l’effetto delle mie scelte.
E allora ho invitato mio fratello a passare da qui. Per discutere di una questione importante, gli ho detto poco fa al telefono.
Lui sa che sto morendo ed ha accettato subito di venire. Probabilmente pensa che parleremo di eredità, perché era allegro e mi pareva anche ansioso di incontrarmi. Stava sorridendo, ne sono sicuro.
Il ticchettio dell’orologio appeso alla parete della cucina sembra produrre un suono via via più forte.
Non riesco a stare seduto nell’attesa. Allora mi alzo e comincio a passeggiare nel locale, il coltello sempre stretto nella mano destra che ora, nervosamente, picchia ritmicamente il piatto della lama sulla gamba mentre cammino.
Ogni secondo un colpetto.
Ogni secondo un passo.
Poi, d’improvviso, un rumore sulle scale copre il ticchettio dell’orologio. È la porta a vetri che sbatte.
È entrato qualcuno e ora sta salendo.
Di corsa, gli scalini scalati a due a due.
È lui. Riconosco il passo.
Sposto il coltello nella mano sinistra e con rapidi movimenti del gomito e della spalla sciolgo i muscoli del braccio destro intorpiditi dalla tensione.
Il campanello suona.
Riporto il coltello nella mano destra e allungo la sinistra verso la maniglia della porta.
La apro di scatto e, appena ricononosciuto il suo faccione odioso, alzo il braccio e con tutta la forza gli pianto il coltello in pieno petto.
Dolore e stupore si mischiano tra le pieghe del suo viso in un’espressione grottesca.
Fa un passo in avanti, portandosi le mani al petto dove il coltello rimane piantato nelle carni senza tuttavia impedire al sangue di sgorgare abbondante.
Un altro passo, più incerto questa volta, mentre un rivolo di sangue salito alla gola dai polmoni squarciati scaturisce da un angolo della bocca.
Io mi scosto e richiudo la porta alle sue spalle.
Poi torno verso di lui, afferro il manico del coltello mentre gli poso la mano sinistra vicino alla ferita. Tiro con forza e la lama viscida sguscia dalle carni con un risucchio terrificante, trascinando con sé un altro fiotto di sangue.
Non c’è più dolore sul viso di mio fratello.
Solo stupore.
E rimpianto.
I suoi occhi però non invocano pietà. Forse perché sa che sta morendo.
Cambio impugnatura sul coltello e questa volta glielo infilo con violenza nello stomaco, compiendo una leggera torsione con il polso.
Cade in ginocchio, gli occhi ormai chiusi.
Non ha emesso un solo gemito.
Poi stramazza sul pavimento e giace, immobile e prono, in una pozza di sangue sempre più vasta.
Lo ribalto con un piede in posizione supina.
E solo ora scorgo il foglio che teneva nella mano destra. È coperto da alcuni schizzi di sangue ma sembra ancora leggibile.
Lo sottraggo dalle sue dita ormai prive di vita e il mio cervello, nonostante le sue facoltà siano acuite dallo scorrere dell’adrenalina, stenta a comprendere il significato delle parole scritte là sopra:

Gentile signore,
c’è stato uno scambio tra la cartella clinica di Suo fratello e quella di un altro paziente. Ci scusiamo per questo increscioso incidente per il quale non esistono giustificazioni. Tuttavia la buona notizia è che Suo fratello non è in pericolo di vita.




Testo e musica a cura di Claudio Gianini
Fotografie  cura di Irene Petrella
Ptete trovare qui le recensioni e la trama dell'ultimo libro di Clauadio Gianini:
Lo staff di thrillerpage vi prega di 
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