domenica, maggio 20

Recensione UNA BRUTTA STORIA di Piergiorgio Pulixi

Voto
Con questa brutta storia, che sicuramente è un buon libro, Piergiorgio Pulixi diventa per me un autore da tenere d'occhio; quel tipo di autore che, quando pubblica un nuovo libro, prenoto a scatola chiusa.
La famiglia di Biagio Mazzeo è la sezione narcotici di una grossa città del Nordest. Sono un branco, un branco di criminali. Tutta la rete del narcotraffico della città è nelle loro mani, senza il loro consenso non si può spacciare nulla e chi lo fa viene tagliato fuori, arrestato o ammazzato.
Alla fine sono tutti contenti: i vertici del comando di Polizia fanno bella figura con arresti e smantellamenti di organizzazioni criminali che finiscono sui giornali e nei notiziari, mettendo in risalto l'efficienza dei loro uomini, e gli spacciatori, in accordo con Mazzeo, possono guadagnare e smerciare senza paura di venire arrestati. 
Il sistema della famiglia è oliato perfettamente dopo anni di reclutamenti, che a volte vengono fatti anche con l'inganno, attraverso mosse studiate, per far sì che la vittima sia facilmente ricattabile e quindi agli ordini del branco. Non mancano i personaggi positivi, ma, come accade nella realtà, hanno poche speranze di combattere questo marciume e questa corruzione, dove a vincere sono sempre il denaro e il potere.
E’ un romanzo che sicuramente ricorda le nostre storie di cronaca, con una trama quindi molto realistica e ben congegnata, tanto che quando si finisce di leggere, come ogni buon noir, lascia un senso di vuoto e molti spunti su cui riflettere.
La strutturazione della trama è molto soddisfacente. Anche se la parte iniziale usata per presentarci i personaggi e la loro storia è un po' lenta, risulta comunque scorrevole grazie allo stile dell’autore, all’ottimo lavoro di ricerca, alla moltitudine di argomenti ben approfonditi . Dopo la prima parte, puramente introduttiva, la trama ci riserva continui colpi di scena, grazie ai quali il lettore farà fatica a staccarsi dal libro.
Insomma, Piergiorgio Pulixi non è nuovo nel panorama noir Italiano, ma secondo me dopo questo libro riuscirà sicuramente a imporsi e a farsi amare da tutti gli appassionati del genere.
Recensione di Diego Thriller


Titolo Una brutta storia
Autore Piergiorgio Pulixi
Prezzo di copertina € 16,00
Su Amazon €13,60
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TRAMA: Quella dell'ispettore Biagio Mazzeo non è una famiglia normale. È composta solo da poliziotti, un clan molto unito, un branco dove si combatte insieme contro il crimine. Ma Mazzeo e i suoi ragazzi non sono poliziotti comuni: sono una banda di sbirri corrotti in seno alla Narcotici, che dopo una feroce guerra di bande contro il narcotraffico hanno preso il controllo delle strade con pugno di ferro. Ma quando sulla loro strada spunta il cadavere di un criminale ceceno le cose si complicano imprevedibilmente. e per uscire da questa brutta storia Biagio Mazzeo dovrà scendere a patti con la sua stessa anima.
Una brutta storia è allo stesso tempo una grande saga criminale e un dramma poliziesco in piena filosofia Sabot/age, un romanzo di cruda verità davanti al quale è impossibile rimanere indifferenti.

9 Lascia un commento:

Giulia Dessì ha detto...

Partiamo dal principio. Piergiorgio Pulixi è, esteticamente, un bel ragazzo: alto, affascinante, voce da "sesso". Ma al di là di questo ha anche un'altra cosa fondamentale: sa scrivere. E lo sa fare bene. E con questo romanzo dimostra parte del suo talento. Se con "Perdas de Fogu" mi hanno spinto a seguire i Sabot, con "Un amore sporco" ho iniziato ad apprezzare il singolo, con il racconto apparso l'estate scorsa su il Manifesto (sorry, non ricordo il titolo) sono rimasta folgorata.
Con questo romanzo ho avuto conferme del talento di questo ragazzo.
"Una brutta storia" ha tutto. Ha tante pagine, ma non è noioso. Ha tanti personaggi, ma tutti fondametali. La storia si mantiene in tensione dall'inizio alla fine. È "tanta roba", è "sesso, droga & rock and roll".
Il ragazzo è cresciuto e non vi pentirete di leggerlo.

Anonimo ha detto...

partiamo dal principio,secondo la mia modestissima opinione i commenti di tipo personale sono del tutto fuori luogo in un blog dove le persone si scambiano pareri e punti di vista su libri e scrittori.

I commenti alla Uomini e Donne fareste meglio a scriverli sulla vostra pagina personale di fb.Anche perchè non penso siano una bella pubblicità per uno scrittore che si vuole distinguere non per i suoi tratti fisici, ma per le sue doti,e per il tanto lavoro che ci può essere dietro alla stesura di un libro come una brutta storia.
chiarito ciò,
Per quanto riguarda il libro di Piergiorgio, devo dire che sono rimasta veramente colpita dal modo in cui descrive ogni singolo personaggio del libro, dal ruolo fondamentale che hanno alcune donne senza mai farle cadere nei tipici stereotipi femminili,e di come nonostante le 400 e passa pagine la storia rimanga sempre lineare e senza zone d'ombra, e per concludere dalla splendida colonna sonora che Piergiorgio ci ha regalato su you tube.
complimenti e continua cosi.

alex.

PENNYWISE ha detto...

Una brutta storia, brutta, sporca e cattiva. Cosa aggiungere a quanto già detto di questo splendido libro?
Una gang di poliziotti corrotti oltre ogni limite che vivono in "famiglia", protetti da qualsiasi ingerenza esterna. Un capo carismatico e bastardo sino al midollo, capace di conquistare donne diversissime tra di loro, splendide figure femminili, fragili e fortissime allo stesso tempo. Una serie di colpi di scena che non ti permettono di abbandonare il libro e quando devi lasciarlo per un attimo non vedi l'ora di riaverlo tra le mani. Per sapere, per capire, per cercare di prevedere cosa succederà. Non sono una fan del noir in generale, ma questo libro mi ha completamente rapita. Davvero consigliato

Antonella Montesanti ha detto...

Questo libro mi ha lasciata senza parole, difficile fare una bella recensione,non credo di esserne all’altezza.
Il titolo racchiude tutto,è proprio una brutta storia, ma ti prende dall’inizio alla fine in un crescendo di emozioni che diventa sempre più coinvolgente.
Tocca i più svariati argomenti,molto scottanti a volte, la corruzione della polizia, violenza, droga, mafia, riciclaggio, omosessualità e altro, ma in un modo che avvolge quasi il lettore, ti sembra in ogni momento di essere sulla scena, e confesso che a tratti mi è venuta una morsa allo stomaco per la tensione adrenalinica, sempre altissima.
Nonostante tutta questa violenza però emergono ritratti di persone descritte in modo superbo.
Personaggi violenti e crudeli ma dai quali traspare un bisogno di amore e di affetti familiari, incredibile quasi. Cito solo un piccolo esempio, l’amore fraterno nato tra Irina la figlia di un boss ceceno e Anna, una bimba rapita dagli uomini di quest’ultimo, è veramente toccante.
Personaggi che rimangono impressi nella mente per il male commesso ma anche per le loro storie e per la disperata ricerca di amore ,di famiglia, di affetto, di amicizia vera.
Sapiente anche il distacco tra una scena e l’altra, fatto sempre al momento giusto, quasi come in un film.
Complimenti davvero a questo giovane scrittore, ha dimostrato di avere talento, ed è italiano, il che non guasta in questa giungla di scrittori stranieri che ci vengono propinati dall’editoria in modo quasi roboante.
Spero di leggere presto il seguito a questo bel romanzo, Mazzeo e la sua grande “famiglia” mi sono entrati nel cuore e sicuramente sarà un libro da me molto consigliato.

Paolino73 ha detto...

Cosa succederebbe se un gruppo di poliziotti corrotti avesse il controllo del traffico di droga più un'altra miriade di loschi affari??
Ce lo prova a raccontare Piergiorgio Pulixi nel libro "Una brutta storia".Biagio Mazzeo,poliziotto pluridecorato e dai modi bruschi e sbrigativi è a capo di questa banda di corrotti.Ma più che una banda lui la considera una famiglia,con le sue regole e i suoi codici.E lui con il suo carisma e la sua ferocia controlla la città.Splendide le storie dei personaggi principali che si accavallano tra di loro ma che hanno tutte un denominatore comune,l'accumulare denaro più in fretta possibile e in qualsiasi maniera per permettere di vivere una nuova vita senza rinunce.Con un crescendo vorticoso di violenza si arriva al gran finale ricco di colpi di scena dove tutti i personaggi dovranno lottare ed essere giudicati dai loro rimorsi,dalle loro scelte e dal loro passato.Un libro che nonostante le oltre 400 pagine mantiene sempre una trama scorrevole e mai noiosa.

GIALLOMANIA ha detto...

L anonimato è la cosa più meschina che ci sia

Valentina Cavallo ha detto...

Una banda di poliziotti della Narcotici corrotti e violenti che controlla un’intera città per una fatalità si trova a dover fronteggiare una feroce banda di ceceni. Questa non è solo una brutta storia ma sono tante brutte storie, una per ogni personaggio di questo intensissimo e coinvolgente libro; il racconto del vissuto di Mazzeo e di ogni uomo e donna della sua squadra, la sua famiglia, si amalgama perfettamente nella storia e anzi ci mostra il lato umano di questi uomini spietati, vendicativi e assetati di soldi. Pulixi è una piacevole scoperta, una lettura scorrevole che mi ha rapita e mi ha “costretta” a girar le pagine una dopo l’altra dimenticandomi di tutto quello che mi accadeva intorno compresi i litigi dei miei figli (di questo gliene sono molto grata!!). E’ un libro intriso di violenza e adrenalina dove l’amore distrugge e indebolisce invece di dare felicità e la vendetta è l’unica via d’uscita.

Paola B. ha detto...

Avete presente i film di Quentin Tarantino (Le Iene, Pulp Fiction)? La struttura dei suoi film? Tanti personaggi. Spezzoni di scene che scorrono e niente sembra avere un filo logico. Un’assenza di legame tra loro fino alla fine del film dove tutto si incastra perfettamente e dici “Quentin chapeau hai saputo stupirci anche questa volta”!
Adesso immaginate tutto questo trasformando la pellicola in pagine ed inchiostro. Questa è la struttura di questo noir italiano di Piergiorgio Pulixi un libro spietato, a tratti crudo, forte. In alcune situazioni un pugno nello stomaco per l’aggressività, la violenza di alcuni eventi, di alcune azioni. Si alternano pagine di storie dei vari personaggi con momenti di azione. Il che ti porta a far fatica ad entrare nella trama subito, ma man mano che vai avanti diventa tutto molto scorrevole, tutto semplice da non riuscire a staccarti da queste pagine.
Gli ingredienti di questo noir sono quelli classici (amore, potere, odio, corruzione, vendetta, ricatti, soldi, droga, ecc..). Sono classici sì, ma l’autore Pulixi sapientemente è riuscito a renderli comunque interessanti mai banali. Con la sua scrittura decisa, forte ed essenziale. Il livello di attenzione è sempre alto non ci sono momenti morti, noiosi. Ricco di colpi di scena fino alla fine. E’ una lotta continua senza esclusioni di colpi da parte di tutti. La cosa che ho trovato molto interessante e forse innovativa in questo noir e che i personaggi principali Mazzeo e Ivankov sono due personaggi negativi… una lotta di potere ad armi pari tra il male e il male.
I personaggi sono vari tutti ben rappresentati nel carattere, nelle debolezze, nei problemi, nei tormenti. L’autore è stato così preciso così bravo che alla fine non riesci quasi più a vederli come “mostri” per quello che hanno fatto ma li vedi come esseri umani con un cuore…crudele ma un cuore.
Quindi detto tutto questo non mi resta che dire “Piergiorgio chapeau sei riuscito a stupirmi” e consiglio vivamente la lettura di questo noir italiano!

luisa cora ha detto...

Piergiorgio Pulixi è nato a Cagliari nel 1982 e vive a Padova. Fa parte del collettivo di scrittura Sabot creato da Massimo Carlotto di cui è allievo. Insieme allo stesso Carlotto e ai Sabot ha pubblicato Perdas de Fogu, (edizioni E/O 2008), e singolarmente il romanzo sulla schiavitù sessuale Un amore sporco inserito nel trittico noir Donne a Perdere (edizioni E/O 2010). Alcuni suoi racconti sono stati pubblicati sul Manifesto e Micromega.Una brutta storia poliziesco che è allo stesso tempo una grande saga criminale. Il protagonista Biagio Mazzeo a capo della Narcotici di una imprecisata città del nord è un poliziotto corrotto che ha al suo fianco altri poliziotti che formano una strana famiglia, un clan che combatte il crimine prendendosi anche molti vantaggi economici.Mazzeo con la sua banda controlla la città con il pugno di ferro e non si ferma davanti a niente a partire dal ricatto e finire all'omicidio .In una rapina pilotata da lui e dalla sua banda per dare una lezione ad uno spacciatore la banda di nigeriani uccide per errore un ceceno fratello di un boss della mafia cecena.Per uscire da questa brutta storia Mazzeo si troverà braccato e dovrà fare i conti con il suo sordido passato.Un libro crudo dove la crudeltà del protagonista si scontrerà con tradimenti e con il sadismo della mafia.Il romanzo di oltre 400 pagine ha una trama scorrevole e mi ricorda nello stile Landsdale, Ellroy, Don Winsolow soprattutto nella parte della descrizione dei personaggi. Il finale prelude ad un seguito e da quel che ho letto sembra che ci sarà nel 2013.Bravo l'autore a tenere desta l'attenzione del lettore e fa di Una brutta storia un ottimo romanzo che consiglio agli amanti del genere.

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