mercoledì, settembre 25

Recensione LA STANZA DELLA MORTE di Jeffery Deaver

Recensione a cura di Federica Belleri

La Stanza della Morte. Un nuovo caso per il mitico personaggio creato da Deaver: Lincoln Rhyme. Un uomo speciale, tetraplegico, con un pessimo carattere ed una preparazione ineccepibile nel suo lavoro. Ama il rischio e non ha paura di affrontare situazioni difficili per la sua condizione, pur di risolvere il caso che gli viene affidato. La Stanza della Morte appunto, il luogo dove tutto viene deciso e pianificato con attenzione; ma è davvero così? Una stanza dove tutto si può comandare e dove non sono ammessi errori.
La squadra che lavora con Lincoln è sempre la stessa: Amelia Sachs sua compagna anche nella vita, Fred Dellray esperto di lavori sotto copertura, Lon Sellitto detective dai modi non sempre gentili, il capitano Bill Mayers della Divisione servizi speciali del NYPD e Ron Pulaski giovane agente brillante e curioso. Non posso dimenticare naturalmente, Thom, il braccio destro di Rhyme, colui che lo sostituisce laddove non può, anche dal punto di vista medico. La vita di un tetraplegico è piuttosto complicata. Il suo tutto fare. Da non sottovalutare la loro amicizia che è davvero profonda. Si conosco entrambi molto bene e sanno come convivere e come affrontarsi in caso di scontro verbale.
In questo suo nuovo caso un cittadino americano viene ucciso alle Bahamas insieme ad altre due persone. Una scia di altri omicidi segue questo a ruota. Chi uccide? A quale scopo? Sta a Rhyme scoprirlo. Fin qui nulla da aggiungere, tutto sembra molto appetibile. Sembra. Ora vi spiego come mai questo libro non mi è piaciuto. Perché è lento, la traduzione dalla lingua originale spesso è imprecisa e ci sono parecchi errori di stampa; molti sono i termini che si ripetono e che, a lungo andare, annoiano. E' un romanzo interessante ma non intrigante. Non mi ha soddisfatta. L'ho acquistato ad occhi chiusi dato che avevo già letto tutti i libri di Deaver, in particolare quelli con Rhyme come protagonista. Ho speso 18,50 euro così, senza riflettere. Tutti i personaggi che solitamente Deaver descrive e caratterizza molto bene, sono qui raccontati solo parzialmente. D'accordo, bisogna aver letto prima tutti i precedenti, credo sia normale.
Ci ho provato, ho tentato in ogni maniera di trovare il "bello" in queste cinquecentonovanta pagine. Non ci sono riuscita. Solo dopo le prime trecento la storia diventa leggibile e scorrevole. Ho avuto la sensazione che Deaver questa volta abbia "scritto", semplicemente. Credo di essermi spiegata molto bene. Opinione personale.
Lo consiglio solo come intervallo tra un libro ed un altro. Tra due letture avvincenti, intendo.


TRAMA: Lincoln Rhyme torna in scena, sulla scena del crimine, naturalmente: che questa volta si trova alle Bahamas ed è la stanza d'albergo in cui un cecchino ha ucciso Robert Moreno, cittadino americano, noto attivista a favore dei diritti dei popoli del Sud America. L'omicidio è stato commissionato dal governo degli Stati Uniti per sventare i piani terroristici dell'uomo, ma i primi accertamenti rivelano che Moreno stava preparando una manifestazione pacifica e non un attentato. Per Nance Laurel, rigida viceprocuratore distrettuale animata da una totale, quasi fanatica dedizione al suo mestiere, l'organizzazione che ha eliminato Moreno e altri due innocenti deve essere inchiodata alle sue responsabilità. Rhyme e la sua partner Amelia Sachs indagano seguendo la scienza e l'intuito, com'è loro abitudine. Ma ai Caraibi le tracce lasciate dal cecchino svaniscono appena prima che Rhyme le riesca ad analizzare, e la polizia locale non sembra ansiosa di collaborare. Rimasta a New York, Amelia Sachs segue una pista parallela ripercorrendo gli ultimi giorni di Moreno da vivo: e le sue intuizioni si rivelano così esatte da farle correre pericoli sempre più alti. Nelle pieghe del caso si annida anche un killer con la passione per l'alta cucina, che sa usare da virtuoso i suoi sofisticati coltelli; e intanto nella Stanza della Morte vengono prese decisioni che ancora una volta rischiano di confondere colpevoli e innocenti.

Titolo La stanza della morte
Autore Deaver Jeffery
Prezzo di copertina € 18,50
Dati 2013, 592 p., rilegato
Traduttore Pezzani S.; Siracusa F.
Editore Rizzoli  (collana Rizzoli best)
Disponibile anche in eBook a € 11,99


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