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giovedì, giugno 2

Recensione de RE DI BASTONI IN PIEDI di Francesca Battistella

Titolo Re di bastoni, in piedi
Autore Battistella Francesca
Prezzo di copertina € 12,50
Dati 2011, 272 p., brossura
Editore Scrittura & Scritture
collana (Catrame)


Sogni premonitori che puntualmente si avverano, il futuro letto nelle carte da gioco: questa è Maricò, proprietaria di Casa Serena, una pensione che tra i suoi ospiti fissi vede don Cecè Tarallo, 'o femmeniello. E proprio a lui le carte di Maricò riservano un tenebroso messaggio Ma don Cecè, di lì a poco, muore e lascia a Maricò una scomoda eredità, racchiusa tra le pagine di quaderni che rivelano terribili fatti di sangue.La lettura dei quaderni si intreccia con i sogni di Maricò, le scombina le carte, e la fa precipitare in un vortice di eventi che la portano ad incontrare politici, avvocati e camorristi, tutti legati a filo doppio tra loro e a "certe strane morti del Nord". L'arrivo alla pensione dell'affascinante Raoul Zanardi, commissario della Direzione Investigativa Antimafia, travolgerà ancora di più Maricò nel segreto di don Cecè. Il Re di bastoni, in piedi corre sul doppio binario del giallo e del noir.

Recensione di Diego Thriller:
Questo libro è una vera perla amici di Thrillerpage. Non fermatevi a guardare solo la copertina o a leggere il titolo, leggete la trama del libro e fidatevi di quello che vi dico, non ve ne pentirete se vi piacciono i gialli e noir nostrani, ambientati nella nostra Italia! La trama non sto nemmeno qui a riassumerla, la trovate qui sopra. Vi posso solo dire che l'autrice Francesca Battistella, con questo libro riesce perfettamente a dipingere due facce di Napoli. La prima che ci descrive la gente che popola Napoli, il loro umorismo, le loro credenze, il loro cuore e le loro difficoltà. Tutte doti che servono per poter affrontare la seconda parte che ci descrive, cioè la camorra. Ci spiega il perchè di questo fenomeno, i quartieri poveri, dove questi boss imperano, le collusioni con la politica, le difficoltà degli abitanti di questi quartieri degradati per poter convivere con spacciatori di droga armati e l'omertà che impera per paura di essere ammazzati. Poi ci descrive come avviene il lavaggio del denaro dei proventi dello spaccio e della corruzione, i grandi avvocati  pieni di soldi che difendono questa gente malvagia diventando a loro volta dei meschini della peggior specie. Ebbene, da come l'ho descritta io questa storia è veramente nera, ma Francesca, è riuscita a raccontarla in una maniera speciale, introducendo dei personaggi veraci che fanno da contrappeso, strappando di tanto in tanto un sorriso Napletano. Ci si affeziona subito dalle prime pagine a  Maricò, la padrona della pensione Serena, una donna a cui piace vivere fantasticando, proprio per evadere dalla realtà, una donna forte, che ha il dono e la bravura come tanti napoletani di leggere le carte. (da qui nasce il titolo RE DI BASTONI IN PIEDI) Poi c'è don Cecè Tarallo, 'o femmeniello, che è la chiave del libro, in quanto lasciando il diario personale in eredità a Maricò fa da filo conduttore di tutta la trama.
Insomma, per me questo libro è una piccola perla, che consiglierò a tutti, in quanto oltre ad essere un giallo, è un libro che fa riflettere e sperare, si, sperare che un giorno Napoli si possa liberare dal cancro della camorra, e risplendere come meriterebbe!

Note personali:
Ho chiesto a Francesca, siccome molti nomi di questo libro sono reali, se anche la storia di pedofilia fosse veramente accaduta,  e lei mi ha risposto:- é totalmente inventata, ma potrebbe essere successa. Mischio sempre fantasia e realtà perchè succede che la realtà mi superi e superi se stessa e si dimostri più cruda e crudele naturalmente!

Voto Thrillerpage:

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Le recensioni sono personali, e noi non siamo dei critici ma dei semplici lettori. Aggiungendo commenti a questo post e facendo nuove recensioni aiuterete questo blog a bilanciare i giudizi. Grazie.

7 commenti:

  1. Difficile aggiunegere qualcosa a quanto già detto da Diego. Un buon libro che con una prosa leggera ed una buona ironia, riesce e descrivere le due anime di Napoli. Siamo nel 1987 , le famiglie mafiose si fanno la guerra per ottenere l'appalto per la costruzione di nuovi centri commerciali che sono la "lavatrice" per il denaro sporco, mentre la gente comune osanna l'arrivo di Maradona. il "re di Napoli" cha qiasi pare minare il posto di San Gennaro nei cuori dei Napoletani. Collusioni, omicidi, intrallazzi politici ed avvocati venduti al miglior offerente da una parte e dall'altra l'anima buona della città...quella che non vuole sottostare alle leggi non scritte ma imposte con la violenza. La scrittura è concisa ed efficace, non ci sono lungaggini, la storia scorre in modo intrigante e piacevole e i personaggi sono talmente ben descritti che è difficile non provare simpatia per alcuni e assoluto disprezzo per altri. Se per qualche personaggio il finale porta un barlume di speranza, la vera condannata pare essere Napoli, schiacciata da troppi interessi e ostaggio della malavita.

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  2. Concordo con Diego e Cristina, una piccola perla questo romanzo. Protagonista una Napoli dolente, con i suoi vicoli nei quali vige una legge non scritta e che non è quella dello Stato, ma quella della camorra. Personaggi ben delineati e che restano impressi (sia i buoni sia i cattivi), scrittura lineare e,di conseguenza, lettura che scorre senza intoppi.

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  3. Cosa posso aggiungere a quanto già detto nella recensione e successivi commenti? L'autrice ci ha regalato un gioiellino invitandoci a riflettere con una vena di ironia e humour che pervadono tutte le pagine di questo libro che non saprei nemmeno come classificare. I personaggi, tratteggiati magistralmente, diventano nostri amici e noi seguiamo con grande attenzione tutto quello che accade loro. Un finale pervaso di speranza, perchè tutti, ma soprattutto la splendida Napoli ne hanno davvero bisogno. Consigliato

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  4. Re di bastoni, in piedi Francesca Battistella
    Letto il libro di Francesca Battistella. Mi rimane più di tutto il colore e il calore presenti nel libro.
    Del resto siamo a Napoli, colore e calore altra faccia della medaglia chiamata camorra, che
    comunque fa da sfondo alla storia. Francesca riesce però a mantenere in ottimo equilibrio fra
    queste due componenti: camorra con tutto il suo peso infiltrante e devastante nella società
    e la bellezza e profondità della storia e dei personaggi. Maricò protagonista, che leggendo le carte
    scombina la vita e la sorte di molti, don Cecè, Raoul, zia Cettina e molti altri. Mi sono piaciuti
    gli inserimenti dei modi di dire napoletani, la scrittuta filante e un' originale scorrevolezza nel raccconto
    dei vari intrecci. Ampiamente recensito da Diego non mi resta che passarlo a Carla.

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  5. Ed io con immensa gioia ho ricevuto questo libro. Accolto con perplessità come avviene per me nei confronti dei libri italiani.
    E sono stata smentita immediatamente. Tutti i protagonisti diventano facilmente tuoi amici perché ritratti senza orpelli e fronzoli, delineati nelle loro caratteristiche peculiari.
    Quello che mi ha colpita è stata la precisione, la linearità con cui la scrittrice ha descritto delle situazioni così delicate da poter facilmente scadere nel ridicolo o nel disgusto.
    E', per me, tornare in luoghi conosciuti ed amati. Ho ascoltato i rumori e gli umori di Napoli, ho sentito gli odori che ovunque in questa splendida città ti avvolgono. Ed ho assaporato nuovamente l'amore ed il cuore del Napoletano verace. Ma anche quella speranza che pervade Napoli anche se fanno di tutto affinché i più non possano accorgersene.
    Grazie di cuore.

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  6. Un'opportunità che forse non avrei avuto quella di leggere questo libro.Infatti la scelta è talmente vasta che solo occasioni come questa datami da Thriller page di leggere autori italiani di gialli e thriller portando in giro per l'Italia le loro opere con l'iniziativa de Il libro in giro.Ed ieri è arrivato a me Re di bastoni in piedi di Francesca Battistella un giallo noir che mi talmente avvinto che l'ho finito in un giorno scarso. Ambientato a Napoli negli anni 80 nel delirio dei napoletani per "el Pibe de Oro" Maradona racconta una città invasa dalla guerra di camorra con delitti e stragi.Napoli in effetti è la vera protagonista di questo romanzo, ma come non rimanere attirati da Marcò,Maria Consiglio che gestisce una pensione ereditata dai genitori assieme alla zia Cettina. Casa Serena diventa per gli ospiti una seconda famiglia: maestre fuori sede,un milanese anche lui fuori sede ormai da anni e soprattutto Don Cecè detto “o’femminiello” a causa delle sue dichiarate preferenze sessuali è per Maricò una specie di parente.Maricò ha un dono particolare fa sogni premonitori, ma soprattutto fa le carte.Lo fa gratis e le legge ogni domenica a Don Cecè,ma un giorno a don Cecè "esce" la carta del Re di bastoni in piedi, che rappresenta un uomo pericoloso dal quale bisogna guardarsi. e un messaggio della sua imminente morte.Succederà veramente che Don Cecè muore lasciando erede Maricò tra le altre cose anche dei diari in cui narra molti episodi del passato tra cui la scomparsa di un bambino.Chiede a Maricò di fare giustizia.Inaspettatamente la stanza di Don Cecè verrà occupata da Raul Zanardi, romagnolo, che è stato inviato a Napoli per indagare su strane morti avvenute in Nord Italia e che sembrerebbero legate a giochi di potere interni alla camorra.Lui e Maricò saranno le figure chiave nell'indagare su quella scomparsa di tanti anni fa. Il libro ha una dote quella di caratterizzare i personaggi tanto da riuscire a vederli come in un film. L'argomento sempre attuale della camorra cattura riportando episodi che le cronache hanno largamente descritte. Un bel libro concreto con argomenti impegnativi trattati in uno stile semplice scorrevole facilmente leggibile. Consiglio!

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