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domenica, ottobre 10

RECENSIONE DE: "IL COBRA" - di Frederick Forsyth


"IL COBRA"
di
Frederick Forsyth


TRAMA:
Washington, 2010. Il presidente degli Stati Uniti è più che mai deciso a riuscire dove tutti finora hanno fallito: sconfiggere i narcotrafficanti che riversano ogni anno tonnellate di cocaina nel mondo occidentale, causando povertà e morte. Ma per affrontare uomini così spietati occorre qualcuno come loro, forse peggiore di loro: il Cobra, Paul Devereaux, una delle menti più brillanti del controspionaggio mondiale. All'ex agente della CIA, sprezzante e privo di scrupoli, viene affidata l'operazione volta ad annientare l'impero economico creato dal capo del cartello colombiano, il potentissimo Don Diego Esteban. Devereaux ha carta bianca e piena fiducia da parte del presidente. Sceglie come suo stretto collaboratore una vecchia conoscenza, Calvin Dexter, l'unico dimostratosi in grado di batterlo sul suo terreno preferito: l'astuzia. I due orchestrano così la più micidiale offensiva mai tentata contro i narcos colombiani, scatenando una lotta senza precedenti. Con Il cobra Frederick Forsyth si riconferma maestro del thriller attingendo all'attualità più scottante e dando vita a un romanzo coinvolgente ed estremamente documentato dove, seguendo le rotte della droga dagli Stati Uniti al Sudamerica, passando per l'Africa fino all'Europa, fiction e realtà si intrecciano con un impatto formidabile sul lettore.




Patrizia Seghezzi ha detto: Il libro stenta a decollare, con particolari piuttosto noiosi e pesanti per i lettori non appassionati di esercito americano e inglese.

"Sono passati circa quarant'anni dalla pubblicazione di "Il giorno dello sciacallo" (1971) e si sentono. Il libro stenta a decollare, con particolari piuttosto noiosi e pesanti per i lettori non appassionati di esercito americano e inglese.
L'ho trovato decisamente lento rispetto agli standard a cui ci ha abituato l'autore.
Si riscatta prendendo la sufficienza nell'ultima parte e soprattutto nel finale che risulta abbastanza imprevedibile e per nulla scontato.
Sicuramente ho amato di piu' i libri precedenti, la lotta al narcotraffico e' un argomento troppo usurato per non cadere nelle solite scontate trappole di ripetizione e di conseguenza annoiare il lettore."

Info@cquisto

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